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fotodoloStraordinario quanto inaspettato il successo della storica battaglia contro l’elettrodotto aereo a 380.000 V lungo l’idrovia nel tratto Dolo-Camin. Martedì 11 giugno il Consiglio di Stato ha espresso il suo parere accogliendo il ricorso presentato, assieme a molti cittadini della Riviera del Brenta, dai comitati ed associazioni riuniti in CAT e dai Comuni interessati da questa devastante opera, ed annullando il parere del TAR favorevole al progetto. È una sentenza storica, tanto vero è che Terna s.p.a. aveva già iniziato i lavori della costruzione dei piloni (alti oltre 60 metri, ndr), nella sicurezza di avere ormai l’approvazione a portata di mano.Ora invece TERNA stessa dovrà rivedere da capo tutto il progetto, accogliendo finalmente le richieste per cui anni ci battiamo, ovvero che le linee elettriche vengano interrate riducendo così enormemente il loro impatto ambientale, sia dal punto di vista paesaggistico che per l’inquinamento elettromagnetico.

Anni di battaglie sono stati giustamente premiati, a confermare che il detto “tanto hanno già deciso e quindi lo faranno”, ormai non ha più nessun valore. Vale invece la parola dei cittadini, che riuniti in comitati ed associazioni e coordinate da CAT (Comitati Ambiente Territorio), si sono impegnati in prima persona ed hanno coinvolto i Comuni in questa battaglia che davvero sembrava persa in partenza data lo strapotere delle lobby politico/economiche legate a TERNA spa. Dopo anni ed anni di lotte e di proteste, di petizioni, di raccolte firme, di osservazioni, uno Studio di Impatto Ambientale, un ricorso al TAR (vedi qui) ed un’appello al Consiglio di Stato (vedi qui) con enormi costi sostenuti dalle generose sottoscrizioni dei cittadini, è arrivato il risultato sperato.

Non bisogna assolutamente abbassare la guardia e continuare a battersi per salvare la nostra Idrovia, vigilando sui nuovi progetti che TERNA vorrà presentare oltre che da altri devastanti opere quali l’autostrada “Camionabile”. La vittoria è dovuta anche grazie alle Amministrazioni Comunali che, succedutesi nel tempo e nel colore politico, hanno ascoltato e sostenuto Legambiente Saonara, e ringraziamo in particolar modo tutti i cittadini, i simpatizzanti, i soci che ci hanno aiutato in questa lunghissima e difficile vertenza che il “Comitato Vigonovese per la salvaguardia del territorio” ed il circolo di “Legambiente Sarmazza” di Saonara-Vigonovo, riuniti sotto la sigla di CAT hanno sostenuto, promosso ed organizzato.

Giorgio Martellato, circolo Legambiente “la Sarmazza” di Saonara-Vigonovo 

2 Responses to “Fermato l’elettrodotto Dolo-Camin”

  1. gianni ha detto:

    Bene tiriamo tutti un sospiro di solievo.Grazie a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona.Forse la gente sta capendo che bisogna dare una svolta a questa civiltà dei consumi e che i soldi non sono tutto.Grazie ancora,un saluto a tutti Gianni Cappon

  2. renzo ha detto:

    Non capisco perchè Terna non ha valutato da subito l’interramento, si sarebbero risparmiati soldi e tempo e non si sarebbe fatta incazzare tanta gente! L’interramento poi, sebbene più costoso, evita le perdite di linea aerea che sono circa del 10%.

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