BAMBINE SENZA DIRITTI

Lascia senza fiato la lettura di indifesa, il dossier che  Terre des Hommes Italia elabora da 15 anni in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine

In occasione della prima Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’ONU per l’11 ottobre 2012, Terre des Hommes ha lanciato la Campagna indifesa per garantire alle bambine di tutto il mondo istruzione, salute, protezione da violenza, discriminazioni e abusi. Ogni anno per questa occasione Terre des Hommes Italia pubblica il dossier indifesa, una fotografia di quali sono le condizioni di vita delle bambine e delle ragazze nel mondo.

Giunto alla sua quindicesima edizione, il dossier indifesa di Terre des Hommes Italia lancia un grido d’allarme. Per la prima volta, quasi tutti gli indicatori usati per fotografare la condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo mostrano un grave peggioramento.

Nell’introduzione si legge: «Il filo che attraversa queste pagine è quello di una crisi che ne alimenta altre. Le guerre chiudono le scuole e aumentano i matrimoni precoci. La povertà spinge le bambine fuori dalle aule e dentro il lavoro, spesso quello meno visibile perché svolto gratuitamente tra le mura di casa. E il crollo degli aiuti allo sviluppo colpisce proprio i programmi che dovrebbero spezzare questi meccanismi. Gli effetti di questi tagli sono già visibili, e a pagarne il prezzo sono soprattutto le bambine e le ragazze. Nel 2025 più di quattro milioni di ragazze sono state escluse dai programmi di prevenzione dei matrimoni precoci e fino a 12 milioni di donne e ragazze rischiano di perdere l’accesso a servizi essenziali contro la violenza di genere. I fondi internazionali per combattere le mutilazioni genitali femminili sono diminuiti del 45% mentre quelli destinati all’uguaglianza di genere del 28%. Sul fronte dell’HIV, in 62 Paesi l’accesso alla profilassi pre-esposizione è diminuito del 38% e, in alcuni casi, i finanziamenti per l’acquisto di preservativi sono stati ridotti del 90% o più…Il quadro italiano non consente di sentirsi al riparo. Nel 2025 i minorenni vittime delle tredici fattispecie di reato monitorate dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale hanno raggiunto un nuovo record: 7.272, il 43% in più rispetto a dieci anni prima. Oltre sei vittime su dieci sono bambine e ragazze e, quando si considerano i reati di natura sessuale, la componente femminile supera l’82%. Le vittime di maltrattamenti in famiglia, intanto, hanno superato per la prima volta quota 3.000».

Un quadro desolante, ma resta una speranza e, soprattutto, una direzione: «I risultati raccolti in queste pagine mostrano che il peggioramento non è inevitabile: è il risultato di scelte. E con scelte diverse la direzione può cambiare. Quindici anni di indifesa ci consegnano allora una responsabilità precisa: non considerare acquisito nessun diritto».

Per leggere il dossier clicca qui.

Redazione Ecopolis