Iris, area verde mai così a rischio. Serve cambiare la pianificazione

PrimoPiano2L’acquisto del terreno risale a luglio scorso e porta in dote alla Scuola d’Inglese di via Forcellini la possibilità di costruire altri 50.000 metri cubi nel cuneo verde in zona Iris.

L’area è quella compresa tra le due attuali sedi della scuola, e gli importanti lavori di potatura svolti di recente potrebbero essere l’annuncio di un futuro prossimo ampliamento, in aggiunta a quanto già previsto dal piano di perequazione approvato dalla giunta Bitonci.

Altro che stop al consumo di suolo: un colpo alla volta e il cuneo verde in zona Parco Iris rischia di essere definitivamente cancellato. Leggi di più

A Selvazzano, un tram chiamato desiderio

pexels-photo-373978Abbinato alla ricomparsa del nefasto progetto di lottizzazione dell’ex Seminario, che si credeva ormai morto e sepolto, l’argomento tram fra Padova e Selvazzano torna a farsi nuovamente sentire.

A suo tempo si era ipotizzata una gigantesca lottizzazione: la costruzione di una Smart City corredata, è vero, di un teorico collegamento via tram asservente l’ennesimo mega centro commerciale, corredato di cupola e grattacieli innalzati in mezzo al nulla. Una colata di cemento, in versione rendering, da aggiungersi all’immobile attuale, davvero inaccettabile.

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“Stop al consumo di suolo!” Non basta dirlo, bisogna attuarlo. Bitonci pessimo esempio

iris_bandiera_salvaverdeGià raccolti 5.000 € a sostegno del ricorso al TAR presentato da Legambiente ed alcuni residenti contro la cementificazione in quel che resta del cuneo verde Forcellini, alla destra del parco Iris.

Un risultato che si spera possa crescere ulteriormente grazie all’appoggio di associazioni, comitati e cittadini che decideranno di contribuire alla campagna Salva il verde rappresentata dal simbolo della tartaruga “Iris”, divenuta bandiera della lotta al consumo di suolo in una città tra le più sature di cemento a livello nazionale.

Il ricorso al TAR denuncia l’illegittimità di un Piano da 25.000 metri cubi approvato dal Comune di Padova Leggi di più

Via Facciolati: la lottizzazione è inammissibile. Legambiente presenta le osservazioni

Entro fine mese Legambiente presenterà le proprie osservazioni al Piano Urbanistico Attuativo di via Facciolati e via Pertile, adottato il 13 gennaio scorso. Il Piano prevede la demolizione delle ex serre Mazzucato e di altri fabbricati limitrofi per dar luogo ad un edificio residenziale e ad un nuovo supermercato.Le criticità sono molte, riassunte in quattro aspetti negativi che Legambiente Padova intende denunciare:

1) l’eccesso di concentrazione di supermercati nel primo tratto di via Facciolati; 2) l’impatto assolutamente negativo del PUA sul traffico che interessa la via; 3) la sottrazione di verde e la conseguente cementificazione del suolo; 4) l’aumento della densità edilizia. Leggi di più

Penta ascolta le ragioni del NO al nuovo stadio di calcio al Plebiscito

no plebiscitoIl 9 dicembre scorso alcuni delegati del Comitato NO Stadio al Plebiscito hanno incontrato il Commissario straordinario dott. Michele Penta.

Un incontro molto cordiale avvenuto a pochi giorni dalla richiesta, contro i quasi quattro mesi che ci erano voluti per potersi confrontare con l’ex sindaco e solo per una verifica tecnica, quindi senza alcuna possibilità di discussione.

Ricordiamo che il Comitato (segui la pagina FB qui) è nato a in giugno 2016 dalla mobilitazione popolare contraria al progetto dell’ex-Sindaco Massimo Bitonci Leggi di più

Salva il Suolo: aderisci all’iniziativa per salvare i suoli d’Europa!

salvailsuolo12 Mesi, 1 milione di dichiarazioni di sostegno, almeno in 7 Paesi diversi. Pronti a correre? Si parte con le firme domenica 25 in piazza dei Signori dallo stand di Legambiente.

Legambiente Padova aderisce alla campagna: “Salva il Suolo-People4Soil” lanciata da una vastissima rete di associazioni ambientaliste, agricoltori, ONG e centri di ricerca.

L’obiettivo è far adottare una legislazione specifica europea per proteggere il suolo riconoscendogli lo status di patrimonio comune. Leggi di più

Il PAT a Selvazzano. Un momento di confronto con la cittadinanza

selvazzano_pat_incontroLa sera di martedì 10 maggio si è tenuto a Tencarola il primo dei quattro incontri organizzati dal circolo locale di Legambiente sul PAT di Selvazzano.

Ha iniziato con i fuochi d’artificio l’architetto Luisa Calimani denunciando una “visione neoliberista della gestione del territorio” in atto da tempo.

“Le amministrazioni di sinistra hanno smarrito la loro visione alternativa”, ha affermato. Non c’è più un progetto chiaro, nulla di veramente nuovo, che possa arginare gli interessi economici di parte. Leggi di più

Festa e protesta contro il cemento: “bati marso” all’Iris

iris_cosa succedera_infograficaE’ in corso un vero e proprio assalto ai terreni verdi attorno al Parco Iris.

Da un lato incombe un Piano Attuativo che, se approvato dalla Giunta comunale, darà il via libera alla costruzione di nuove case e a un ampliamento della Scuola d’Inglese per effetto della perequazione, ossia il baratto di terreni acquisiti gratuitamente dal Comune in cambio di nuova cubatura concessa ai proprietari della aree. Nuove case che saturerebbero uno degli ultimi polmoni verdi rimasti mentre in zona ce ne sono centinaia di sfitte, Leggi di più

Ampliamento in deroga: minacciato il parco Montirone

Parco Montirone_sfondo Due Torri ok«Il recupero del Montirone era un sogno, qui l’acqua termale si può respirare, vivere, toccare. È il luogo più romantico della nostra città » (cit. da: Il Mattino di Padova).

Così aveva dichiarato il sindaco Luca Claudio, giusto pochi mesi fa, in aprile, alla giornata di riapertura del parco conclusi i lavori di ristrutturazione (circa 300 mila euro di spesa complessiva coperti in gran parte dalla Regione). Peccato che alle belle parole siano già corrisposti, come accade purtroppo spesso, fatti contrari a quanto dichiarato. Leggi di più

Iris. L’irresistibile tentazione del cemento

Le ricette sbagliate fanno morire il paziente. Così avverrà per l’Italia se dopo il disastro avvenuto a Genova, qualcuno riterrà che la risposta da dare sia la deregulation e non invece più regole sul controllo del territorio, che non consentano la costruzione dei mostri di cemento che hanno impedito il deflusso delle acque del torrente Bisagno.

I sindaci, senza i quali non si potrebbero realizzare le cementificazioni che rendono più devastanti gli effetti degli eventi atmosferici, sembrano sempre colti da amaro stupore. E purtroppo non è vero che la priorità di questo Governo sia il dissesto idrogeologico. Non lo è, non solo perché gli investimenti previsti nel Decreto Sblocca Cantieri vanno nel verso opposto, ma anche perché vengono tolte quelle già labili precauzioni che servono a prevenire dissesti futuri Leggi di più