Non c’è verde a sufficienza in centro storico, folle la Prandina a parcheggio

Padova, ed in particolare il suo centro storico, sono caratterizzate da una cronica carenza di verde. Ai primi dell’Ottocento – come testimonia la pianta di Giovanni Valle del 1784 – orti, giardini ed aree agricole occupavano più del 40 per cento del territorio compreso entro le mura del Cinquecento.

Poi verso la fine del secolo è iniziato un intenso processo di “densificazione” e di espansione urbana, che, oltre ad erodere la quasi totalità degli gli spazi verdi interni alla città storica, ha dato vita a periferie in cui il verde disegnato nelle mappe del piano regolatore è stato progressivamente riconvertito in aree edificabili. Sino alla situazione attuale Leggi di più

Per la caserma Prandina serve un vero progetto di rigenerazione urbana

Il fenomeno che cambia l’aspetto alle nostre città è in agguato anche a Padova, ma il caso Prandina può rappresentare un esempio virtuoso di rinnovamento urbano.

Un rinnovamento che si riesce a realizzare quasi esclusivamente in presenza di aree pubbliche: le caserme dismesse ne sono l’esempio più fecondo. Leggi di più

I comitati non mollano la presa: gli alberi di Padova si devono salvare

padova_taglio_alberi_gelsiIl Comitato Difesa alberi e territorio di Padova, col sostegno dei gruppi ambientalisti cittadini Rete Verde e Palestro 30elode, ha tutta l’intenzione di andare a fondo: il report presentato a metà giugno all’amministrazione verrà prossimamente spedito, assieme ad altra documentazione, alla Corte dei Conti.

Il documento è una valutazione con contro-deduzioni su 28 alberi cittadini di grande taglia, elencati dal Comune in abbattimento in data 28 aprile. La squadra che l’ha elaborato è costituita da Alessandro Angrilli, Patrizio Giulini, Elena Macellari, Nicola Manno e Gabriele Pezzani: due docenti dell’Università di Padova, due agronomi e un biologo esperto di tree climbing e valutazione alberi.  Leggi di più

Verde urbano: Bitonci è stato un Attila voltagabbana. Quali gli impegni degli altri candidati?

tagli alberi_tigli_piazza castello_padovaCosa ne è stato del verde urbano in questi 2 anni e mezzo, e cosa aspettarci?

Nel 2014 Bitonci prometteva la protezione dei cunei verdi esistenti secondo il piano dell’urbanista Piccinato. Invece, cambiando totalmente opinione, si è comportato come Attila: con l’approvazione nel 2015 del Piano degli interventi e la mancata revisione del PAT ha dato il colpo di grazia ai cunei verdi. Si pensi all’ampliamento e nuova edificabilità in zona Iris, alla modifica di destinazione di aree agricole attorno al Plebiscito, trasformate in zone per parcheggi del nuovo (ipotetico) Stadio o alla “variantina” al basso Isonzo per la realizzazione di nuova strada.

Riguardo agli alberi Bitonci scriveva testualmente Leggi di più

Bloccato il park nel parco dello IOV: lo stabilisce il TAR

parco IOV taglio alberiOggi è un giorno importante per chi crede nel rispetto delle regole, del buon senso e dell’importanza del verde pubblico.

Il Tribunale amministrativo Regionale del Veneto, accogliendo la domanda cautelare avanzata dai residenti di via Nazareth a ridosso del parco dello IOV, ha concesso il provvedimento di sospensiva ai lavori in atto nel parco, fissando al 27 Settembre 2017 la data per l’udienza di merito della causa.

La decisione ha quindi sospeso il cantiere Leggi di più

Vincolo sul giardino Zantomio: il Comune non poteva non sapere

giardino exZantomioC’è voluta la mobilitazione dei cittadini per ricordare il vincolo di tutela indiretta sui giardini ex Zantomio. Una condizione di pregio che un qualsiasi CapoSettore all’urbanistica avrebbe dovuto conoscere prima di istruire la delibera di variazione urbanistica, sollecitata da un Sindaco desideroso di fare cassa.

