A Padova serve un nuovo Piano Regolatore per una nuova idea di città

È trascorso più di un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale di Padova. Sul fronte delle politiche urbane e dell’urbanistica in particolare molte cose sono cambiate.

Grazie anche alle nuove regole definite dalla legge sul Consumo di Suolo, è stata esclusa l’adozione di nuovi piani di lottizzazione interessanti aree agricole. Leggi di più

Consumo di suolo: lo stop della Regione è uno specchietto per le allodole

cemento2La legge regionale sul consumo di suolo è stata pensata e ideata con un obiettivo mediaticamente formidabile: convincere i Veneti, autonomisti “par i schei” e “indifferenti” al futuro del loro ambiente, che il problema della “cementificazione devastante” del Veneto sia stato risolto.

Non è così, e dire che “la montagna ha partorito un topolino” è già riconoscere dei meriti ad una legge fatta a più mani: governatore, giunta regionale, sindaci e assessori di tutte le forze politiche (il cemento li accomuna), commissioni edilizie ed esercito di professionisti che gravitano nei Comuni con appalti e consulenze. Tutti, consapevolmente o meno, al servizio della “rendita fondiaria”. Leggi di più

Legge sul consumo di suolo: davvero un limite o solo una fotografia?

PP3Nel maggio dello scorso anno il Consiglio Regionale ha approvato la legge 14/2017 “per il contenimento del consumo di suolo”.

Una legge che, grazie anche al contributo di UrbanMeta, contiene importanti enunciazioni di principio e indica la via del recupero e della rigenerazione urbana quali prioritari strumenti di salvaguardia del suolo, del territorio e del paesaggio, ma la cui operatività è stata in larga misura vanificata con l’introduzione di un lungo, ingiustificato elenco di deroghe. Leggi di più

Sì al Nuovo Giustinianeo. Ora si entri nel merito e la nuova pediatria rispetti le mura

pediatria comitato mura veduta sud ridottaLa decisione di un unico Ospedale in due parti integrate: “polo cittadino” e “polo dell’innovazione”, appare saggia e lungimirante.

Questo è il giudizio esplicito del Comitato Mura che vede nel primo polo, attraverso la ristrutturazione e modernizzazione dell’attuale comparto di via Giustiniani, l’opportunità per riabilitare questa zona del centro di Padova e per accelerare la realizzazione di un tratto importante del Parco delle Mura e delle Acque, integrato con le funzionalità ospedaliere che si deciderà di mantenere nell’area. Leggi di più

Nuova Pediatria, una ferita al parco delle Mura

pediatria_nuova_confronto_comitato muraIl programmato edificio a torre della nuova clinica pediatrica dovrebbe sorgere nella zona delle cliniche universitarie, all’interno e a ridosso della cintura rinascimentale della città.

Il progetto, prevede una torre di 8 piani ospedalieri (equivalenti a più di 10 piani di edilizia residenziale!) disposta a soli 17 metri dal baluardo Cornaro del Sanmicheli e a 25 dalla cortina muraria cinquecentesca.

La nuova torre, disponendosi in posizione parallela alla cortina del fronte bastionato, determinerà una barriera con uno sviluppo di 72 metri, fortemente lesiva per questa parte del centro storico e per il recupero morfologico e paesaggistico del Parco delle Mura e delle Acque Leggi di più

Nuovo Ospedale: riqualificare o costruirne un altro? Modelli di sanità e multidisciplinarità a confronto

nantes-et-les-machines-de-l-ile.jpgIn oltre un decennio di dibattito sull’ospedale di Padova, troppo spesso si è sentito parlare del dove, talvolta del come, ma quasi mai si è specificato cosa.

Ci si chiede infatti se abbia senso discutere se sia meglio riqualificare l’esistente o costruire ex-novo, e in quest’ultimo caso, affannarsi a scegliere l’area, in un susseguirsi di ipotesi che talvolta ha assunto contorni grotteschi, senza aver ben chiaro qual è il modello di sanità al quale vogliamo tendere. 

È chiaro che il problema va affrontato sotto tutti gli aspetti che compongono la sua complessità, tenendo bene a mente che le scelte adottate si ripercuoteranno sul destino della città e della provincia. Leggi di più

Nasce il comitato contro la terza corsia della A13 tra Padova e Monselice

Comitato No Terza CorsiaIl Comitato NO Terza Corsia A13 Padova – Monselice rappresenta un’associazione di cittadini che nasce a seguito della ripresa dell’iter di progettazione dell’ampliamento da due a tre corsie dell’autostrada A13.

Un allargamento che esaspera la condizione già critica delle molte famiglie che vivono a ridosso del tracciato stradale che interessa il territorio di Albignasego, Maserà di Padova, Due Carrare, Pernumia e Monselice, cinque comuni della bassa padovana. Leggi di più

La sfida di Padova Futura: l’ospedale sia parte della città

L' Area Ospedaliera RiqualificataUn ospedale deve essere per forza associato solo al malessere?

