Un abbraccio per respirare: in marcia a Due Carrare contro il centro commerciale

manif5Giù le mani dal territorio! Questo è il messaggio che i cittadini di Due Carrare, le associazioni ambientaliste e quelle di categoria hanno voluto mandare domenica scorsa al sindaco Davide Moro e a coloro che, a vario titolo, stanno progettando pesanti trasformazioni urbanistiche ai piedi dei colli Euganei.

Il corteo di 800 persone, che ha percorso i 3,5 km che separano il castello del Catajo dal municipio di Due Carrare, era aperto dallo slogan della manifestazione “Un abbraccio per respirare, non una morsa per strangolare”. Leggi di più

Albignasego scaccia il cemento (a metà)

albignasego_ortofotoFino ad alcuni anni fa il comune di Albignasego non brillava per moderazione nel promuovere l’espansione edilizia. Fiorivano le lottizzazioni a ridosso del comune di Padova tanto da suggerire il rischio di una saldatura del tessuto edificato delle due città.

Una prima inversione di tendenza si è manifestata nel 2013, in occasione dell’adozione del PAT (il Piano di Assetto del Territorio), per cui il comune di Albignasego ha messo da parte le previsioni di un aumento demografico di 4.688 abitanti in un decennio e di un conseguente volume abitativo di 1.070.000 mc. Così facendo ha limitato la capacità insediativa del PAT a 850.000 mc per 4.250 nuovi abitanti. Leggi di più

Parere negativo alle osservazioni di Italia Nostra e Comitato Mura. La Giunta saprà ribaltare la scelta?

prato valle_boario_proposta_comitato muraSul tavolo della Giunta arriva un parere negativo espresso dall’Ufficio Urbanistica a proposito delle Osservazioni proposte da Italia Nostra e dal Comitato Mura. Non pertinenti le prime, demandate ad un futuro imprecisato le seconde.

La Giunta, a cui compete l’approvazione del Piano, ha ancora la possibilità di rivedere le proprie decisioni: lo chiede il mondo culturale cittadino

Italia Nostra afferma (scarica qui le osservazioni) che il nuovo Piano Particolareggiato dell’area dell’ex Foro Boario, velodromo Monti e stadio Appiani, che il Comune ha concordato con la società “Parcheggio e Immobiliare Prato della Valle srl”, è illegittimo sotto il profilo della carenza di interesse pubblico. Leggi di più

Allagamenti a Torre: ancora cemento, le pessime scelte del Comune

torre_allagamenti_2016Approvata due mesi fa la perequazione a cavallo di via Madonna del Rosario che prevede l’edificabilità di 23.410 mq (il 30% dell’area di perequazione) con un volume edificabile di quasi 20.000 mc.

Eppure Torre è zona esposta a rischio idraulico, già adesso.

Inoltre garantire l’invarianza idraulica con le nuove costruzioni sarà impossibile. Leggi di più

Arriva il mostro di via Scardeone

via Scardeone_mostro_legambienteTolto velo e mascherature, ecco l’inganno: il nuovo edificio ad impatto zero” si è dilatato rispetto al vecchio.

Parliamo dell’inizio di via Scardeone in zona Forcellini, a destra dopo il fornaio, dove esisteva fino a poco tempo fa l’edificio con la storica fioreria del rione San Camillo. Era un fabbricato di tre piani, con il negozio al piano terra ed un discreto parcheggio fronte strada, costruito in quell’architettura dei primi anni settanta, senza particolari pregi, che caratterizza tuttora il rione: insomma un contesto edilizio che, ancorché realizzato con caratteristiche costruttive di altri tempi, non si presenta in stato di degrado e, soprattutto, ha una bassa densità edilizia. Leggi di più

Colpo mortale sui cunei verdi

cementificazione_padova_BitonciIl termine per la presentazione delle osservazioni alla Variante al Piano degli Interventi (P.I.), per l’adeguamento alle norme del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.), scade il prossimo 3 febbraio.

C’è poco tempo per tentare di salvare il territorio da una variante che, confermando lo spropositato ed irrealistico dimensionamento del P.A.T., aggredisce in particolare quel che rimane dei cunei verdi (oggi definite dalla norma come Zone di Perequazione Urbanistica). Leggi di più

Variante al Piano degli Interventi è un imbroglio

suolo beneA maggio scorso, in occasione della presentazione del Documento Preliminare alla Variante al P.I. (Piano degli Interventi) per l’adeguamento alle norme del PAT (Piano di Assetto del Territorio), Legambiente ha presentato una serie di osservazioni che indicavano nel sovradimensionamento del PAT (v. allegato) la causa primaria del consumo di suolo, invitando il Comune a correggersi.

L’invito non è stato recepito e la Variante ha confermato i contenuti del Documento Preliminare, con la spudoratezza di affermare (cap. 5 – Finalità e Obiettivi) che: “[…] obiettivo della Variante è il contenimento dell’espansione dell’edificabilità […], limitando il consumo di suolo alla soluzione delle necessità familiari manifestate nelle richieste già formulate dai cittadini […], non considerando e non attuando le previsioni di sviluppo insediativo indicate con specifiche “frecce” nella tavola quattro del P.A.T.

