Comuni reticenti sugli immobili vuoti

Il Forum nazionale “Salviamo il paesaggio-difendiamo i territori”, che comprende una pluralità di associazioni nazionali, comitati territoriali e semplici cittadini che condividono l’obiettivo di opporsi al dilagante fenomeno del consumo di suolo e della distruzione del paesaggio, ha fornito un primo rendiconto sulla risposta dei comuni sul censimento degli immobili sfitti o non utilizzati.Il censimento si basa sulla compilazione di una scheda che è stata trasmessa a tutti i comuni italiani utilizzando la posta elettronica certificata, strumento che la stessa amministrazione pubblica invita ad utilizzare per agevolare il dialogo tra Enti e cittadini.
In particolare, la scheda censuaria chiede qualche dato primario, come il rapporto tra superficie comunale complessiva e aree verdi, l’estensione di suolo potenzialmente urbanizzabile secondo quanto previsto dallo strumento urbanistico in vigore, e quello che dovrebbe essere l’elemento centrale di qualunque seria pianificazione del territorio, ovvero l’ammontare degli immobili (tanto residenziali quanto produttivi) presenti in ciascun Comune e al momento sfitti o non utilizzati.Ebbene solo 177, degli 8101 comuni italiani interpellati, hanno risposto alla richiesta del Forum.

Un risultato sconfortante, che tradisce come la stragrande maggioranza dei comuni sia quanto mai reticente a far conoscere i propri dati sensibili in materia di utilizzo del patrimonio edilizio esistente. Né tale risultato può essere imputato alla mancanza di rappresentatività del soggetto proponente, sia per la qualità ed il numero delle organizzazioni ed associazioni che lo compongono, sia perché la costituzione del Forum è stata formalmente apprezzata dal Presidente della Repubblica e dai ministri per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi e per le Politiche agricole Mario Catania.

La realtà è che per giustificare l’inarrestabile corsa al consumo di suolo e la necessità di nuove urbanizzazioni (con la loro dote di oneri di costruzione per le casse comunali) le singole amministrazioni, nei loro piani di programmazione urbanistica, con la complicità di valutazioni tecniche accomodanti, tendono da un lato a esasperare le previsioni di crescita demografica e dall’altro a sottostimare il patrimonio edilizio inutilizzato o sottoutilizzato.

È un sospetto che nutriamo anche nei confronti della politica urbanistica del comune di Padova, che, però, risulta tra i 60 comuni virtuosi che hanno inviato al Forum la scheda debitamente compilata. Ciò ci darà l’opportunità di verificare la correttezza degli atti di pianificazione della nostra amministrazione, incrociando i dati della scheda con quelli che sono stati utilizzati per definire il fabbisogno abitativo (da soddisfare con nuove lottizzazioni) del Piano di Assetto del Territorio adottato nel 2009.

Il Forum ha concesso ulteriori due mesi per attendere le risposte dei comuni inadempienti. Decorso tale termine verrà proposta una legge d’iniziativa popolare per difendere il territorio dall’ulteriore consumo e salvare il paesaggio agricolo.
Sempre che non arrivi prima il provvedimento legislativo che il ministro Catania ha promesso al convegno “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”, tenuto Roma a luglio, dove ha definito la difesa del suolo agricolo “una battaglia di civiltà per un’Italia diversa”.

Il Padova ha vinto la Coppa Italia

“Al di là dell’ottimo bilancio del medagliere azzurro (28 le medaglie vinte, 10 in più che a Pechino 2008), delle piccole polemiche circa l’opportunità o meno di organizzare l’evento in contemporanea alle Olimpiadi e delle storie dei singoli atleti, è opportuno interrogarsi sull’impatto che le Paralimpiadi hanno avuto in termini di comunicazione“.E’ questo il commento di Pietro Barbieri, Presidente della Fish, di ritorno da Londra. “Ho visto megaschermi nei parchi pubblici, dove la gente faceva il tifo durante le partite di calcio dei non vedenti o durante le finali dei 100 metri. I telegiornali sportivi aprivano sempre con le notizie sui Giochi Paralimpici con servizi accattivanti e dettagliati. È stata la BBC, con il suo lavoro, a creare interesse e partecipazione. E a questo si aggiungano tutti gli interventi strutturali per tentare di rendere realmente fruibile la capitale inglese. (…) Almeno in Gran Bretagna sembra raggiunto un importante effetto: le persone con disabilità vengono intese come incluse in una società, in una collettività più ampia che verso di loro dimostra un interesse non occasionale. Ora vogliamo che non si spengano i riflettori su questa realtà” (leggi qui tutto l’intervento di Pietro Barbieri).