O esiste la possibilità di viverlo come luogo di storia e cultura, integrato con la città, inserito in un continuum urbano?

Il blog Padova Futura lancia la sfida della riqualificazione dell’area dell’ospedale esistente (“il nuovo sul vecchio”) contro una nuova edificazione di polo ospedaliero in aree periferiche.

“L’ospedale non è una cosa completamente estranea, ma un edificio aperto alla città. Leggi di più

Orti sociali a Padova. Quando campagna e città convivono

Orti_urbani_personeIl 28 aprile, il Gruppo Giardino Storico Università di Padova ha organizzato una lezione speciale per illuminare una storia poco conosciuta: gli orti sociali di Padova.

I narratori: Gianpaolo Barbariol, capo Settore Verde Pubblico del Comune di Padova, ed Elena Ostanel, rappresentante della cooperativa EST Educazione Società Territori. Leggi di più

Praesidium Wizza: un anno di attività culturale a servizio del territorio

Sta per chiudersi il primo anno di attività del Praesidium Wizza, un presidio culturale che ha sede negli spazi comunali di via A. Guidi, n. 32 nel quartiere Guizza a Padova, nato per promuovere, sviluppare e condividere iniziative culturali e formative.

Il progetto, vincitore del bando “Culturalmente” 2014 della Fondazione CaRiPaRo, ha coinvolto una fitta rete di partners dal Veneto alla Campania, fino a Berlino ed Helsinki, ed ha visto l’Associazione Culturale di Sperimentazioni Performative Abracalam capofila e coordinatrice delle diverse attività. Leggi di più

Basso Isonzo e Plebiscito perdono campi: la Variante soffoca la filiera corta agroalimentare

parcheggio_strada_Basso Isonzo_legambienteContinua a destare preoccupazione e delusione la nuova variante al Piano degli Interventi del Comune di Padova voluta da Bitonci.

Ad alzare la voce sono anche gruppi di imprenditori ed operatori della ristorazione, che a Padova operano nell’ambito dell’agricoltura biologica basata su sistemi di produzione e di commercializzazione di piccola/media scala, incentrata sulla comunità di persone e sulle risorse naturali del territorio con proposte alimentari che abbiano origine nel territorio urbano, periurbano o metropolitano. Prodotti quindi di esperienze di orticoltura e agricoltura biologica con una filiera molto corta, prodotti a Km 1.

Il loro auspicio era dunque quello che la Variante al Piano degli Interventi fosse una opportunità per ridurre il consumo di suolo e in generale di valorizzare e tutelare le aree residue agricole che ancora esistono Leggi di più

Espansione edilizia. Succede a Este

consumo_suolo_stop_este_legambienteAd Este è stato presentato il nuovo Piano degli Interventi, piano che conferma la tendenza di tanti PI di altri comuni del padovano per i quali ingiustificatamente si continua a pianificare l’espansione edilizia sulla base di trend di incremento demografico smentiti dalla realtà dei fatti.

Sono previsti infatti ulteriori 351.000 mc di nuovo volume residenziale, oltre a 59.205 mq di superficie commerciale-direzionale residua Leggi di più

Stazione e rigenerazione: ora tocca agli architetti

gasparotto_padova_rigenerazioneCome i nostri lettori sanno, lo scorso 3 dicembre è stato sottoscritto da 18 enti, ordini ed associazioni regionali, un “Patto per un programma regionale di strategie e politiche di Rigenerazione Urbana Sostenibile – Obiettivi e valori per le città venete del futuro”. Un importante passo per stabilire delle linee guida lungo le quali dovrebbe tendere la progettazione – e ancor più la ri-progettazione – integrata e partecipata delle nostre città.

Ricerca-azione sociologica, animazione sociale, attivazione di comunità …. con tutto questo patrimonio partecipativo gli architetti, ingegneri, costruttori, riescono ad entrare in relazione?

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Spazi urbani dimenticati da riconsegnare alla città

img_1810“Perché noi no?” È questa la premessa che porta l’Associazione Mimosa, in collaborazione con il Comune di Padova, Banca Popolare Etica, Arpav Veneto, Studio Mas architetti, Associazione KhoraKhanè, Despar SpA, Hotel Grand’Italia, Hotel Monaco e Caritas Diocesana di Padova, all’ideazione del progetto Greenline, inserito tra l’angolo Piazzale stazione e Viale Codalunga, nel cosiddetto Boulevard della stazione ferroviaria di Padova. Leggi di più

Coworking per la riqualificazione urbana

CO+ Piazzetta GasparottoCome nasce l’idea di realizzare uno spazio di coworking in Piazzetta Gasparotto, un luogo ‘difficile’?

Elena Ostanel: Personalmente mi ero già interessata di questo spazio nell’ambito di una ricerca fatta per conto dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), quindi avevo già individuato in quest’area la possibilità di inserire un progetto di riqualificazione. Nello specifico CO+ è uno spazio di coworking, aperto da aprile 2014, su iniziativa della Cooperativa E.S.T. Educazione Società e Territori. Leggi di più