Invece è solo grazie all’impegno del Comitato Zantomio, capitanato dell’arch. Maria Pia Cunico, docente di Architettura del Paesaggio presso lo IUAV di Venezia, al quale si sono affiancati Italia Nostra, Legambiente ed altre associazioni e cittadini, se per ora è stata sventata la trasformazione delle serre dell’ex vivaio di via Raggio di Sole in un edificio di 4.500 mc, alto 12.50 m, Leggi di più

Treehouse: progettiamo e costruiamo la casa sull’albero

casa_sull_alberoAttraverso le ultime edizioni della  Festa dell’albero, tradizionale campagna legambientina di fine novembre, il circolo di Limena è impegnato in un percorso, rivolto in particolare ai più giovani, di conoscenza delle specie vegetali presenti e crescente consapevolezza dell’importanza di preservare e incrementare il patrimonio arboreo pubblico e privato.

Gli alberi rappresentano da sempre un valore inestimabile per l’umanità: custodi della nostra memoria Leggi di più

Tavolo verde senza una gamba: i comitati lasciano

padova_taglio_alberi_gelsiIl Gruppo di Lavoro Tavoli Verdi del Veneto (GLA-TAVV), formatosi quest’anno grazie ad un ampio gruppo di rappresentanti delle associazioni ambientaliste del Veneto ed esperti del verde urbano con l’obiettivo di coordinare e unificare le azioni in difesa del verde cittadino di tutti i comitati della regione Veneto, si è riunito il 13 maggio per decidere la sua partecipazione al tavolo verde proposto dal Comune di Padova.

Il Gruppo di Lavoro ha esaminato attentamente le discussioni avvenute nelle riunioni preliminari del 16 gennaio e del 1 aprile u.s. presso il Comune di Padova, con gli Assessori Boron (Manutenzioni e Verde) e Cavatton (Ambiente), nonché i funzionari dei citati settori, ed ha valutato che non ci sono le condizioni Leggi di più

Le parole pesano: Luca Claudio condannato per diffamazione

È almeno dal 2012 che il braccio di ferro fra Comune di Abano e ambientalisti, comitati e cittadini tiene viva l’attenzione sul taglio di 160 alberi del territorio cittadino. Da molti quest’operazione, giustificata come “manutenzione straordinaria, riqualificazione e rinnovo del patrimonio arboreo e dell’arredo urbano”, è considerata uno scempio, sia per il valore degli alberi abbattuti, sia per la posizione di questi ultimi, spesso siti nelle principali vie cittadine. Leggi di più

Al Parco Colli chiediamo più sensibilità

Sostegno_il cedro poco prima dell'abbattimentoIl 26 giugno, dopo tre mesi di attesa, arrivava sui tavoli di Legambiente Este la risposta del Parco circa le motivazioni che lo hanno indotto ad autorizzare l’abbattimento di un maestoso Cedro del Libano in località Sostegno di Este, proprio lungo l’Anello ciclabile.

Nello stesso giorno, sulla cronaca locale di Mattino e Gazzettino, il Sindaco Piva propagandava Este come la città degli alberi, anzi, addirittura, “la casa degli alberi”. Alla luce di una descrizione così positiva e lungimirante della città, risulta quindi sconcertante la vicenda che vede protagonista il grande albero, conosciuto dai molti frequentatori dell’Anello ciclabile.   Leggi di più

Se difendi un albero difendi te stesso

abrazar_arbolCon l’Ordinanza del Corpo di Polizia Locale della Città di Abano Terme N.9367 del 18 giugno 2014 si dispone l’istituzione di una serie di limitazioni al traffico e parcheggio per l’esecuzione del 2° stralcio di rinnovo alberature. Sarebbe però meglio dire: l’abbattimento sistematico delle alberature esistenti in mezza Abano Terme (Via Flacco, Via Petrarca, Via Mazzini, Via Volta, Via Appia Monterosso). Praticamente l’avvio di  una “armageddon arborea”. Leggi di più

Strage di alberi nella zona dei Colli

Vo-platani potatiSembra una vera e propria strage di alberi quella che si sta consumando in questo inizio di primavera nel sud della provincia di Padova.