Purtroppo sembra che non sia così se, a distanza di pochi giorni, la notizia che domenica scorsa a San Damaso di Modena, la Coco Loco Padova ha conquistato la Coppa Italia del wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica), battendo in finale i campioni d’Italia dei Thunder Roma per 5-3, non ha trovato spazio sulla stampa locale padovana, se non per un trafiletto di 6 righe sul sito on line di uno dei tre quotidiani, accompagnato da una foto (per altro sbagliata).

Allora ecco la cronaca della vittoria degli atleti padovani (leggi tutto qui): “La competizione tra le due compagini (Coco Loco Padova e Thunder Roma) inizia ad essere di sicuro avvincente per gli appassionati di questa bella disciplina sportiva.

Nel maggio scorso, infatti, le finali del Campionato 2011-12 avevano visto confrontarsi queste stesse due squadre. Per i capitolini niente di nuovo, visto che già l’anno precedente avevano conquistato il primo posto. Quest’anno si trattava di difenderlo e di non cedere la posizione. Ma non si aspettavano di doversi battere con la squadra padovana, più giovane, meno esperta e arrivata per la prima volta nella sua storia sportiva a quella finalissima, dopo un anno di performance di qualità via via crescente.

Che la Coco Loco sia in continua e vertiginosa ascesa lo dimostra il risultato della Coppa Italia. Dopo infatti che a maggio – in una partita tesa e di alto livello, con il risultato in bilico fino all’ultimo – aveva perso lasciando la corona ai campioni in carica, questa volta ha rovesciato le sorti, conducendo una partita quanto mai determinata, e dopo tre tempi passati a inseguire gli avversari, ha affrontato il quarto con una grinta che il team capitolino – ormai probabilmente certo della vittoria – non si aspettava. Con grande entusiasmo, quindi, li ha raggiunti e superati.

Bello anche che questo risultato sia arrivato mentre in campo la squadra veneta giocava con i segni del lutto sulla maglia, in memoria del compagno Stefano D’Andrea, che avrebbe dovuto anch’egli giocare per la Coppa e che invece è scomparso proprio 13 settembre. A lui è andata naturalmente la sentita dedica della vittoria.”

sintesi a cura di ecopolis di due articoli comparsi su Superando.it a firma del direttore e di Barbara Pianca

Succede in città

>>> giovedì 20 settembre

No Alla Fusione Acegas Aps Hera: Cosa c’è dietro la fusione AcegasAps Hera e perchè opporsi. Assemblea ore 21.00 Sala Polivalente Via Diego Valeri – Padova Intervengono:- Andrea Caselli, Coordinamento Regionale Comitati dell’acqua Emilia Romagna- Marco Bersani, Attac Italia-Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua che illustrerà il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti nelle speculazioni sui servizi e nella fusione – Esponenti dei Comitati dell’acqua friulani.

Cosa ti manca per essere felice? Spettacolo di danza ideato e interpretato da Simona Atzori accompagnata da ballerini della Simonarte Dance Company e del corpo di ballo del Teatro alla Scala Il ricavato dello spettacolo andrà a sostegno delle iniziative del St.Martin in Kenya di cui Simona è ambasciatrice. Ore 20.45 al Teatro Verdi di Padova.

