Librerie indipendenti da sostenere. Perché non creare un Gas per i libri e svuotare le vetrine delle librerie indipendenti della nostra città?
Gli italiani, purtroppo, leggono poco e chi soffre maggiormente questa disaffezione sono le librerie indipendenti, quelle piccole e accoglienti, che riservano un occhio di riguardo ai temi più cari al libraio. Entri e trovi sempre uno spunto, un commento, una suggestione grazie a una passione che non segue le mode. Le librerie indipendenti sono quelle che non hanno legami di interdipendenza economica con grandi gruppi editoriali o di distribuzione e questa libertà la pagano. Sono presìdi di cultura necessari ma spesso vivono in difficoltà. Alcune sopravvivono. L’acquisto on line e i costi di gestione le sfiancano.
Poi capita che un lettore decide di comprare l’intera vetrina di una libreria e il gesto viene replicato da altri lettori: singoli o in gruppo. Nasce così una sorta di movimento, un progetto, che si chiama “Svuota la vetrina”: un’azione di resistenza culturale che ha l’obiettivo di rivendicare il potere della lettura e di sostenere economicamente i librai. Due milanesi, Cecilia Banfi, libraia, e Daniela Nicolò, redattrice di testi scolastici e universitari, per dare struttura al progetto hanno aperto la pagina Instagram “Svuota la vetrina” con alcune istruzioni per l’uso.
Chiara Faggiolani nel sito Che Fare pubblica l’articolo Svuotare le vetrine delle librerie non è moda: è attivismo culturale e spiega: «Svuotare la vetrina di una libreria è un gesto che significa diverse cose insieme: significa fiducia, perché nello svuotare una vetrina i libri si lasciano scegliere al libraio, riabilitando il suo ruolo di mediatore culturale. Come è stato messo in evidenza da tanti la vetrina è la carta d’identità di un libraio, il frutto di anni di letture; è un gesto che significa generosità, perché in molti casi i libri acquistati sono stati donati nella logica di portare le storie dove di solito arrivano a stento; è un gesto che significa impegno civile perché tutti i partecipanti a questa iniziativa hanno voluto ribadire l’importanza della lettura e della conoscenza per lo sviluppo umano». Un manifesto culturale necessario.
E allora visto che per Natale almeno un libro lo regaliamo sempre perché non creare un Gas per i libri, un “gruppo d’acquisto solidale” con gli amici e svuotare le vetrine delle librerie indipendenti della nostra città? Lo possiamo fare per gli amici, per la biblioteca scolastica, come strenna per i clienti, come associazione di volontariato per gli ospedali o le casa di riposo.
A Padova le indipendenti per nostra fortuna di lettori sono tante e non sono solo in centro storico. Noi di Ecopolis ricordiamo le nostre amiche speciali – Pangea, Limerik e Pel di Carota – ma le vetrine da svuotare sono molte di più.
Donatella Gasperi, direttrice Ecopolis
