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green crossing_bookcrossing_etichettaGreen crossing: così in redazione di ecopolis abbiamo ribattezzato la liberazione di una quindicina di libri che faremo, in contemporanea, sabato 31 maggio: un bookcrossing collettivo a tema.

Da anni sulle colonne di ecopolis potete leggere recensioni di libri su tematiche ecologiste. Poche settimane fa ci siamo detti: perché non trasformare l’interesse nostro e dei lettori della newsletter in un bookcrossing tematico?

Già di per sé far circolare libri è una pratica ambientalista: è il riciclo in ambito libresco. Un oggetto che per noi non ha più senso, lo ri-trova in mano ad altre persone. Nel caso dei libri valgono altre due motivazioni: è bello far circolare libri che si è amato, per condividere il piacere di una lettura. Rafforzato dal fatto che i libri di cui parliamo spesso sono editi da case editrici minori, quindi ancor più difficili di altri da reperire (in libreria o biblioteche).

Ma poi c’è anche la voglia della contaminazione delle idee, quelle della sostenibilità e di un rapporto armonioso con la natura e la biodiversità.

E così i redattori volontari della newsletter hanno scelto un libro per loro particolare: da far circolare. Come vedrete qui sotto si può leggere – ed interessarsi – di sviluppo sostenibile partendo da approcci molto diversi. Non solo saggi, ma anche romanzi, lettere, poesie, testimonianze.

Sabato 31 questi titoli saranno lasciati liberi: su panchine di parchi, in stazione, in aule studio o chissà dove, tra Padova e la provincia. Con in copertina la storica targhetta del bookcrossing mondiale, il loro codice per seguirli di mano in mano. Metà dell’etichetta l’abbiamo personalizzata ecopolis, chè se i libri gireranno di città in città forse aumenteremo anche i lettori della nostra newsletter.

Andrea Nicolello-Rossi, direttore di ecopolis

Il Bosco degli urogalli di Mario Rigoni Stern: storie di caccia, di prede, di montagne, di rapporti umani ai tempi, da rimeditare (Lorenzo).

Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier: una città che ho conosciuto e che è bellissima. Parla di un viaggio che un uomo intraprende senza un perchè razionale. La vita passa di lì un momento e lui la coglie. Parla di dissidenza e libertà in Portogallo durante il regime di Salazar (Marco).

Le cronache di Narnia di C. S. Lewis: una classicissima saga fantasy per ragazzi in cui è davvero presente la natura con le sue stagioni (Annalisa).

Mondizia: Cronache fuori dal mondo di Roger Rubbish (illustrazioni di Sara Gavioli) traduzione di Fabrizio Casa: e se la spazzatura fosse così tanta da dar vita ad un mondo a sé? Lentina nuova Alice nel paese di Mondizia (Annalisa).

Lettera a mia figlia sulla terra, di Antonio Canu: un diario per raccontare un mondo da difendere. E che, nonostante i (nostri) disastri, riesce ancora ad emozionare (Giulia).

Se niente importa di J.S.Foer: ci invita a riflettere su quanto il cibo che scegliamo di mangiare dica di noi e della nostra storia personale e collettiva (Laura).

Il re degli alberi di Acheng: evoca un tema dal respiro universale, il rapporto tra uomo e natura, regalando provocazioni ancora attuali (Silvia).

Enzo Tiezzi di Lucio Passi: il pensiero di uno dei padri dell’ambientalismo scientifico, scritto da un amico che sa far apparire semplice ciò che è denso di significati.

ToxicItaly di Antonio Pergolizzi: ovvero le ecomafie dei rifiuti come lato oscuro del capitalismo.

Il danno, di Sandro Ginestri: sembra una tesi di laurea, in realtà di spiega acutamente come il territorio di Padova è stato saccheggiato a colpi di lottizzazioni. Come e da chi.

Lettera ad una professoressa di don Milani: non c’è l’ambiente ma le ingiustizie e le discriminazioni sì; ma soprattutto che le cose si possono cambiare. Letto a 15 anni segna la vita (Andrea).

HAIKu di AA.VV : i miei cento caratteri li lascio ad un haiku (Luisa)

Stanco:

entrando in una locanda

fiori di glicine

Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani: rispetto per la diversità e non-violenza sono l’unica vera via per la convivenza pacifica tra popoli e per la sicurezza internazionale (Davide)

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar: “sentirsi responsabile della bellezza del mondo” – pensa Adriano, pur sapendo che Roma finirà per tramontare. Non è forse questo uno dei pensieri base dell’ambientalismo?

Avventure urbane, progettare la città con gli abitanti, di Marinella Sclavi: scritto come un romanzo di formazione, è la nascita di un gruppo di professionisti con competenze trasversali per far partecipare gli abitanti al grande gioco di progettare il proprio territorio.

 

Ps: vi piace l’idea? Volete liberare anche voi un libro a tematica socio-ambientale? Unitevi a noi, scaricate qui l’etichetta del green crossing e registratevi sul sito bookcrossing a partire da qui

 

 

3 Responses to “Green crossing, liberiamo libri”

  1. Gianna Baccini ha detto:

    La luna e i falò di Cesare Pavese, Einaudi, 1950, Torino: perchè il paesaggio lirico e decorativo degli scrittori decadenti o idealisti, qui ritrorna ad essere terra modellata dalla fatica dell’uomo.
    Lo lascerò davanti al Maldura, luogo delle lettere a Padova.
    Saluti Gianna

  2. Sandro Rebeldi ha detto:

    Bella iniziativa.
    Mi sembra che l’argomento “socio-ambientale” sia da interpretare oltre i contenuti.
    Allora il metterò in circolo “Il fu Mattia Pascal” di Parandello.
    Come scriveva il critico Giovanni Croci “l’opera si presentava in apparenza come un racconto costruito secondo le regole tradizionali (…). In realtà mai contenuto tanto esplosivo, rivoluzionario, si era introdotto nella letteratura sotto forme così consuete”.
    Ecco, per me questa è una metafora della potenza del pensiero ecologista.
    Buona lettura

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