>>> venerdì  21 settembre

Settimana della non violenza. Giornata internazionale della pace.
Ottava edizione del progetto “DALLE SCUOLE ALLA CITTÀ”, sala Anziani del Comune dalle 15,30 alle 18,00  Piazza delle Erbe. Dalle 18,00 CONCERTO GIVE PEACE A CHANCE Con la collaborazione di”Bacchiglione Beat”. Suoneranno: The Timeless, The Hung Over, The Acoustic Mood, The Big Beat: Franco Serena dei Ragazzi Dai Capelli Verdi, Lele Zambon dei Royals, Adriano Vettore dei Kriss, Alfredo Frizzarin dei Karavel 86,Roberto Scarcioffolo dei Contro, Stefano Serraglia dei Caimani.

“Voci libere dal mondo”, organizzata dall’Ass. Voci Globali insieme alla casa editrice Quintadicopertina e all’ass. Ashanti Development Italia. Si parlerà di editoria online e di un nuovo modello di comunicazione e diffusione di storie, eventi, notizie. Un modello alternativo rispetto a quello proposto dai mass media tradizionali. Particolare attenzione al progetto Ping The World, che nasce con lo scopo di raccontare l’impatto dei media e delle nuove tecnologie nella vita delle persone, in particolare nei Paesi non occidentali. Nel corso della serata saranno presentati il libro “70 Km DALL’ITALIA”, basato sui post pubblicati dalla piattaforma Global Voices al tempo della primavera tunisina e l’ebook  “WHITE ARROGANCE – COSA DICONO GLI AFRICANI DI QUELLO CHE I BIANCHI PENSANO DI LORO”, a cura di Antonella Sinopoli. Osteria di Fuori Porta, via T. Aspetti, 7 – ore 18:00,dopo la spritz-presentazione ci sarà una cena bio a base di cucina araba.

Eletrodotto Dolo-Camin, la partita è aperta!, assemblea pubblica presso l’auditorium di Villatora organizzata dal comune di Saonara, durante la quale sarà presente l’avvocato incaricato dal Comune che illustrerà modalità e ragioni dell’ azione legale. CAT parteciperà all’assemblea e sarà presente con i propri banchetti per la raccolta fondi, a sostegno delle prossime azioni legali.
Un’opera da realizzare “per il bene comune”, non può non tenere conto delle volontà delle popolazioni che la subiscono, TERNA e Regione Veneto devono ascoltarci! La soluzione c’è, CAT la ripete da sempre, ed è l’interramento delle linee elettriche, come da tempo si fa in Europa ed in tutto il mondo per realizzare un’opera degna di un paese civile.

Pensare come le montagne, incontro con Paolo Ermani che presenterà il suo manuale teorico-pratico di decrescita per salvare il Pianeta cambiando in meglio la propria vita. L’incontro promuove la Terza Conferenza internazionale di Venezia sulla Decrescita. Ore 21 presso la La Biolca, Battaglia Terme (sede presso la stazione ferroviaria).

>>> sabato 22 settembre

Critical Massa Parade: Informativa da Prato della Valle per le vie del centro dalle ore 10.30.Costruiamo una grande presenza di massa al Consiglio Comunale in cui si discuterà della fusione. Assemblea “No alla fusione Acegas Aps Hera

Cena Della Legalità, ore 20:00 presso il Patronato del duomo di Monselice. Saranno presenti il referente provinciale di Libera Padova, il referente per l’Azione Cattolica di Libera e soprattutto il presidente del Bene confiscato alla camorra “Alberto Varone”, Sessa Aurunca – Caserta. Degustando i prodotti di Libera: vino, pasta, olio, verdura, mozzarella di bufala campana e marmellata, sarà possibile ascoltare le testimonianze di chi ha fatto della propria vita un impegno profondo di lotta alla criminalità. Per prenotare telefonare al numero: 348 2204383. Costi: 20 euro per adulti, 12 euro per bambini fino a 10 anni. Il ricavato della cena sarà destinato alla realizzazione delle attività educative della pastorale giovanile, a sostegno dei produttori di Libera e dei progetti de “Il Colibrì” in Africa