Prima gli otto tigli nel centro di Vighizzolo, minacciati di “sterminio” da un progetto provinciale di allargamento della strada e salvati in extremis grazie all’intervento di un gruppo di cittadini e del nostro Circolo Legambiente di Este. Leggi di più

Come ti distruggo il Parco dell’ex Macello

ex macello_parcoLunedì 16 settembre operai mandati dal Settore Edilizia Pubblica del Comune di Padova sono intervenuti nel Parco Didattico dell’ex Macello con macchinari pesanti che hanno abbattuto indiscriminatamente, triturato piante e animali e asportato circa l’80% del verde: erba, arbusti e alberi.

Ora oltre metà dell’area del parco dove prima c’era un bellissimo bosco naturale, è stato trasformato con un blitz di poche ore in una distesa di terra battuta. Leggi di più

P.le Boschetti: ancora rischio colata di cemento

Padova piazzale BoschettiDue premesse, utili per ricordare, chè alcune cose sono successe d’estate: in questa appena conclusa e in un’altra di quasi 10 anni fa. A giugno scorso la decisione di Ivo Rossi e della Giunta di rinunciare a realizzare l’auditorium a piazzale Boschetti, utilizzando invece l’ex tesoreria di piazza Eremitani. E’ una scelta che condividiamo, attesa da anni. Il progetto dell’architetto Kada era una astronave marziana che atterrava in un’area delicata.

Il secondo fatto da rammentare fu invece una scelta sbagliata, di tipo speculativo: la fece la giunta Zanonato 1 aumentando per complessivi 34.000 metri cubi la volumetria edificabile all’interno dell’area Boschetti, accogliendo un’istanza speculativa della Provincia, il cui obiettivo era più quello di reperire risorse finanziarie. Leggi di più

Via Chiesanuova e gli alberi che non ci sono più

alberichiesanuova“Via Chiesanuova” e viene in mente il traffico, e le caserme e un’intensa urbanizzazione lungo tutto il percorso. Ma anche le lunghe file di alberi che la contornano. Gli enormi platani del periodo napoleonico, e gli altri, più recenti, ma nella memoria di tutti.

Per mesi ho camminato sotto quegli alberi per 2 o 3 ore tutti i giorni lungo il percorso pedonale. Intorno a me tante persone, con ragioni diverse. Anziani o altre persone con ridotte capacità motorie, bambini con mamme e papà verso le scuole, lavoratori e studenti in bicicletta verso l’ufficio o l’università in centro.

In quegli alberi si trova ombra nei mesi estivi e riparo nei giorni di pioggia, protezione dai rumori e dai pericoli del traffico della statale, e quel po’ di bellezza che in certi momenti ci è necessaria.

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Quando gli alberi non muoiono da soli

alberi_selvazzanoHa preso piede nei nostri comuni la tendenza ad abbattere gli alberi che ombreggiano le strade, al primo sospetto che siano ammalati. L’ultimo esempio è quello di via Padova a Tencarola, dove molte piante della specie Celtis (Bagolaro) sono state abbattute nei giorni scorsi. Ora, dopo questa “cura”, al posto di una strada alberata c’è una distesa di asfalto e cemento. Il motivo è sempre lo stesso: gli alberi sono deboli e potrebbero cadere sui passanti e sulle automobili, con grave rischio per la sicurezza. Il tutto suffragato da perizie che ne consigliano l’abbattimento.

Molti cittadini si sono rivolti a noi per segnalare il loro dissenso e per chiedere la nostra opinione al riguardo. Queste le loro domande:
● era veramente necessario abbattere tutti questi alberi?
● non c’erano altre soluzioni possibili?
● gli alberi abbattuti saranno sostituiti e quando? Leggi di più