Fondata sulla bellezza: è il “volto dell’Italia”

emilio_casalini_fondata_sulla_bellezzaL’italiano ha un problema di coscienza della sua identità, vive uno scollamento tra creatività e inaffidabilità” ha esordito così Emilio Casalini sabato 28 marzo presso il Centro Civico in piazza Carlo Leoni a Caselle di Selvazzano, al primo dei tre incontri con gli autori della rassegna “Il volto dell’Italia” organizzata da Tutta un’altra Selvazzano (sezione cittadina del PD).

Emilio Casalini è giornalista della trasmissione Report, vincitore nel 2010 del premio Enzo Baldoni con il documentario “Iran About” e nel 2012 il premio Ilaria Alpi con il servizio televisivo “Spazzatour”.

Ha presentato ai numerosi convenuti il suo libro: “Fondata sulla bellezzaCome far rinascere l’Italia a partire dalla sua vera ricchezza” (libro già presentato su Ecopolis n.437 del 02/10/14).

Casalini e prosegue: “L’economia industriale, lo dicono tutti gli indicatori, non cresce più da anni, ora cresce quella legata al turismo. Perché l’Italia non la sfrutta? Purtroppo non sappiamo offrire strutture adeguate al turista che desidera venire da noi ma, soprattutto, non sappiamo mostrare al mondo la nostra identità, non sappiamo raccontarci”.

E pare essere proprio questo il problema centrale del nostro Paese: il racconto. La voglia di attrarre l’altro verso di noi con le nostre ricchezze culturali, in primo luogo, ma anche gastronomiche. Persino una banale gestione di un portale web di presentazione nazionale o nel caso di un evento rilevante, quale l’Expo ad esempio, è fonte di inadeguatezza, sciatteria e disinformazione. Siamo un popolo fermo ad una visione campanilista di tipo medievale (però migliaia dei nostri stupendi borghi li abbiamo abbandonati) incapaci di fare rete e creare utili sinergie. E lo sanno tutti che fare rete non somma le opportunità ma le moltiplica.

Casalini punta sul turismo perché fonte di contatti arricchenti con culture diverse e relazioni umane con altri Paesi. Considera il cinese che visita l’Italia un turista evoluto e oggi importante, distante dagli abusati e triti luoghi comuni. “Il nostro”, dice “può diventare un turismo parcellizzato sul territorio. Dove ognuno presenta le sue specificità. Non saremo mai in grado di avere un unico grande museo come il Louvre, ma una molteplicità e varietà di “Louvre minori”, collegati in rete e interagenti tra loro. Perché l’Italia conserva bellezze delle quali siamo davvero poco consapevoli e, forse, nemmeno così orgogliosi”.

E l’incontro si chiude con: “L’Italia potrebbe vivere di sapere e sapori. La Costituzione potrebbe essere testimone di questa nostra identità unica. Il nostro biglietto da visita nel mondo. Una Repubblica fondata, sull’uguaglianza, sulla libertà, sul lavoro e…” aggiunge Casalini il suo piccolo sogno revisionista: “fondata anche sulla bellezza”.

Gli altri due prossimi incontri, con “Il volto dell’Italia”, nei prossimi mesi tratterranno i libri “Con i loro occhi, con la loro voce” di Lucio Simonato e “L’eroe invisibile” di Silvia De Francia e Luca Cognolato.

Flavio Boscatto – redazione di ecopolis

One thought on “Fondata sulla bellezza: è il “volto dell’Italia”

  1. Salve amici, mi sarebbe piaciuto partecipare all’incontro con Casalini a Selvazzano sabato 28 marzo. Trovo strano che sia segnalato solo ora. Se si tratta di un errore di trascrizione, e magari si farà in una data possibile, per favore fatemelo sapere! Grazie, cari saluti,
    Grazia

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