>>> domenica 23 settembre

Festa del Recupero e dell’energia pulita che porta in piazza dei Signori per tutto il giorno oltre 40 stand tutti dedicati alla sostenibilità, dai comportamenti individuali, allo sviluppo delle città, alla cooperazione con i paesi in via di sviluppo

IX Edizione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà. In Centro storico di Padova siamo giunti alla nona edizione della Festa che ogni anno il volontariato padovano organizza per far conoscere alla cittadinanza l’apporto dato dai volontari al territorio provinciale. La “Festa provinciale del volontariato e della solidarietà” si celebra come da tradizione nelle piazze del centro storico di Padova, da Piazza Garibaldi al Bò, attraversando le piazze dei Frutti, delle Erbe e Signori fino a Piazza Capitaniato. Una Festa unica, suddivisa per aree tematiche, voluta da: CSV Padova, Comune di Padova, Legambiente Padova, Ulss 16, Commissione Nuovi Stili di Vita – Diocesi di Padova, Aics Veneto, CSI Padova, Arci Padova, Acli Padova, Enars

Parole di Terra, Ospite speciale: Gianni Rigoni Stern. Laureato in Scienze forestali, funzionario dell’Ufficio Agricoltura e Foreste presso la Comunità Montana dei Sette Comuni di Asiago, figlio di Mario Rigoni Stern. Un uomo capace di trovare il suo altopiano nelle terre bosniache, tra povertà, rovine e abbandono. Ore 10.30 – PAROLE TRA GLI ALTOPIANI E I COLLI EUGANEI Gianni Rigoni Stern racconta da dove nasce l’idea di portare manze della Val Rendena a Suceska, un borgo di Srebrenica, cosa significa andare in Bosnia a tenere lezioni sull’allevamento, a insegnare antiche conoscenze. Ore 12:30 – A PRANZO…CON L’AUTORE di finanziamento pro Bosnia: parte della quota sarà devoluta all’ultimo progetto di Gianni: l’acquisto di un camion. Gradita la prenotazione a info@lacostigliola.org. Ore 15:30 – “LA TRANSUMANZA DELLA PACE” – Un road movie montanaro italo/bosniaco. Nato da un’idea di Roberta Biagiarelli, attrice e autrice, e di Gianni Rigoni Stern. Ore 17:30 – CORO CANTAMILMONDO. Voci che riportano canti da paesi lontani, diretti da Cathrine Robin. Ore 18:00 – DOLCI DELL’EST. Noci, miele, zucchero, pistacchi e mele: i sapori dei dolci bosniaci ricordano le influenze turche e greche. Assaggi da gustare assieme a the del commercio equo. Informazioni e prenotazioni: info@lacostigliola.org o 3938849087

Visite Al Tramonto – Autunno 2012: Villa dei Vescovi, Luvigliano (Padova).A conclusione della giornata l’iniziativa propone una visita guidata nell’esclusività dell’orario del tramonto, quando il pubblico ha ormai lasciato la villa. Per godere appieno della bellezza della villa e del contesto paesaggistico in cui è inserita. A seguire, in diverse location della villa, breve aperitivo offerto da Quota 101.

>>>lunedì 24 settembre

Essere Padova: Serata-anteprima della programmazione di RAM 2012. Interventi e performance a cura di: Arteven, Maurizio Camardi, Tommaso Cappellato, Bobo Citran, Duendarte e Alma Pintada, Interensemble, Orchestra di Padova e del Veneto, Padova Jazz Festival, Debora Petrina, Scuola di Musica Gershwin, I Solisti Veneti, Stagione Lirica, Tam Teatromusica, Teatroasincrono, Teatrosudest, Teatro Stabile del Veneto. Conduce Micaela Faggiani, aperta al pubblico, ore 21.00, Teatro Comunale G. Verdi, via dei Livello, 32. Terza edizione del contenitore culturale di eventi che si svolgeranno nelle diverse sedi espositive e negli spazi pubblici della città. Acronimo di Ricerche Artistiche Metropolitane, RAM ha l’obiettivo di creare in città delle situazioni artistiche espressive dei nuovi linguaggi del contemporaneo, attraverso mostre, performance, proiezioni, incontri e giornate di studio, workshop, percorsi didattici. Ingresso libero

