Zaia intervenga sui battelli fluvio-marittimi

porto offshore VE1Egr. Presidente Zaia

Se è vero che l’ass. Conte porterà quanto prima in Giunta un bando per il progetto preliminare dell’idrovia Padova-Mare, prevedendo anche la funzione navale, credo occorrerà il suo intervento per modificare alcuni aspetti, che avrei preferito fossero stati affrontati e discussi in una Conferenza Servizi di tipo istruttorio, convocata preliminarmente al bando.

Così non è stato ed ora tocca a Lei provvedere.

Nel suo recente libro: “Il futuro europeo della portualità italiana” il pres. Paolo Costa a pag 240, parlando dei battelli che faranno la spola tra il TOS e la terraferma  – le  “mamavessel”, le chiama – scrive che avranno un pescaggio di 5,50 mt. Anche le chiatte, da queste portate a riva, affondano – così si legge a pag 389 – per 3,75 mt , mentre i rimorchiatori-spingitori arriveranno a 4 mt. Leggi di più

Ai candidati, ecco le grandi opere che vogliamo (e quelle no)

Via_le_mani_grandi opereProject financing, messa in sicurezza idraulica dell’area, costi del campus e degli espropri, problemi di mobilità. Sono alcuni dei dubbi che gravano sull’opportunità e sulle modalità di realizzazione del nuovo Ospedale. A cui si aggiunge la cruciale domanda: che fine farà l’area dell’attuale ospedale; verrà riconsegnata alla città o servirà solo per fare cassa? Domande che faremo il 16 maggio ai Candidati Sindaco.

Il nuovo ospedale dovrebbe essere costruito tramite la finanza di progetto ad iniziativa privata,  Leggi di più

Idrovia: il diavolo sta nei dettagli

idrovia

In questi giorni si è molto discusso dell’idrovia, opera non conclusa che anima dibattiti politici e non. Poco, però, si parla della questione delle chiatte e delle imbarcazioni che dovranno iniziare a percorrere tale tratta. Nel progetto del TOS (Terminal Offshore Veneziano) è stato infatti elaborato anche un modello di collegamento navale con la terra ferma. Leggi di più

Idrovia: a parole tutti d’accordo

idroviaSabato 12 aprile a Conche di Codevigo, proprio nel punto di esondazione del fiume Brenta nel 1966, il Comitato Brenta Sicuro ha organizzato una manifestazione (clicca qui) per rievocare il tragico evento e per rimarcare l’attualità del rischio idraulico che ancora grava sul territorio. All’interno della manifestazione il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro, presenterà un documento che illustra la posizione dell’associazione sul completamento dell’idrovia, con riferimento sia alla sua capacità di ridurre il rischio idraulico e l’inquinamento dell’aria nella nostra regione che alla sua importanza infrastrutturale.   Leggi di più

Fermiamo l’alluvione edilizia per evitare quella delle acque

Cataio allagatoSono passati poco più di tre anni dall’alluvione del 2 novembre 2010 ed il territorio padovano viene nuovamente messo sotto scacco a causa della fragilità idrogeologica che affligge l’intera regione. Fragilità a cui non si è ancora riusciti a porre rimedio nonostante il susseguirsi di commissari straordinari, primo fra tutti lo stesso governatore Zaia,  dotati di poteri eccezionali che non sono riusciti ad esercitare, e nonostante l’esistenza di finanziamenti europei che solo in modesta percentuale sono stati utilizzati.” Leggi di più

Fermato l’elettrodotto Dolo-Camin

fotodoloStraordinario quanto inaspettato il successo della storica battaglia contro l’elettrodotto aereo a 380.000 V lungo l’idrovia nel tratto Dolo-Camin. Martedì 11 giugno il Consiglio di Stato ha espresso il suo parere accogliendo il ricorso presentato, assieme a molti cittadini della Riviera del Brenta, dai comitati ed associazioni riuniti in CAT e dai Comuni interessati da questa devastante opera, ed annullando il parere del TAR favorevole al progetto. È una sentenza storica, tanto vero è che Terna s.p.a. aveva già iniziato i lavori della costruzione dei piloni (alti oltre 60 metri, ndr), nella sicurezza di avere ormai l’approvazione a portata di mano.Ora invece TERNA stessa dovrà rivedere da capo tutto il progetto, accogliendo finalmente le richieste per cui anni ci battiamo, ovvero che le linee elettriche vengano interrate riducendo così enormemente il loro impatto ambientale, sia dal punto di vista paesaggistico che per l’inquinamento elettromagnetico. Leggi di più

Rischio idraulico: soluzione idrovia

immagine cabrelle ritagliataIl dr. Pietro Casetta, che si occupa di comunicazione giornalistica e rapporti con le istituzioni, a seguito della polemica sorta tra il senatore Massimo Bitonci e l’assessore Andrea Micalizzi, dopo la recente piena del Bacchiglione, ha posto alcuni quesiti, che chiamano in causa la Regione. Leggi di più

L’elettrodotto che minaccia l’ambiente e l’idrovia

eletroddtogiustoNon meno di 500 persone sabato mattina 27 aprile hanno affollato gli argini dell’idrovia e la passerella all’altezza delle chiuse sulla Brenta nel comune di Vigonovo per dare un segnale forte al Consiglio di Stato che tre giorni dopo si è riunito per esaminare il ricorso (ad oggi l’esito non è ancora noto) alla sentenza del T.A.R. del Lazio che ha suo tempo aveva dato ragione a Terna nell’autorizzare la costruzione dell’elettrodotto di 380.000 Volt fra Camin e Dolo per via aerea (vedi simulazione cliccando l’immagine accanto).

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Cemento a Saonara: tra il dire e il fare

VAS SAONARAMarzo 2012: Legambiente di Saonara elabora un documento presentato a tutte le liste che si candidano per guidare il comune in cui pone alcune questioni ambientali, fra cui la stesura del P.A.T. – Piano di Assetto Territoriale – “da realizzare attraverso un reale processo partecipativo con l’apertura di un tavolo per l’ambiente composto da amministratori, cittadini, associazioni, che parta dalle reali esigenze di sviluppo del nostro comune, perché dal cemento non si torna indietro”. Leggi di più

Idrovia, fuori dai cassetti

idrovia_pd_veNella mia qualità di presidente dell’Associazione “Salvaguardia Idraulica del territorio padovano e veneziano”   non posso che  rallegrarmi e complimentarmi con il prof. Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale veneziana,  per il suo pezzo apparso sul Mattino sabato 16 scorso.  Sono principi che sosteniamo da almeno 7 anni, quando intravedevamo già nel Terminal off shore di Porto Levante le medesime potenzialità che lui oggi ben delinea.

Vorrei però attirare l’attenzione dei lettori sull’incomprensibile e per noi inaccettabile comportamento della Giunta Regionale Leggi di più