Domenica tutti al Basso Isonzo per la festa dell’albero!

Piantare alberi come gesto concreto a difesa dell’ecosistema e come occasione per rilanciare il progetto di parco agricolo.

Nasce con questo doppio scopo la Festa dell’Albero al Basso Isonzo promossa da Legambiente e Comune di Padova assieme a numerose altre realtà cittadine. Leggi di più

Ancora cemento a Camin? No, grazie

Il consorzio Z.I.P. torna alla carica e il 5 febbraio scorso in Seconda Commissione Consiliare del Comune di Padova che discuteva delle prospettive future della Z.I.P. ha riproposto il cambio della porzione compresa tra via Germania e Via Gramogne.

Circa 7 ettari, che da “verde attrezzato” diventerebbe “industriale”, a fronte di una variazione d’uso da industriale a verde attrezzato di altre aree industriali residuali, non utilizzate  e frammentate che possiede all’interno del perimetro del consorzio. Leggi di più

Importante passo per la realizzazione del Parco Agro-paesaggistico

Nella riunione del 3 ottobre scorso la Conferenza dei Comuni dell’area metropolitana di Padova (CoMePa) ha approvato il progetto di Parco Agro-paesaggistico Metropolitano.

Adesso ogni Comune dovrà deliberare l’adesione al piano precisando gli impegni concreti per avviarne la progettazione e la realizzazione. Leggi di più

Domenica 30 settembre in Prato della Valle torna la Festa del recupero

Domenica 30 settembre in Prato della Valle, all’interno della Festa Provinciale del Volontariato, si svolgerà la XVI edizione della Festa del recupero e dell’energia pulita. 

L’ormai tradizionale evento che affianca le attività della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente, arrivata al ventiseiesimo anno e che si svolgerà in tutta la provincia della nostra città (ne parliamo qui). Leggi di più

Il Parco agro-paesaggistico, grande opportunità per la nostra città

È tempo di realizzare il progetto del Parco agro-paesaggistico metropolitano che portiamo avanti da anni in rete con tante altre realtà ambientaliste.

Uno strumento cruciale per recuperare e valorizzare, migliorando la qualità della vita dei cittadini, le risorse agricole e paesaggistiche del poco territorio della nostra città rimasto ancora inedificato. Leggi di più

Puliamo il mondo: tutte le attività di Legambiente in provincia di Padova

I circoli di Legambiente della provincia di Padova aderiscono anche quest’anno all’iniziativa Puliamo il mondo.

Denominatore comune è il mondo della scuola, perché proprio partendo dall’educazione dei ragazzi che si può sperare in una inversione di tendenza rispetto alla scarsa cultura di amore e rispetto per l’ambiente. Leggi di più

Priorità, sfide e desideri per Legambiente, facciamo il punto in assemblea

immagine assembleaIl 30 giugno alle 10 presso Ca’ Sana, Assemblea dei soci di Legambiente Padova. un’occasione per discutere delle priorità e pensare ai nostri desideri, per affrontare insieme le sfide che ci attendono nel costruire la città che vogliamo.

La prima sfida è quella delle persone: il coinvolgimento di nuovi volontari è un elemento indispensabile per un dibattito vivace al passo con i tempi. Per questo motivo uno degli obiettivi al centro della nostra discussione e che cerchiamo di perseguire è quello del rinnovamento dell’Associazione.

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L’impegno del sindaco per il Parco Agro-Paesaggistico Metropolitano

parco-agro-paesaggisticoL’amministrazione di Padova ha manifestato vivo interesse per il progetto del Parco Agro-paesaggistico Metropolitano, le cui finalità e linee guida attuative sono state illustrate alcuni giorni fa al vicesindaco Arturo Lorenzoni dall’Associazione costituitasi per rendere operativo il progetto.
Il vicesindaco si è dimostrato entusiasta del progetto ed ha espresso la volontà di assumersi, con il sindaco Giordani, la responsabilità di presentarlo al tavolo della Comunità Metropolitana e di curarne il successivo coordinamento intercomunale.

La proposta del Parco Leggi di più

Basso Isonzo, una terra contesa tra speculazione e parco agro-paesaggistico

ex parco basso isonzo_costruitoL’ultimo polmone verde a ridosso delle mura viene sbocconcellato un po’ alla volta.

Siamo nell’area del Basso Isonzo, circa 100 ettari, ritagliata tra la città e la ferrovia, la tangenziale e l’aeroporto, cesellata da inconsueti fazzoletti di terra coltivata che s’intrufolano tra i caseggiati. Confina con il corso sinuoso del Bacchiglione che ne custodisce il carattere anfibio di campagna urbana.

