Feed on
Posts
Comments

45053-800x529-500x330Nella seduta di venerdì scorso il consiglio comunale , con i voti della sola maggioranza, senza tenere in nessun conto le domande che Ecopolis ha ospitato nel precedente numero, ha dato parere positivo all’ adozione del Piano di Assetto Territoriale.

Un voto favorevole nonostante le richieste di rinvio avanzate da Legambiente e da a gran parte delle minoranze di ogni colore politico, ma anche di molti fra gli stessi sostenitori di questa amministrazione, che per niente hanno condiviso il metodo decisionista assunto dal sindaco.

Si dice che primo dovere di un buon politico sia quello di ascoltare, in particolar modo se eletto (è bene ricordarlo) con appena il 20% dei consensi e, contravvenendo a questa regola di buon senso, il nostro sindaco ha perso una grande occasione.

Anzi due: quello di redigere un PAT con il contributo della cittadinanza, raccogliendo quella ricchezza di idee, spunti e proposte che sono patrimonio della nostra comunità, assumendosi poi il compito di fare sintesi in un processo condiviso e democratico; e quella di vedere il suo PAT , formatosi in modo trasparente e attraverso la collaborazione dei cittadini, correre rapidamente verso la definitiva approvazione senza incontrare ulteriori opposizioni ed ostacoli.

Bastava un rinvio di qualche mese, dopo tanti anni di attesa sarebbe cambiato poco. Si è invece scelto lo scontro frontale e l’80% del paese, non rappresentato dall’attuale amministrazione , si è visto imporre un PAT a scatola chiusa.

Ora a chi come noi non ha potuto condividere questo piano non rimane che studiare la documentazione, scovando ogni irregolarità o incongruenza , a partire dai “numeri” di questo PAT che a dir poco ci sembrano irrealistici, informandone puntigliosamente le autorità competenti.

Già da questa settimana inizieranno gli incontri coordinati da Legambiente, dove assieme a gran parte delle opposizioni si formeranno dei gruppi di lavoro per analizzare la documentazione e formulare proposte ed “osservazioni” comuni al piano, nell’intento di aprire quel reale processo partecipativo e democratico che l’amministrazione ha rifiutato.

Riteniamo che in un paese civile le scelte per il futuro del territorio debbano essere il risultato della visione condivisa di chi lo vive, e non di una sparuta minoranza che si arroga il diritto di decidere per tutti.

Circolo Legambiente “La Sarmazza” di Saonara-Vigonovo

ultima ora: mercoledì 17 si è tenuto il primo incontro del tavolo partecipato di lavoro sul PAT a cui hanno aderito tutte le forze che hanno sottoscritto il documento iniziale. Si è preso visione della documentazione che è stata rilasciata dall’Amministrazione esclusivamente ai consiglieri di minoranza. Evidentemente Legambiente, che pure ripetutamente ne aveva fatto richiesta per iscritto, non è stato ritenuto soggetto avente titolo!.

Alla fine della serata è stato deciso di creare 3 commissioni per altrettante macroaree di studio: 1) questioni  legali e di rispetto delle procedure; 2) V.A.S.; 3) area tecnica cartografica con particolare attenzione alla tavola 4.

Chiunque volesse aggregarsi può comunicarlo al nostro indirizzo di posta elettronica: info@legambientesarmazza.it o chiamare al numero 334/6569406. Informazioni ed aggiornamenti sul sito www.legambientesarmazza.it

Leave a Reply