In via dell’Orna una nuova “zona scolastica” affichè i ragazzi si approprino in sicurezza di uno spazio di svago, socialità e di autonomia
Alla primaria Cornaro, in via dell’Orna esiste da più più di un decennio una di quelle zone scolastiche con divieto di transito, nate prima che il Codice della Strada prevedesse espressamente la possibilità di realizzare Zone Scolastiche “dove la circolazione è limitata o vietata per tutelare i pedoni e l’ambiente”. Si tratta di una piccola area davanti all’ingresso adibita per metà a parcheggio per gli autorizzati, mentre la strada di accesso al plesso rimaneva aperta al transito e alla sosta (vietata) delle auto che accompagnano i bambini.
Da lunedì 26 gennaio, la zona scolastica di via dell’Orna è stata ampliata in seguito alla richiesta di un nutrito gruppo di genitori. «Ci è sembrata una naturale soluzione alle condizioni della strada – spiega Marco Pasini, tra i promotori dell’iniziativa – Esistono due grandi parcheggi vicino alla scuola, non c’è alcun motivo per spingersi con l’auto fino all’ingresso. Crea solo confusione e pericolo per chi arriva a piedi o in bicicletta. La strada scolastica è un modo perché i ragazzi si approprino in sicurezza di uno spazio di svago e socialità all’ingresso o uscita da scuola, anche un piccolo spazio di autonomia per andare da soli mentre i genitori stanno chiudendo la macchina o si attardano con un altro fratello. Insomma, uno spazio per tutti. La proposta è nata in maniera molto spontanea, da parte di alcuni genitori che gli anni prima avevano attivato i percorsi di piedibus assieme a tanti altri che semplicemente amano vivere in serenità lo spazio davanti a scuola. In poche settimane sono state raccolte oltre 100 firme, a riprova di una sensibilità diffusa sull’argomento, pur con qualche opinione contraria. Confidiamo che sarà un miglioramento nella qualità della vita di tutti in quel piccolo ma significativo momento di entrata e uscita da scuola».
La richiesta dei genitori è stata fatta propria dalla Consulta 4B presieduta da Alessandro Sanco che commenta così: «Festeggiamo l’ampliamento della zona scolastica all’ingresso della scuola Cornaro. Non è solo una scelta urbanistica: è una scelta di futuro. È la decisione di una comunità che protegge i propri bambini e, allo stesso tempo, si prende cura dell’ambiente in cui cresceranno.
Tutto nasce da un bisogno semplice e profondo: accompagnare i propri figli a scuola con serenità, sapendo che ogni passo, ogni pedalata, ogni scelta quotidiana può fare la differenza. La Consulta 4B ha saputo ascoltare subito questa esigenza, trasformandola in un percorso condiviso fatto di partecipazione, confronto e responsabilità, lavorando insieme ai tecnici per costruire una soluzione concreta e realizzabile. La rapidità con cui si è arrivati al risultato è stata il segno di una volontà comune: quando si parla dei nostri ragazzi, si parla anche dell’aria che respirano, delle strade che attraversano, del mondo che stiamo lasciando loro.
Strade più tranquille, percorsi ciclabili più sicuri, spazi davanti alla scuola pensati per i bambini e non per le auto. Spazi che invitano a lasciare l’automobile, a scegliere di andare a scuola a piedi, in bicicletta, con mezzi meno inquinanti. Ogni auto in meno davanti alla scuola significa aria più pulita, meno rumore, meno smog, più salute. È educazione ambientale che passa dall’esempio, ogni mattina.
Questo risultato è stato possibile grazie a un lavoro corale. Un ringraziamento sincero va ai genitori, che hanno creduto in questo percorso e lo hanno sostenuto con responsabilità e partecipazione; ai tecnici comunali, che hanno messo competenza e attenzione al servizio della sicurezza e della sostenibilità; a Informambiente e a Legambiente, che con il loro contributo hanno rafforzato una visione di mobilità più consapevole, più sana, più rispettosa dell’ambiente.
In questo progetto la sicurezza si intreccia con la sostenibilità, la cura dei bambini con la tutela del pianeta. È la dimostrazione che, quando una comunità lavora insieme, può trasformare i luoghi e anche le abitudini. Meno traffico, più silenzio, più relazioni. Davanti a una scuola passa il futuro di un quartiere che sceglie di essere più verde, più attento, più umano».
Redazione Ecopolis

