Cemento a Saonara: tra il dire e il fare

VAS SAONARAMarzo 2012: Legambiente di Saonara elabora un documento presentato a tutte le liste che si candidano per guidare il comune in cui pone alcune questioni ambientali, fra cui la stesura del P.A.T. – Piano di Assetto Territoriale – “da realizzare attraverso un reale processo partecipativo con l’apertura di un tavolo per l’ambiente composto da amministratori, cittadini, associazioni, che parta dalle reali esigenze di sviluppo del nostro comune, perché dal cemento non si torna indietro”. Leggi di più

La strada nel parco fa le prime vittime

milcovich_parcoI cartelli affissi su molti alberi dentro al parco Milcovich (zona prima Arcella a fianco di Sant’Antonino) parlano da soli: alberi (sanissimi) tagliati perché intralciano il tracciato della nuova strada.

A tanto siamo arrivati. E le promessa di impiantarne di nuovi è irrilevante, erano già previsti.

Perché progettare una strada che entra – letteralmente – dentro un parco che esiste da 30 anni?

Perché farla abbattendo una quindicina di alberi sani, tra cui alcuni di tipo monumentale? Leggi di più

Al Portello si discute di territorio, edilizia e consumo di suolo

portello-portaI Martedì all’Ederle: è un ciclo di appuntamenti culturali che vuole incrociare gli interessi dei residenti e degli studenti che vivono il quartiere Portello ma che non sempre sono stati coinvolti nella conoscenza o nelle attività di questo borgo vivace ed accogliente. Sono incontri organizzati dall’Associazione Progetto Portello in collaborazione con l’ESU di Padova. Leggi di più

Biciclettata al Parco che verrà

Negli ultimi 30 anni un quinto d’Italia è stata cementificata. Anche a Padova si è costruito troppo e male. Legambiente chiede al Comune di Padova un stop all’edificazione, seguendo l’esempio dei comuni più virtuosi, quali quelli di Udine e di Desio, che hanno tagliato un milione di metri cubi dai loro piani regolatori. Il PAT (il nuovo piano regolatore) di Padova, infatti, è assolutamente sovradimensionato, consentendo nei prossimi anni un volume edificabile totale di 4.692.124 mc. Una spaventosa colata di cemento. A chi possa servire questa nuova volumetria non si capisce, visto in città ci sono già più di 7000 case che non riescono ad essere vendute.

Con una raccolta di firme tra i cittadini che ha già raccolto 2.000 firme – stiamo proponendo a Padova ed ai Comuni contermini di creare un Parco agricolo e paesaggistico esteso a tutto il territorio compreso tra la Brenta e il Bacchiglione, una grande “cintura verde” che faccia da barriera al cemento. Leggi di più

1 milione di meno. Udine esempio di buona urbanistica

casa-città-locandinaSi è tenuto ad Agenda 21 il terzo appuntamento sulle buone pratiche da prendere come esempio per la costituzione del Parco Agro Paesaggistico Metropolitano di Padova. Ospiti sono stati Mariagrazia Santoro, assessore alla Pianificazione e ad Agenda 21 di Udine, ed Evaristo Petrocchi, responsabile nazionale di Italia Nostra per il Progetto Orti Urbani.

La relazione introduttiva dell’assessore Santoro ha trattato prevalentemente dell’esperienza degli orti urbani (vedi qui il video), ma la parte che più ci ha interessato, anche per i riflessi che potrebbe avere sul processo di pianificazione ancora in atto a Padova, è stata quella che ha riguardato la variante al Piano Regolatore di Udine. Leggi di più

Una nuova agricoltura e rigenerare le città: così salviamo il paesaggio

2011_07_6_19_52_02In Italia vengono mediamente cementificati oltre 500 kmq di territorio all’anno. E’ come se ogni 4 mesi sorgesse una nuova città delle dimensioni di Milano. Quali le ragioni di questo impressionante consumo di suolo?

Sino al 2008, anno della crisi, le attività connesse all’edilizia sono state considerate il volano della nostra economia ed il bancomat con cui i Comuni hanno cercato di risanare i propri bilanci. Una bolla speculativa alimentata dalla crescita esponenziale del valore di mercato delle aree edificabili e che oggi si traduce – secondo i dati forniti dall’associazione delle agenzie immobiliari – in oltre 2 milioni di alloggi invenduti ed in decine di migliaia di capannoni industriali abbandonati. Si è costruito troppo, si è anche costruito male, con tipologie non rispondenti all’effettiva domanda e spesso con una discutibile qualità energetica. Leggi di più

Salviamo il paesaggio: arriva il manuale!

È il momento di ripensare il rapporto tra “cemento” e “sviluppo”. Bisogna farlo per il “bene comune”: il bene del paesaggio, violato senza tregua per assecondare il circolo vizioso cave-cemento-cementificazione; il bene dei lavoratori di tutto il comparto, per i quali è indispensabile immaginare un’alternativa; il bene delle famiglie italiane, infine, i cui risparmi sono spesso immobilizzati in una “casa”, il cui valore rischia di sprofondare nelle sabbie mobili allorché sarà scoppiata la “bolla immobiliare”.

Questo manuale è una “scatola degli attrezzi” – già testati con successo – per chi vuole opporsi alla cementificazione. Un viaggio attraverso le esperienze dei comitati che in tutto il Paese lavorano per “salvare il paesaggio” e le cui azioni sono ricche di spunti per tutti. Un panorama delle amministrazioni coraggiose che preferiscono gli onori della tutela del suolo, agli oneri di urbanizzazione nel loro bilancio. Il “consumo di suolo zero” è infatti la prima risposta alla “bolla”. Leggi di più