Ancora incubo cemento al Basso Isonzo

Che succede al Basso Isonzo? La notizia che l’Ira potrebbe dare il via alla costruzione di 10 palazzine preoccupa, ma le alternative esistono e se ne discuterà in assemblea il prossimo 14 luglio.

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Nuovo Polo della salute: manca un vero progetto urbano

L’Accordo di Programma per il nuovo Ospedale di Padova sottoscritto in questi giorni ripropone nella sostanza le stesse logiche degli anni Cinquanta che collocarono le cliniche all’interno del centro storico.

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Non c’è verde a sufficienza in centro storico, folle la Prandina a parcheggio

Padova, ed in particolare il suo centro storico, sono caratterizzate da una cronica carenza di verde. Ai primi dell’Ottocento – come testimonia la pianta di Giovanni Valle del 1784 – orti, giardini ed aree agricole occupavano più del 40 per cento del territorio compreso entro le mura del Cinquecento.

Poi verso la fine del secolo è iniziato un intenso processo di “densificazione” e di espansione urbana, che, oltre ad erodere la quasi totalità degli gli spazi verdi interni alla città storica, ha dato vita a periferie in cui il verde disegnato nelle mappe del piano regolatore è stato progressivamente riconvertito in aree edificabili. Sino alla situazione attuale Leggi di più

Elevati i limiti del consumo di suolo: un provvedimento da respingere!

La Giunta Regionale, con proprio Provvedimento del 15 maggio 2018, aveva fissato il valore di 392mila mq quale limite massimo per il consumo di suolo a Padova sino al 2050: un valore nettamente inferiore a quello richiesto dal Comune sulla base di dati risultati inattendibili.

Il provvedimento della Regione consentiva al Comune due possibili opzioni: accettare il limite definito dalla Regione e procedere immediatamente al ridimensionamento delle previsioni del proprio Piano Regolatore (PAT e Piano degli Interventi) o rivedere i conteggi richiedendo nel contempo un innalzamento del limite. Leggi di più

La Caserma Prandina diventi uno spazio culturale a servizio della città

L’area della Prandina ha un valore storico e culturale rilevante e non può dunque essere banalmente considerata come uno spazio vuoto da riempire, per esempio con un parcheggio per auto.

La sua vocazione non va cancellata, bensì reinterpretata alla luce delle esigenze contemporanee, tenendo anche presente che la destinazione d’uso vigente è quella di verde pubblico attrezzato. Leggi di più

Perché un Urban Center a Padova

I primi Urban Center, finalizzati alla costruzione di progetti di comunità, sono sorti negli Stati Uniti negli anni Sessanta del ‘900 e adottati negli anni Ottanta da molte città europee, tra le quali Amsterdam, Rotterdam, Parigi, Berlino, Londra, Barcellona, Bologna.

Alla base di queste esperienze vi è la comune convinzione che le trasformazioni urbane sono oggi necessariamente il frutto dell’azione di una pluralità Leggi di più

Qualità urbana? La Giunta presenta un nuovo piano casa e numerose deroghe

Lo scorso 8 ottobre la Giunta Regionale ha presentato un progetto di legge (di cui abbiamo già parlato quiche, pur accennando nel titolo alla “riqualificazione urbana” ed alla “rinaturalizzazione del territorio veneto” – in linea con i principi della Legge Regionale 14/2017 per il contenimento del consumo di suolo –  di fatto ripropone le logiche perverse dei tre “piani casa” approvati negli anni passati e finalizzati non certo al miglioramento della qualità urbana, bensì esclusivamente al rilancio del mercato edilizio. Leggi di più

A Padova serve un nuovo Piano Regolatore per una nuova idea di città

È trascorso più di un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale di Padova. Sul fronte delle politiche urbane e dell’urbanistica in particolare molte cose sono cambiate.

Grazie anche alle nuove regole definite dalla legge sul Consumo di Suolo, è stata esclusa l’adozione di nuovi piani di lottizzazione interessanti aree agricole. Leggi di più

Importante passo per la realizzazione del Parco Agro-paesaggistico

Nella riunione del 3 ottobre scorso la Conferenza dei Comuni dell’area metropolitana di Padova (CoMePa) ha approvato il progetto di Parco Agro-paesaggistico Metropolitano.

