Città sostenibili, un nuovo modello

cittasostenibiliNel primo decennio degli anni 2000, per effetto delle leggi Tremonti e dei relativi sgravi fiscali, si è registrato un aumento di oltre 165 milioni di metri cubi destinati ad edilizia non residenziale e industriale, e di circa 150 milioni per l’edilizia residenziale.

Cifre completamente al di sopra del fabbisogno abitativo del Veneto, che hanno creato non pochi danni al territorio, distruggendo il paesaggio storico veneto e non solo: in particolare, la dispersione insediativa ha accentuato il rischio idraulico e la produzione di inquinanti, ha generato spreco energetico, danni alla salute e insostenibili costi per trasporti e servizi alla popolazione, costi che oggi incidono sulla stessa capacità competitiva delle imprese. Leggi di più