Frutta e verdura dal campo

Abito in appartamento, non ho giardino e il terrazzo è troppo piccolo per dare spazio a qualcosa di più di qualche vasetto di basilico e rosmarino. Ma ho iniziato lo stesso qualche mese fa a seguire il blog Frutta e Verdura dal campo – coltivare l’orto per passione, capitandoci per caso, come spesso mi succede quando faccio le mie ricerche su Google.

Come si può intuire, questo blog (qui il link) è il diario pressoché giornaliero tenuto da un appassionato di orticoltura, un ragazzo bergamasco che si nasconde dietro lo pseudonimo di Troppo Barba. Solo un appassionato, non un vero contadino, ma un ragazzo come tutti noi, che un giorno ha provato a piantare qualche pianta e giorno dopo giorno ci ha preso gusto, fino a farlo diventare la sua passione principale, della quale, come dice lui stesso, non ne ha mai abbastanza.

Dal 2008 Troppo Barba ci mostra nel suo blog successi e insuccessi, traguardi e delusioni, con la finalità di aiutare i suoi lettori, e sperando anche di ricevere qualche dritta da veri guru dell’orticoltura, magari impietositi dai suoi (talvolta) clamorosi errori.
Non aspettatevi però troppi termini tecnici o noiose dissertazioni sulle condizioni più propizie per la semina! Frutta e verdura dal campo si fa leggere con piacere anche da chi, come me, di orto non ne sa un granché, ma che comunque è affascinato dalla riscoperta della natura non solo in senso estetico, dalla curiosità per come nascono le cose, dal rispetto per ritmi e stagionalità che ci sono sempre più sconosciuti. Troppo Barba esprime il piacere che trae dal rapporto con la terra, dispensa piccole perle di saggezza, ma sa sempre prendersi alla leggera e affrontare con ironia anche le sue piccole sconfitte.

Morale della favola: io ho fatto richiesta al Comune di un pezzettino di orto sociale … anche voi vi farete contagiare?

Irene Tognazzo