Il luogo perfetto per un parco, dimora di reti ecologiche e attività agricole, tanto che negli anni ’90 il parco venne progettato e perfino delimitato sulle cartografie ufficiali. Nel tempo un grappolo di palazzine di qui, un filare di villette di là

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Appello per la riconversione ecologica di Padova

perlariconversione_v2Più di 20 sigle cittadine lanciano oggi un appello (leggi il testo integrale qui) all’Amministrazione Comunale di Padova per la revisione dell’attuale pianificazione urbanistica.

Una previsione di 2,6 milioni di metri cubi edificabili nei prossimi 4 anni, a cui si potranno aggiungere in seguito altri 2 milioni di mc previsti dal PAT – Piano di Assetto Territoriale.

Una colata di cemento insostenibile per la città che ha già consumato il 49,2% del suo territorio e che deve ora porsi come obiettivo primario la salvaguardia e la valorizzazione degli spazi verdi rimasti. Leggi di più

Buoni Ordinari emessi dal Comune: un’idea per finanziare l’acquisto pubblico del Basso Isonzo grazie ai risparmiatori

consumo suolo basso isonzoHo letto con grande interesse l’appello di Sergio Lironi al Comune affinché si attivi ad acquisire l’area ex Ira, cuore del futuro Parco del Basso Isonzo, oggi posto in vendita in trattativa privata, con il rischio che vengano costruiti 70 nuovi appartamenti per complessivi 30.000 nuovi mc.

Paventando la possibile risposta “ottima idea, ma non ci sono i soldi” suggerisco al Comune di valutare la possibile emissione di Buoni Ordinari del Comune (BOC), per finanziare l’acquisto – e magari anche un primo stralcio attuativo Leggi di più

Non svendiamo al mattone il Parco del Basso Isonzo. Sindaco e giunta, intervenite

basso isonzo_parcoUna parte consistente di quello che dovrebbe diventare il Parco Agro-paesaggistico metropolitano sta per essere svenduta: 37.000 mq nel cuore del polmone verde padovano rischiano di diventare edifici ad uso privato.

Ma c’è una speranza, ed è nelle mani del Sindaco.

Sino agli anni Novanta le aree del Basso Isonzo erano vincolate dal Piano Regolatore Generale (PRG) di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, per il quale venne anche redatto un progetto preliminare da parte degli architetti Roberto Gambino, Paolo Castelnovi e Federica Thomasset, tra i più prestigiosi paesaggisti italiani.

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Parte la sfida innovativa “Padova 4.0”. C’è anche il Parco Agro-paesaggistico metropolitano

vogliamo il parcoImmaginare una Padova nuova. Più verde, sostenibile e innovativa. Di questo si occupa l’Associazione per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano (PaAM), fondata nel 2016.

L’anno scorso, in occasione del bando “Padova 4.0” della Camera di Commercio, ha presentato alcuni progetti che propongono una rilettura ed un ridisegno della città e del territorio metropolitano per renderli più vivibili e resilienti.

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30% di terreni agricoli: per Bitonci aree da edificare. Cosa ne vogliono fare i candidati Sindaco?

parco_agropaesaggistico_padova_legambienteNei due anni e mezzo di Massimo Bitonci Sindaco Legambiente ha avuto con lui un solo incontro. A settembre 2014, pochi mesi dopo l’insediamento, quando gli abbiamo presentato alcuni progetti strategici per la città.

Quello su cui più ci si dilungò fu l’istituzione del parco agro-paesaggistico metropolitano.

Bitonci apprezzò, o meglio fece finta, coinvolgendo l’allora assessore all’Ambiente Cavatton. Per poi non solo dimenticarsene del tutto quando si trattava di deliberare Leggi di più

Verde urbano: Bitonci è stato un Attila voltagabbana. Quali gli impegni degli altri candidati?

tagli alberi_tigli_piazza castello_padovaCosa ne è stato del verde urbano in questi 2 anni e mezzo, e cosa aspettarci?

Nel 2014 Bitonci prometteva la protezione dei cunei verdi esistenti secondo il piano dell’urbanista Piccinato. Invece, cambiando totalmente opinione, si è comportato come Attila: con l’approvazione nel 2015 del Piano degli interventi e la mancata revisione del PAT ha dato il colpo di grazia ai cunei verdi. Si pensi all’ampliamento e nuova edificabilità in zona Iris, alla modifica di destinazione di aree agricole attorno al Plebiscito, trasformate in zone per parcheggi del nuovo (ipotetico) Stadio o alla “variantina” al basso Isonzo per la realizzazione di nuova strada.

Riguardo agli alberi Bitonci scriveva testualmente Leggi di più