Iris. L’irresistibile tentazione del cemento

Le ricette sbagliate fanno morire il paziente. Così avverrà per l’Italia se dopo il disastro avvenuto a Genova, qualcuno riterrà che la risposta da dare sia la deregulation e non invece più regole sul controllo del territorio, che non consentano la costruzione dei mostri di cemento che hanno impedito il deflusso delle acque del torrente Bisagno.

I sindaci, senza i quali non si potrebbero realizzare le cementificazioni che rendono più devastanti gli effetti degli eventi atmosferici, sembrano sempre colti da amaro stupore. E purtroppo non è vero che la priorità di questo Governo sia il dissesto idrogeologico. Non lo è, non solo perché gli investimenti previsti nel Decreto Sblocca Cantieri vanno nel verso opposto, ma anche perché vengono tolte quelle già labili precauzioni che servono a prevenire dissesti futuri Leggi di più

Ripensare le aree verdi della ZIP

orti presidio 2“Dove c’era l’erba ora c’è una città .. E quella casa in mezzo al verde ormai, dove sarà…” A. Celentano

Siamo ancora lì, in una piccola oasi verde di quasi sette ettari ai confini della Zona Industriale di Padova.

Sospesa la famigerata variante al piano regolatore del 2012 (QUI un articolo di ecopolis), che ci avrebbe ricoperto con l’ennesima colata di cemento, abbiamo tirato un sospiro di sollievo e ci siamo potuti dedicare con una prospettiva diversa alle nostre attività. Leggi di più

Vuoi il verde? Facciamolo con il cemento

Giardino_dei_Giusti_del_MondoNel 2007, durante le attività della Commissione Urbanistica del Quartiere 3, sono state elaborate alcune proposte, molte ancora inespresse e tuttora valide, per la definizione del PAT di quartiere. Le proposte elaborate indirizzavano verso una visione di città policentrica, che riqualificasse i quartieri e le loro centralità: particolare importanza veniva data al recupero di aree dismesse e ad una ristrutturazione urbanistica che riorganizzasse il tessuto urbano, disincentivando nel contempo le nuove costruzioni nelle aree libere. Leggi di più

‘Via le mani dalla città’: una cartolina da spedire al futuro Sindaco

Via le mani dalla città. Una cartolina messaggio Sergio Lironi (Presidente onorario), Andrea Ragona (Presidente) e Lorenzo Cabrelle del Direttivo di Legambiente Padova, venerdì 20 si uniscono alla staffetta del digiuno lanciata da Don Albino Bizzotto un mese fa contro le grandi opere distruttive dell’ambiente. In questo modo lanciamo una nuova campagna: “via le mani della città. Salviamo il paesaggio”. Leggi di più

Le nuove (o vecchie?) sfide

no-al-cemento_597Lo scorso mese è arrivata una meteora a turbare le quieti cronache regionali agostane. Don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati Costruttori di Pace promuove uno sciopero della fame contro il cemento e le grandi opere inutile previste in Veneto.

La notizia del digiuno ha superato i confini regionali, arrivando alla cronaca nazionale. E in effetti di cemento in Italia ce n’è fin troppo, ma non è difficile capire perchè proprio la protesta sia partita da Padova e dal Veneto, rispettivamente città e regione dove vive don Albino. Leggi di più