A ruota libera: vogliamo una città amica della bicicletta

1380314_585441568160175_1228375666_nLegambiente assieme ad ASU, WWF, FIAB e La Mente Comune lancia una petizione on-line (puoi firmarla cliccando QUI) in vista dell’approvazione del nuovo regolamento di Polizia urbana adottato dalla Giunta, che prevede il divieto anche solo di appoggiare le biciclette in città fuori dagli appositi stalli, e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale il prossimo 29 settembre. Leggi di più

Casa dello Studente: la proposta arriva proprio da loro

casa studenteAl Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria e a tutto l’Ateneo dell’Università di Padova.

Questo appello, promosso da il Sindacato degli Studenti, e da ASU (Associazione Studenti Universitari), ha lo scopo di segnalare un triste esempio di degrado urbano, per il quale la nostra Università si è resa sfortunatamente responsabile.

Ci riferiamo al complesso, ormai da anni abbandonato, formato dalla Casa dello studente “A. Fusinato” e dall’adiacente ex mensa Marzolo. Sito nel cuore di Padova, questo stabile di grandi dimensioni ha rappresentato, fino all’anno della sua chiusura nel 2009, una delle più importanti strutture dell’Ateneo, adibito all’erogazione di servizi fondamentali per gli studenti. Leggi di più

30 anni di rotte indipendenti

ASULa devastazione civile e il deserto democratico: questo trovo quando arrivo all’Università,  in quel lontano 1984… Mi sembra, a volte, di leggere delle analogie tra quello sconforto e quello di oggi, ma continuo a credere – e questo genera entusiasmo – nella necessità di mettere sempre in campo nuove idee e soluzioni. L’obiettivo è ancora quello di traghettare valori, costruire nuovi orizzonti di riscatto per chi ha meno e buona gestione del potere che sappia tenere al centro la persona.

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Le mura che non dividono

flaminglips01-452x300Come si organizza un grande festival di musica indipendente in un’area monumentale? Può un evento culturale essere un modello di buona gestione? Golena San Prosdocimo, col Summer Student Festival lo dimostra, anche se la sua è una storia alquanto complessa: la mancanza di prospettive, tipica della crescita sfrenata degli anni ’80 dopo averla ridotta una discarica cittadina e l’aveva destinata al deposito automezzi della nettezza urbana. E’ stato solo grazie all’intuizione di pochi che al famoso sito fu restituito il suo valore monumentale.

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