La Clinica popolare AzadÎ ha inviato una lettera aperta ai candidati Presidenti e Consiglieri della Regione Veneto per chiedere un’attenzione maggiore nei confronti di chi studia e vive con noi
«Gent.mo/a candidato/a…le inviamo la presente per sottoporle una questione che a nostro avviso rientra a pieno titolo tra le tematiche del diritto alla salute ma di cui, purtroppo, nei programmi elettorali al momento non abbiamo trovato alcuna traccia. Come certamente saprà, negli Atenei della nostra regione sono stabilmente presenti oltre 10.000 tra studenti, borsisti e ricercatori provenienti da molteplici paesi extraeuropei, un numero che va crescendo di anno in anno anche grazie alle politiche attrattive dell’offerta formativa messe in atto dalle nostre università, politiche che purtroppo trovano poi scarsa corrispondenza sul piano dell’offerta di servizi adeguati alle necessità dei diretti interessati (puntuale pagamento delle borse di studio, disponibilità di posti letto, ecc.). Uno dei punti più critici di questa carenza/assenza di servizi è costituito dalla difficoltà/impossibilità di accesso alla sanità pubblica (medico di base, visite specialistiche, ecc.) principalmente a causa dei provvedimenti governativi che negli ultimi due anni hanno aumentato in modo per molti insostenibile il costo della quota di iscrizione al SSN, senza che gli Atenei o altre realtà istituzionali siano in qualche misura intervenuti per affrontare la questione…».
La lettera aperta ai candidati Presidenti e Consiglieri della Regione Veneto è stata inviata dal presidente della Clinica Popolare Azadî per chiedere un’attenzione maggiore nei confronti di chi studia e vive con noi.
Inaugurata il 14 febbraio scorso, la Clinica Popolare AzadÎ è nata nel quartiere Palestro dall’idea di costruire un Ambulatorio Popolare Autogestito, dove chiunque possa ricevere cure, indipendentemente da documenti, possibilità economiche o condizione sociale. «Siamo un gruppo di medic*, psicolog*, operator* sanitar* e cittadin* che hanno deciso di dar voce a problematiche diffuse nella sfera della salute e della cura, e grazie all’ASD Quadrato Meticcio, società sportiva di calcio impegnata nell’integrazione e radicata nel quartiere, abbiamo a disposizione uno spazio dove questo progetto è diventato realtà…Crediamo che spazi come questo siano fondamentali nei quartieri, per offrire competenze mediche, senza distinzioni economiche o sociali». La Clinica nasce di fronte all’avanzare della privatizzazione del sistema sanitario: «Il nostro ambulatorio non vuole sostituirsi al sistema pubblico, ma offrire un’alternativa che sia accessibile e resistente alle discriminazioni».
La Clinica AzadÎ è in via Toselli 5 e non offre solo supporto sanitario. Info in fb
Redazione Ecopolis