Affermazione ipocrita Leggi di più

Comune e Provincia litigano su piazzale Boschetti

Padova-piazzale-BoschettiContinua la contesa tra Provincia e Comune sul futuro di Piazzale Boschetti.

Le ultime esternazioni del presidente della Provincia Barbara Degani, almeno da quanto riporta la stampa locale, parlano della volontà di contestare il contratto di permuta, stipulato nel 2007, in ragione del quale la Provincia ha ceduto al Comune l’area di Piazzale Boschetti Leggi di più

Fermiamo l’alluvione edilizia per evitare quella delle acque

Cataio allagatoSono passati poco più di tre anni dall’alluvione del 2 novembre 2010 ed il territorio padovano viene nuovamente messo sotto scacco a causa della fragilità idrogeologica che affligge l’intera regione. Fragilità a cui non si è ancora riusciti a porre rimedio nonostante il susseguirsi di commissari straordinari, primo fra tutti lo stesso governatore Zaia,  dotati di poteri eccezionali che non sono riusciti ad esercitare, e nonostante l’esistenza di finanziamenti europei che solo in modesta percentuale sono stati utilizzati.” Leggi di più

Alluvione edilizia: il Comune ignora quanto si è costruito

PATQuali sono stati gli effetti, in termini di cubatura e di suolo consumato, derivanti dalla legge regionale sul piano casa dal 2009 a oggi? Legambiente ha interrogato gli uffici del Comune di Padova. Ma alla domanda di quanti metri cubi siano stati realizzati come ampliamenti rispetto all’esistente, il Comune è stato in grado di fornire solo il numero di richieste presentate che per l’edilizia residenziale, 1291, senza alcuna indicazione sugli interventi effettivamente realizzati e sul loro impatto in termini di nuova cubatura concessa. Leggi di più

Terzo Piano Casa, cemento per tutti

ImmagineE così, con la pubblicazione sul BUR della L.R. n.32 del 29/11/2013, è entrato in vigore il terzo Piano Casa regionale. Che dire?

L’impressione che la Regione abbia voluto ulteriormente annichilire la pianificazione urbanistica dei comuni, per consentire una nuova colata di cemento che rischia di abbattersi, con scarse misure di protezione, vista la deroga ai regolamenti edilizi e ai piani urbanistici di qualsiasi livello, all’interno delle nostre città e sulle nostre campagne. Ecco le principali novità rispetto al testo vigente: la legge si applica anche all’ interno dei piani ambientali dei parchi regionali e sarà possibile ampliare del 20% il volume

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Da centro a parco (commerciale): così raddoppio la superficie

outletIl centro commerciale di 29.313 metri quadrati, proposto dalla Soc. Deda all’altezza dello svincolo autostradale di Terme Euganee, nel comune di Due Carrare, è stato fortemente avversato dal mondo ambientalista e dalle associazioni di categoria dei commercianti.

Due sono gli aspetti che vengono maggiormente contestati: Leggi di più

Nuovo Piano Casa: il cemento che seppellirà

piano casa 2È in discussione presso la Regione il PdL n.355 intitolato “Provvedimenti per il sostegno al settore edilizio e per la riqualificazione delle aree degradate del Veneto. Piano di sviluppo edilizio”. Si tratta del nuovo Piano Casa. Un piano che, nella sua nuova stesura, contiene più di un aspetto inquietante per quanto riguarda la pianificazione urbanistica e l’assetto edilizio delle nostre città. Leggi di più

Rischio idraulico: soluzione idrovia

immagine cabrelle ritagliataIl dr. Pietro Casetta, che si occupa di comunicazione giornalistica e rapporti con le istituzioni, a seguito della polemica sorta tra il senatore Massimo Bitonci e l’assessore Andrea Micalizzi, dopo la recente piena del Bacchiglione, ha posto alcuni quesiti, che chiamano in causa la Regione. Leggi di più

Rischio idraulico: ora conosciamo le aree a rischio e cosa non fare

alluvioneIl Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dei bacini dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave e Brenta- Bacchiglione (PAI – 4 bacini), adottato dall’autorità competente il 9 novembre 2012, ha introdotto nella cartografia la nuova categoria delle “zone di attenzione”.

Si tratta di aree che sono considerate pericolose Leggi di più

Villa Mocenigo. Avanti col centro commerciale

Roma protesta giardini villa massimoLa levata di scudi da parte di molte personalità del mondo culturale italiano e non solo italiano contro i centri commerciali previsti a ridosso di villa Mocenigo, nel comune di Abano Terme, e di Villa Dolfin-Dal Martello e del castello del Cataio, nel comune di Due Carrare, ci faceva sperare in un ripensamento da parte dei rispettivi sindaci.
Così non è stato, almeno da parte del comune di Abano che ha respinto tutte le osservazioni presentate da molte associazioni di categoria (ASCOM, Confesercenti, Unione Provinciale Artigianato), da associazioni ambientaliste e culturali (Legambiente Padova, Italia Nostra, WWF), dal Comitato difesa dei colli Euganei e da singoli cittadini, ed ha approvato la variante urbanistica che accelera la formazione del piano attuativo per la realizzazione del centro commerciale.

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