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striscioneidroviaSi è tenuta venerdì 10 alle ore 20 l’inaugurazione dell’impianto di illuminazione del primo tratto arginale dell’idrovia Padova-Venezia, nel territorio del Comune di Saonara (trovi QUI il video dell’evento). La realizzazione del progetto è stata possibile grazie ad un sostanzioso contributo dalle casse regionali che ha coperto il 50% dell’intervento.

Ecco quindi il motivo dell’intervento alla manifestazione, oltre che del sindaco di Saonara, dell’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte.

La nostra associazione, e segnatamente i circoli di Saonara e Padova, non si è fatta sfuggire la ghiotta occasione per partecipare in forze con bandiere e striscioni che chiedevano il completamento dell’idrovia come “unica grande opera necessaria”.

L’intervento dei due amministratori è andato decisamente nel senso da noi auspicato in maniera netta e senza tentennamenti.

In particolare il sindaco Stefan ha ribadito l’importanza dell’idrovia come canale scolmatore indispensabile in caso di piena contemporanea della Brenta e del Bacchiglione, ha negato nel modo più assoluto la compatibilità con la “camionabile”, ha ricordato la battaglia vincente (almeno finora) da parte del Comune a fianco dei Comitati contro l’elettrodotto aereo Dolo-Camin di Terna per salvaguardare la salute dei cittadini e la bellezza del nostro paesaggio. Insomma, un’idrovia finalmente completata, affiancata da piste ciclabili, percorsi vita, sentieri attrezzati, quindi un forte elemento di sicurezza del rischio idraulico e contemporaneamente un luogo di piacevole svago per un turismo dolce e responsabile.

Gli ha fatto eco l’Assessore Conte dichiarando che l’ipotesi della “camionabile” è definitivamente tramontata per lasciare spazio ad un’idrovia a destinazione tipicamente trasportistica, quindi con una portata di 450 mc/s che va inserita nel sistema idroviario padano con sbocco nella piattaforma in alto Adriatico e collegata alla ferrovia Verona-Brennero. In questo senso si è impegnato a presentare il progetto preliminare e convocare la Conferenza Servizi entro la fine del 2014. E per completare il quadro ha citato la pista ciclabile Treviso-Ostiglia quale ottimo esempio di impulso al turismo delle nostre terre.

Se andiamo a rileggere il documento del mese scorso sottoscritto da sei circoli e dal Regionale Veneto di Legambiente, oltre che da numerosi comitati locali, sul perché e sul come l’idrovia Padova Mare deve essere completata possiamo certamente dire che i nostri amministratori si sono notevolmente applicati nello studio delle nostre proposte!

Battute a parte, è chiaro qual è il lavoro che ci aspetta: continuare assieme ai Comitati e a fasce di popolazione più larghe possibili a far pressione sulla classe politica affinché i nostri amministratori mantengano gli impegni assunti e procedano fattivamente nei tempi più stretti possibili.

Il prossimo appuntamento è previsto fra circa un mese a Noventa Padovana dove il Comitato Brenta Sicuro, gli Amissi del Piovego e Legambiente organizzeranno una manifestazione che, ricordando la tragica alluvione del 1966, vuole rimarcare l’attenzione sulla sicurezza degli argini e sul completamento dell’idrovia come azioni combinate per la salvaguardia del rischio idraulico del nostro territorio.

Mauro dal Santo, Legambiente “la Sarmazza” 

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