>>> mercoledì 26 settembre

Notturni d’acqua sul Piovego a Padova. A bordo di una antica peota veneziana si potrà navigare lungo il Piovego a Padova in orario serale, osservando dalla barca le costruzioni di ingegneria navale e le mura di fortificazione della città, per una esperienza indimenticabile e davvero speciale nelle notti d’estate padovana. Partenza dalle Porte Contarine ore 21.00. Ingresso € 10,00. La prenotazione è obbligatoria contattando il numero di telefono 049/8700232.

>>> Venerdì 28 settembre

Fiaccolata per la salute e un futuro pulito. A Monselice a partire da p.zza Mazzini, ore 20,30  (anche in caso di pioggia) promossa da comitati e associazioni per PER NON MORIRE DI CEMENTO: “Bassa Padovana” ormai è sinonimo di discariche, impianti di trattamento rifiuti, cogeneratori, distillerie, mangimifici, inquinamento elettromagnetico originato dalle antenne radiotelevisive e del pericoloso primato europeo di avere ben tre industrie insalubri di I classe all’interno dei centri abitati di Este e di Monselice. Queste  attività, riconosciute pericolose per la salute, sono autorizzare a produrre cemento utilizzando rifiuti. Dobbiamo disinnescare questa bomba ecologica. Difendiamo la salute e le giuste aspettative di quanti qui vivono e lavorano.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Concorso didattico “L’acqua disegna il paesaggio”: Concorso per le Scuole di ogni ordine e grado nell’anno scolastico 2012-2013 promosso dal Consorzio di Bonifica Adige-Euganeo d’intesa con Legambiente, i Circoli di Este, Piove di Sacco ed il Centro di Educazione Ambientale della Saccisica “P. Borella”. Alle Scuole/Classi iscritte quest’anno, si chiede di osservare il territorio loro vicino e di ragionare sulla presenza delle acque che ne determinano forme, risorse, rischi….L’iscrizione è gratuita; sono previsti due incontri di formazione per i docenti; gli alunni potranno visitare l’Oasi Naturalistica di Ca’ di Mezzo ed alcuni impianti idrovori. Le attività si concluderanno il 19 maggio 2013 con la   proclamazione  dei vincitori che otterranno buoni acquisto: il primo del valore di € 900 – il secondo di € 600 – il terzo di € 400 – numerosi altri minori. – Per aderire, entro l’1 ottobre 2012, è necessario inviare per mail alla  segreteria organizzativa ceapiove@libero.it. Per informazioni è possibile contattare: Paola Fontana 049 2020670 fon.pa@libero.it

Fai volontariato alla Festa del Recupero

La giornata internazionale di volontariato ambientale, Puliamo il mondo sbarcò per la prima volta a Padova nel 1994 e, dopo un decennio di pulizie di parchi ed argini, pensammo di trasformare l’evento dando vita ad un festa per promuovere la cultura del recupero e del riuso degli oggetti, del riciclaggio e della raccolta differenziata. Nel 2003 nacque così la Festa del recupero, a cui negli anni successivi si sono aggiunti via via altri temi collegati: prima quello del risparmio energetico, poi quello delle energie rinnovabili.In questi anni, grazie a queste ed a molte altre iniziative, la cultura della raccolta differenziata è cresciuta e anche la cultura del risparmio energetico e delle rinnovabili ha fatto passi da gigante.

Aiuta Legambiente a rafforzare la sua azione per rendere gli stili di vita di tutti noi più ecologici e per modificare le politiche di sviluppo urbano in senso ecosostenibile. Per farlo puoi iscriverti all’associazione (clicca quiper approfondimenti) o per cominciare puoi darci una mano ad organizzare e gestire la Festa del Recupero e dell’energia Pulita.

