Beni culturali: non buttiamo via le risorse umane!

Mi riconosciIl ricchissimo patrimonio culturale italiano è una delle opportunità per aiutare l’Italia ad uscire da una crisi sociale ed economica di lunga durata.  

I beni culturali possono diventare una risorsa accessibile e fruibile nella loro ricchezza per tutti ma servono non solo investimenti economici e campagne mirate di promozione, ma soprattutto il lavoro indispensabile di operatori qualificati per gestire e valorizzare opere di interesse culturale, luoghi di memoria e identità che possono rilanciare l’economia e favorire il benessere delle persone. Leggi di più

Frammenti di uno scrigno dipinto nel cuore di Padova: è la Reggia Carrarese

reggia carrarese_padova_Passeggiando per via Accademia, una strada che congiunge piazza Capitaniato all’uscita di via Arco Valaresso verso piazza Duomo, notiamo che sul lato sinistro, verso la fine della via, al numero civico 7, si apre un arco nella muratura da cui è possibile intravedere una serie di slanciate ed eleganti colonne che compongono un maestoso doppio loggiato.

Viene spontaneo chiedersi perché un’architettura così imponente e significativa si affacci su una stradina secondaria e poco nota ai padovani stessi. Leggi di più

A Padova un antico orologio batte ancora il tempo

torre Orologio Padova dondiAttraversando Piazza dei Signori, non è difficile notare che spesso vi sono alcune persone intente ad osservare il quadrante dell’orologio astrologico recentemente riportato agli antichi splendori dal restauro che ne esalta i simboli dorati emergenti dal cielo azzurro.

A tutti coloro che, nei giorni dell’apertura, riescono a visitare l’antico meccanismo (vedi qui un report del 2013), i volontari di Salvalarte spiegano il suo funzionamento, nonché la storia del progetto voluto da Umbertino da Carrara nel 1344 e ideato da Jacopo Dondi, la cui famiglia ricevette da allora nel cognome – i Dondi dell’Orologio – una traccia della sua opera, che ne perpetua il riconoscimento anche oggi. Leggi di più

Ponte San Lorenzo chiuso, dopo tre anni l’attesa continua!

salvalarte_ponte_san_lorenzo_padovaA Padova, in via San Francesco, nelle vicinanze dell’incrocio con la Riviera Ponti Romani, a pochi metri dal monumento chiamato “Tomba di Antenore” si apre un sottopassaggio che lascia intravedere un cancello inesorabilmente sprangato da alcuni anni, ormai.

Eppure proprio lì, sotto il manto stradale, si trova ancora un antico, affascinante manufatto di età romana, il ponte di San Lorenzo.

È uno dei pochissimi ponti romani Leggi di più

Pietro d’Abano, il Conciliatore: uno sguardo lungimirante sul futuro

pietro d'abanoNon tutti i visitatori del Salone scorgono un bassorilievo, raffigurante Pietro d’Abano, posto sopra l’entrata.

Risale al 1420 e presenta una scritta in latino che così proclama: “Pietro d’Abano, dottissimo di filosofia e di medicina, per cui ebbe il nome di Conciliatore, espertissimo anche di astrologia da cadere in sospetto di magia, falsamente accusato di magia, falsamente accusato di eresia, fu assolto”.

Anche oggi Pietro d’Abano (1250 circa- 1315 circa) rimane un personaggio misterioso e controverso. Leggi di più

La Carità a Padova: una “bella storia” di qualche secolo fa

Scuola_carità_legambiente In via San Francesco, nelle vicinanze della chiesa omonima, sul lato opposto della strada, sotto il porticato, un portoncino scuro dà accesso all’antica sede della Scuola di Santa Maria della Carità.

Ecco, al primo piano, davanti a noi la meravigliosa Sala del Capitolo: scopriamo pareti interamente affrescate che raccontano episodi della vita della Vergine, mentre in alto, scorgiamo un pregevole soffitto ligneo a cassettoni, ahimè, solo in parte dipinti.

Vedendo questo spettacolo magnifico, molti restano a bocca aperta e esclamano: “Non sapevo, non avrei mai immaginato che esistesse una cosa del genere qui a Padova Leggi di più

La nuova fisionomia di Padova nel Secolo dei lumi: Cerato e le stampe del XVIII secolo

Ospedale_Giustinianeo_Chiostro_internoLa mostra «Domenico Cerato, architettura a Padova nel Secolo dei Lumi», allestita a Palazzo Zuckermann  fino al 26 febbraio 2017, rivela la fisionomia di una città nel XVIII secolo, illustrando gli interventi architettonici che contribuirono a plasmarla.

Questa esposizione è preziosa per quanti desiderano conoscere meglio la storia di Padova perché racconta come realtà preesistenti ed  eredità urbanistiche  siano state reinterpretate e riadattate nel ‘700, assumendo un aspetto riconoscibile anche oggi nella nostra città.

Nel XVIII secolo due grandi interventi hanno inciso sulla struttura urbana di Padova, a lungo immutata: la sistemazione di Prato della Valle e la costruzione dell’Ospedale Giustinaneo Leggi di più

Lo sguardo di Bortolami sulla Padova comunale

Urbs antiquissima et clara_libro_PadovaDa quando sono volontario Salvalarte presso l’Orologio-astrario in piazza dei Signori mi dedico alla scoperta della Padova del ‘300.

All’inizio solo per curiosità personale, poi per dare ai numerosi visitatori dell’Orologio una più ampia conoscenza del periodo in cui il medico e astronomo Jacopo Dondi costruì la sua meravigliosa “macchina”. La conoscenza del passato ti aiuta a leggere meglio l’attuale realtà urbana e ad ambientArti in essa.

Così, sfogliando la rivista “Padova e il suo territorio” di febbraio, ho trovato la presentazione di Urbs antiquissima et clara Leggi di più

Lo sguardo di Salvalarte su Padova

salvalarte_concerto_scuola caritaCon questo articolo inauguriamo una nuova rubrica di ecopolis “AmbientArti” dedicata ai luoghi e alle iniziative che, in vari modi, ospitano, promuovono e valorizzano le splendide ricchezze artistiche e culturali disseminate a Padova-città e nel territorio, spesso nascoste o poco note.

La rubrica, a cadenza mensile, è curata dai volontari di Salvalarte e vuole essere lo “sguardo” di Salvalarte su una realtà urbana ricca di storie antiche e nuove: uno sguardo attento ai segni della bellezza, della creatività e della memoria, che aiuti le persone ad ambientarsi mediante l’arte e le arti nel contesto cittadino. Leggi di più