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Legambiente ricorda come quest’anno sia stato portatore di buone notizie, a Padova, sul fronte della mobilità sostenibile ed in particolare riguardo al tema della bicicletta.

Impossibile da dimenticare la mobilitazione collettiva che si è avuta per permettere ai ciclisti di utilizzare via San Francesco, fino a prima solo pedonale, o l’organizzazione di giornate dedicate all’ insegnamento della riparazione delle due ruote, od anche l’iniziativa adotta una ciclabile. Sarebbe davvero bello poter dire che ormai Padova=bicicletta.

Purtroppo, ci sono ancora dei punti critici. Infatti, dobbiamo portare all’attenzione dei lettori una forte rimostranza che ci arriva dagli utilizzatori del bicipark di Padova. Legambiente, da sempre sensibile ai temi dell’ecosostenibilità ed ecocompatibilità, non può non lasciare spazio e riportare quanto manifestato.

E’ noto a tutti che, accanto alla stazione dei treni di Padova, vi è un Bicipark: ma forse non sapete che alcuni abbonati hanno costituito un comitato. I signori Asti, Casazza, Codato, De Piccoli, Dell’Osso, Rocco e Rosa, rappresentanti e delegati del comitato abbonati Bicipark, alzano la voce contro una scarsa attenzione ed un un rincaro galoppante nelle tariffe per la custodia della bicicletta, che – ci comunicano – sono lievitate, dal 2005 ad oggi, del 78%, partendo da 9 € per arrivare, attualmente, a 16. Questo ingiustificato aumento va a danno di chi si può definire davvero “green”, perchè, oltre a recarsi nella città patavina per lavoro, fruendo del mezzo pubblico, vuole essere ecosostenibile, preferendo la bicicletta a qualunque altro mezzo, in omaggio alla salute, al portafoglio e non da ultimo, anche alla sostenibilità ambientale.

Appare davvero incredibile -denunciano i delegati del comitato- come vengano favorite soluzioni che prevedano forti agevolazioni a chi si sposta in treno e poi in macchina, con costi che variano da 60 a 45 €, nonché notevoli incentivi per chi sottoscriva abbonamenti annuali con i mezzi pubblici.

E le biciclette? Gli abbonati al bicipark formulano due proposte. La prima prevede la possibilità di un abbonamento annuale, con prezzo complessivo scontato, rispetto ai mensili sciolti. I rappresentanti del comitato sottolineano come questo tipo di offerta venga già applicata ed utilizzata sia nei trasporti pubblici che nei vari garage sparsi per la città. La seconda prevede la possibilità di ottenere una tariffa scontata per chi, oltre ad avvalersi del treno, utilizzi anche la bicicletta.

Tutte queste iniziative sono pensate per dare un maggiore incentivo agli spostamenti ecocompatibili o comunque a basso impatto ambientale.

Comitato abbonati Bicipark Padova. A cura della Redazione di Ecopolis

One Response to “Gli abbonati al bicipark “sul pedale di guerra””

  1. Filippo Giannini ha detto:

    Appoggio in pieno questa protesta mi sembra una discriminazione bella e buona! Perchè per l’abbonamento auto c’è lo sconto (treno+auto) e per le bici no? Deve farsi sentire il comune!

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