Ecco come partecipare prima o durante la Festa:

Cerchiamo oggetti usati e volontari per la realizzazione della Festa del recupero e dell’energia pulita.

– Prima e durante la Festa, tutti possono dare il loro contributo. Cerchiamo volontari che ci aiutino nella distribuzione dei materiali che pubblicizzano l’iniziativa, nella preparazione delle coreografie, nell’allestimento delle strutture della festa, nella gestione dei vari stand (eco-bar, eco-pesca, scambio libri, riciclo creativo …) o ancora nell’importantissima raccolta firme per lo stop alla cementificazione del suolo che ci vedrà particolarmente impegnati quel giorno.

Hai oggetti usati ma ancora in buono stato di cui non ti servi più? Portali alla sede di Legambiente. Li utilizzeremo per realizzare l’Eco-Pesca in occasione della Festa del 23 settembre. In alternativa è possibile portare gli oggetti direttamente alla Festa del 23 settembre in Piazza dei Signori per donarli all’Eco-pesca (entro le 10.30) o per scambiarli nello spazio del libero baratto (dalle 10 alle 16.00) o nello stand appositamente dedicato allo scambio di libri cd e dvd.

Per consegnare gli oggetti usati, comunicarci la tua disponibilità o chiedere maggiori informazioni contattaci ai seguenti recapiti: Legambiente Padova, piazza Caduti della Resistenza 6, 049.8561212, 348.9877760, circolo@legambientepadova.it

Grazie,

Legambiente Padova

E’ tempo di vendemmia

Da giovedì 23 agosto fino alla grande festa di domenica 16 settembre alla Costigliola si vendemmia: è il tempo della raccolta! Un appuntamento per chi desidera imparare i ritmi della vite. Basta davvero poco: un paio di guanti, mani agili e laboriose e tanta voglia di stare assieme.

Vista la diversa precocità di maturazione dei nostri vitigni, la vendemmia verrà suddivisa in quattro tempi: dopo la vendemmia del Pinot bianco; quella del Moscato Fiordarancio; e quella del Merlot; l’ultima si terrà da venerdì 14 a domenica 16 settembre: vendemmia del Cabernet Sauvignon, a cui seguirà la grande festa della vendemmia.

Quest’anno le settimane di lavoro condiviso sono arricchite con incontri dedicati alla scoperta del vino, alla conoscenza della tecnica del biologico e all’esplorazione del territorio.

La proposta è aperta a chiunque sia disponibile. Vi ricordo che alle vendemmie dell’anno scorso abbiamo avuto 250 presenze! Vi ospiteremo in pensione completa, con ristorazione biologica: abbiamo 20 posti letto in camere singole, doppie, triple e quadruple. Ognuno si porti lenzuola, asciugamani e il necessario per la toeletta… chiediamo solo un piccolo contributo di € 12 al giorno. Chi volesse venire anche solo per una parte del periodo o per un giorno ci contatti; ci metteremo d’accordo.

Da non perdere la Festa della Vendemmia Domenica 16 settembre: vi aspettiamo dalle ore 7:30 muniti di guanti, mani laboriose e tanta voglia di stare assieme. Per chi desidera conoscere nuove ricette alle ore 10:00 il nostro cuoco Max inizierà la preparazione del pranzo con i prodotti della vigna: vi aspetta in cucina. E ancora molti altri appuntamenti: la nostra amica fisarmonicista che ci allieterà il pranzo, laboratori per bambini, il battesimo della vigna, la gara di biscotti e la liturgia finale!

Per maggiori info: chiamate scrivete a info@lacostigliola.org oppure chiamate la casa 049 9903221 o Nicoletta 393 8849087.