Adesso ogni Comune dovrà deliberare l’adesione al piano precisando gli impegni concreti per avviarne la progettazione e la realizzazione. Leggi di più

Legge sul consumo di suolo: davvero un limite o solo una fotografia?

PP3Nel maggio dello scorso anno il Consiglio Regionale ha approvato la legge 14/2017 “per il contenimento del consumo di suolo”.

Una legge che, grazie anche al contributo di UrbanMeta, contiene importanti enunciazioni di principio e indica la via del recupero e della rigenerazione urbana quali prioritari strumenti di salvaguardia del suolo, del territorio e del paesaggio, ma la cui operatività è stata in larga misura vanificata con l’introduzione di un lungo, ingiustificato elenco di deroghe. Leggi di più

Ex Foro Boario: il Comune chiarisca limiti e obiettivi del gruppo di lavoro

foro_boario_padovaIl primo ciclo di incontri di progettazione partecipata presso Agenda 21, per definire il nuovo assetto da dare all’area dell’ex Foro Boario di Corso Australia, si è concluso senza un vero e proprio documento finale, bensì solo con una griglia riassuntiva delle varie proposte e ciò a causa della diversità delle valutazioni dei partecipanti.

L’oggetto del contendere è il project financing, presentato dalla multinazionale francese del bricolage Leroy Merlin, che il Commissario Straordinario De Biagi ha giudicato di interesse pubblico, indicendo, senza alcun forma di partecipazione, una gara di cui è risultata vincitrice la stessa Leroy Merlin, unica partecipante. Leggi di più

La Soprintendenza salva Due Carrare. Provvedimento doveroso, ingiustificati gli allarmismi

villa dolfin_mincana_aereaIl doveroso vincolo paesaggistico proposto dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area di Due Carrare e Battaglia, investita dal devastante progetto del mega outlet, sicuramente introduce delle limitazioni e complicazioni burocratiche per l’attività edilizia all’interno delle aree vincolate.

Ma non tali da giustificare l’allarmismo, a nostro avviso eccessivo, che si sta facendo crescere (strumentalmente?) tra i proprietari di immobili. Leggi di più

Non svendiamo al mattone il Parco del Basso Isonzo. Sindaco e giunta, intervenite

basso isonzo_parcoUna parte consistente di quello che dovrebbe diventare il Parco Agro-paesaggistico metropolitano sta per essere svenduta: 37.000 mq nel cuore del polmone verde padovano rischiano di diventare edifici ad uso privato.

Ma c’è una speranza, ed è nelle mani del Sindaco.

Sino agli anni Novanta le aree del Basso Isonzo erano vincolate dal Piano Regolatore Generale (PRG) di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, per il quale venne anche redatto un progetto preliminare da parte degli architetti Roberto Gambino, Paolo Castelnovi e Federica Thomasset, tra i più prestigiosi paesaggisti italiani.

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Appello alla Giunta: convertite le aree edificabili. Una Variante al Piano degli Interventi per la Padova sostenibile

patÈ necessario un ridisegno complessivo dell’organismo urbano e dei meccanismi che ne regolano la vita e lo sviluppo, valutandone gli effetti sulla qualità dell’abitare e sulla salute degli abitanti e la “resilienza” cioè la capacità di far fronte agli effetti della globalizzazione e dei cambiamenti climatici in atto.

Le Linee Strategiche votate dal Consiglio Comunale e i principi enunciati dalla recente Legge Regionale indirizzano chiaramente al contenimento del consumo di suolo. Ecco perché il punto di partenza per un progetto di città eco-sostenibile deve essere l’elaborazione di una Variante generale al Piano degli Interventi (il vecchio PRG). Leggi di più

Come e perchè fare partecipazione attorno al tram

tram correTram a doppia rotaia, tram a unica rotaia su gomma, bus a trazione guidata tramite banda elettromagnetica… tre opzioni reali, più svariate opzioni secondo noi alquanto fantasiose. La scelta della tecnologia da adottare è una scelta tecnica e spetta, quindi, all’amministrazione comunale.

Ma il tram non è solo un’opera viabilistica: se fatto bene, è un modo per ripensare la città. Per questo motivo è necessario che l’Amministrazione attivi processi partecipativi decisionali su tutto ciò che sta attorno al tram. Leggi di più