“L’AMORE PER LA NATURA” DI ALÌ

Il pericolo greenwashing dietro l’angolo. Come si coniuga la campagna “We Love Nature”  di Alì con il consumo di suolo? Una maggiore trasparenza sembra necessaria

 

Alberto Lanzavecchia, professore di microfinanza per lo sviluppo locale, sostenibilità sociale e finanziaria, imprese e diritti umani, Coordinatore del dottorato in “Human Rights, Society and multi-level governance”, all’Università di Padova è l’autore dell’articolo che proponiamo:

«La comunicazione di tematiche ambientali delle aziende spesso trascura il proprio sostanziale impatto ecologico indotto dai cambiamenti nell’uso del suolo. Un recente articolo scientifico studia un caso di comunicazione ambientale di un grande retailer di generi alimentari (i.e. Supermercati Alì) esaminando la dimensione spaziale della trasformazione dell’uso del suolo determinata dallespansione dei suoi punti vendita (supermercati) nella Regione del Veneto. Gli Autori hanno valutato la comunicazione aziendale in tematiche ambientali analizzando, tramite GIS, i modelli di consumo di suolo dal 1983 al 2024. Sono stati geocodificati 113 punti vendita, interpretate foto aeree storiche e classificate le coperture del suolo preesistenti. Sono state applicate metriche spaziali come area totale convertita, frequenza delle classi di copertura del suolo e distanza media tra siti di rimboschimento e i punti vendita sviluppati su terreni rurali – oggetto di compensazione. I risultati rivelano che il 65,97% della superficie convertita si trovava in aree rurali, principalmente agricole ed erbacee, fondamentali per la biodiversità urbana e i servizi ecosistemici. Sebbene i report aziendali enfatizzino gli sforzi di rimboschimento dell’iniziativa “We Love Nature”, l’analisi spaziale non ha rilevato conversioni effettive. Inoltre, le attività di rimboschimento distano mediamente 40,75 km dai siti convertiti, minandone l’efficacia compensativa. Emergono preoccupazioni sul greenwashing e la necessità di una rendicontazione aziendale più completa e trasparente. Lo studio sostiene quadri politici che incentivino la rigenerazione urbana e l’integrazione dei dati sull’uso del suolo nelle divulgazioni di sostenibilità…».

Leggi qui l’articolo completo https://unipd-centrodirittiumani.it/it/temi/la-comunicazione-aziendale-sulla-propria-sostenibilita-quando-lamore-per-la-natura-dimentica-il-consumo-di-suolo-e-i-danni-ecologici-e-sociali-conseguenti

Redazione Ecopolis