Azienda agricola “La Costigliola”

A Padova la Festa provinciale del Volontariato

E’ giunta alla nona edizione la grande festa che ogni anno il volontariato padovano organizza per far conoscere alla cittadinanza l’apporto dato dai volontari al territorio provinciale.La “Festa provinciale del volontariato e della solidarietà” si celebrerà quest’anno domenica 23 settembre, come da tradizione nelle piazze del centro storico di Padova, da Piazza Garibaldi al Bo, attraversando le piazze dei Frutti, delle Erbe e Signori fino a Piazza Capitaniato.Una Festa unica, suddivisa per aree tematiche, promossa da Csv provinciale e dal comune di Padovacon la collaborazione di Legambiente, Acli, Arci, Aics, Csi, Enars, Pastorale Nuovi Stili di vita, Ulss 16, Medici con l’Africa Cuamm, Ambac Veneto (Associazione musicale bande assiemi e complessi) e con il patrocinio di regione Veneto, provincia di Padova e Co.Ge.Le centinaia di associazioni che parteciperanno troveranno il spazio ideale in una delle sei aree nelle quali si caratterizza la festa: il Volontariato in piazza della Frutta e via Oberdan, Disabilità in piazza delle Erbe, Ambiente in piazza dei Signori, Nuovi Stili di Vita in piazza Capitaniato, Promozione sociale, pace e diritti umani e Sport in via VIII Febbraio.

In quest’anno speciale durante il quale si celebra l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, le associazioni di Padova e provincia hanno deciso di presentarsi alla città riscoprendo il valore del giocare insieme (da qui lo slogan “GeCo – Generazioni in Gioco”).

Tra giochi, laboratori e tante attività la cittadinanza è invitata a sperimentare con i volontari e a conoscere le diverse forme di impegno sociale e volontariato che offre il nostro territorio.

Vi saranno, tra le tantissime proposte di giochi e attività: una speciale “Caccia al geco”, ovvero una particolare caccia al tesoro che porterà i partecipanti, con prove e indovinelli, tra gli stand delle associazioni, alla ricerca del Geco, la mascotte della festa; un “Gioco dell’Oca” gigante lungo 24 metri; esibizioni e giochi sportivi; laboratori di ceramica e di scultura del legno; uno spazio bimbi in piazzetta Garzeria; la presentazione del “buono sereno” la non-moneta del volontariato in piazza Capitaniato; la mostra di Medici con l’Africa CUAMM “Eroi quotidiani” nella Loggia della Gran Guardia; il primo Festival delle Bande Musicali e Majorettes che animeranno le piazze nel corso della mattinata e…tante, tantissime altre proposte per tutti!

Non poteva mancare uno spazio dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia, ed è per questo che l’associazione La Fucina delle Idee allestirà in piazza dei Frutti una pesca di beneficenza e una lotteria con estrazione il giorno stesso della festa.

Alla Festa in Padova, si aggiungono come sempre, altre feste del volontariato in diversi comuni della provincia: il 2 settembre (Monselice), domenica 16 settembre appuntamento con la festa del volontariato a Este, a Conselve e a Ponte San Nicolò. Il 23 settembre oltre a Padova ci sarà la festa anche a Piove di Sacco, il 29 settembre la festa sarà quella del Consiglio di quartiere 3, il 30 settembre a Montagnana e infine il 14 ottobre il “Settembre solidale” si conclude con la festa a Loreggia.
Il programma completo della Festa provinciale del volontariato è disponibile sul sito www.csvpadova.org. Per informazioni è possibile telefonare al CSV al num. 049 8686817.

Appello “per non morire di cemento”

I cementifici sono industrie insalubri di 1° classe che hanno limiti di emissioni anche di 10 volte superiori a quelli degli inceneritori e che andrebbero insediate lontane dai centri abitati. In realtà, i 3 impianti presenti a Este e Monselice sono nel cuore di zone densamente abitate, in prossimità dei centri storici ed insistono in un’area come la bassa padovana, dove sono presenti discariche e impianti trattamento rifiuti, distillerie e cogeneratori. Il Piano Ambientale del Parco dei Colli Euganei, li definisce “incompatibili” con le finalità del Parco, ciò nonostante Italcementi di Monselice intende attuare il “revamping” e costruire un nuovo forno alto 89 m per proseguire questa produzione per altri trent’anni. La nuova sentenza del Consiglio di Stato è prevista il prossimo dicembre.

