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Solo dei criminali possono mettere in pratica un atto così vile e sconsiderato, che oltre a causare un’ingente perdita all’azienda agricola colpita crea un gravissimo danno all’ambiente. I responsabili devono finire in galera. Questo è ciò che si deve dire, senza mezzi termini, di fronte alla denuncia di un apicoltore di Baone, Antonio Ferraretto collaboratore dell’azienda di famiglia Graziosa De Facci di Calaone, al quale nei giorni scorsi sono stati distrutti decine di alveari. Parlare di atto di vandalismo è riduttivo perché chi ha agito lo ha fatto con l’intento di distruggere nel modo peggiore gli alveari e uccidere il maggior numero possibile di api.

 “In uno dei nostri apiari a Calaone in via Papafave – ci racconta Ferraretto – durante una visita di controllo abbiamo trovato 30 alveari scoperchiati.Il fatto grave è che all’interno di 24 di questi è stato versato olio esausto, olio bruciato di motore, che ha ucciso le api, inquinato il miele e tutto ciò che si trovava all’interno. Poco lontano, in un altro apiario, abbiamo trovato tre alveari rovesciati a terra con la conseguente fuoriuscita di api, cera e miele. Qualche giorno prima avevamo trovato in un altro apiario altri 17 alveari scoperchiati, per fortuna senza ulteriori manomissioni”.

 Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri di Este. “La nostra Azienda produce miele da oltre 20 anni in tutto l’areale sud dei Colli Euganei, – aggiunge Ferraretto – ma mai era successo di subire un atto vandalico di queste dimensioni, con danni che ammontano a circa ottomila euro. Ma a rimetterci non è solo della nostra azienda che perde parte del patrimonio apistico, con conseguente minor produzione di miele per l’anno prossimo e quindi minor reddito. Le api sono degli insetti pronobi (portano il polline da un fiore all’altro facilitando l’impollinazione), perciò il danno è anche per le colture agricole circostanti, per i fiori selvatici e per il patrimonio boschivo e l’ambiente dei Colli”.

 Un atto scellerato i cui responsabili devono essere individuati e severamente punti. Per questo genere di reati ambientali è previsto anche fino ad un anno di reclusione, oltre ad una pesantissima multa. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ad Antonio Ferraretto e alla sua famiglia.

 “Se queste persone pensavano di fare un danno solo al sottoscritto si sbagliano. – continua Ferraretto – Oltre ad aver ucciso le api hanno disperso un prodotto molto inquinante come l’olio esausto. Gente simile non merita di vivere sui Colli Euganei. Se per caso si trattasse di un agricoltore, anche part-time, lo invito a cambiare mestiere. Ora ripuliremo e bonificheremo di alveari, anche con l’aiuto di qualche esperto, e faremo analizzare il miele eventualmente prodotto, distruggendo quello non idoneo al consumo. La sicurezza e la qualità vengono prima di tutto”.

 Coldiretti Padova. A cura della Redazione di Ecopolis

4 Responses to “Distrutti 30 alveari sui Colli Euganei”

  1. gianni cappon ha detto:

    delinquenti, ma soprattutto, fanno un danno a loro stessi, perchè l’anno prossimo avremmo e avranno meno frutta e tutto il resto.

  2. nToni ha detto:

    Tutta la mia solidarietà all’amico, anche se non ci conosciamo, Ferraretto. Io sono stato apicultore e apicoltore e consumo regolarmente miele tutto l’anno, per l’ape nutro un affetto vero e profondo.
    Vorrei che quella o quelle persone che hanno commesso quel gesto, trovassero un momento per indagare nel proprio profondo le motivazioni che li hanno portati a commettere un gesto così squilibrato, direi estremo. Essi sono le prime vittime . Gli apicultori, persone attente, serene, riflessive, lontane dalla violenza bruta, hanno la natura intera davanti a loro che li premia e li ringrazia, hanno tutto per riuscirci, Ferraretto ci riuscirà, lo sento
    Quando avrete ricostruito, chiamatemi, voglio essere lì con voi nel nuovo momento felice..
    Silvio Zampieri ( 339 – 3907236 )

  3. michele lollo ha detto:

    Atto vile di inaudita ignoranza. Ci mancavano proprio questi nuovi “eco-imbecilli”, chissà quale misera ripicca o invidia li spinge a commettere atti simili. La mia solidarità all’apicoltore.

  4. Ennio ha detto:

    anche se da condannare avrei preferito che lo rubassero il miele piuttosto che
    distruggere, simili atti vandalici non meritano altro che disprezzo e ira nei confronti
    di questa gente, mi auguro che vengano identificati e puniti con la massima pena.
    ennio

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