Nel frattempo la Cementeria Zillo di Monselice, ha depositato lo Studio d’impatto ambientale per utilizzare Ceneri della combustione di carbone e biomasse (185.000 t/a) e Gessi chimici utilizzati per la desolforazione fumi (40.000 t/A). Per uscire dalla crisi del settore (-40% di produzione e vendite), l’obiettivo dichiarato dalla Cementeria di Monselice è di “recuperare margini economici”, sostituendo la marna e le argille con lo smaltimento di questi RIFIUTI SPECIALI.

Secondo diversi studi anche “le ceneri che derivano dalla combustione del carbone sono fonte di preoccupazione, in quanto è stato dimostrato il loro effetto genotossico e mutageno”. “Oltre alla diffusione in atmosfera degli isotopi radioattivi, deve destare attenzione anche l’ utilizzo delle ceneri derivanti dalla combustione del carbone per  la costruzione di edifici, in quanto   esse  presentano valori di radioattività che eccedono o sono molto vicini ai valori  massimi  di radioattività consentiti“. (Dottor Paolo Franceschi, Pneumologo, Membro del Comitato Direttivo e dell’ Albo degli Esperti dell’ ISDE Italia – Medici per l’Ambiente).

A Musestre (TV) nei mesi scorsi è stata abbattuta una nuova abitazione a causa della scarsa qualità del cemento, dove sono state rilevate ceneri, diossine, metalli pesanti, sostanze tossico nocive che avrebbero dovuto essere smaltite in discariche speciali e che invece erano finite nei muri di quella casa.

In Italia, così come pubblicato da AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento), nei 52 cementifici attivi ora in Italia si utilizzano 680.000 t anno di ceneri e gessi chimici (dati 2011). Zillo chiede d’impiegare a Monselice 225.000 t/a di questi rifiuti speciali. In questo cementificio, la cui produzione annua è stimata sull’ordine di 6-700.000 t/a di cemento, almeno 1/3 del prodotto sarebbe quindi costituito da rifiuti speciali che arriverebbero a Monselice trasportati da camion.

Dal cambio della proprietà della Cementeria di Monselice, i livelli di emissione degli NOx sono aumentati di circa il 50%, questo a dimostrare che le promesse di buona e attenta gestione degli impianti si scontra con una realtà ben diversa.

La classe politica che prende decisioni in questo territorio, esasperando il ricatto occupazionale, cerca d’imporre la presenza di queste fabbriche altamente inquinanti per altri decenni, inserendosi a piene mani nel business dei rifiuti, con tutto ciò che ne può derivare.

E’ in gioco la salute di chi lavora in queste produzioni, di chi vive in questo territorio, ma anche delle migliaia di persone che in casa, a scuola, negli ospedali, nelle infrastrutture entreranno a contatto con questi prodotti contenuti nel cemento.

E’ in gioco il futuro del Parco dei Colli Euganei, delle sue attività alternative fiorite in questi anni (agriturismi, bacino termale, produzioni agricole di qualità, turismo, etc), delle sue potenzialità per offrire un occupazione utile, salubre, appetibile per le nuove generazioni.

Difendiamo la nostra salute, riapriamo il confronto per costruire in tempi ragionevoli un’alternativa occupazionale, rispettosa dell’ambiente e in sintonia con la vocazione di questo territorio.

Per questo invitiamo tutti a sostenere questa importantissima vertenza e tutte le iniziative proposte, dalle osservazioni al progetto ai banchetti informativi e aderire e partecipare alla fiaccolata per la salute e un futuro pulito – per non morire di cemento. Venerdì 26 settembre, ore 20.30 – pz. Mazzini, Monselice.

Mantova, un Festivaletteratura sostenibile

Mantova, per chi non la conoscesse, è una cittadina appoggiata sul Mincio, in territorio già lombardo ma con carattere ancora fortemente emiliano. Mantova, ogni anno dal 1997, è l’impareggiabile cornice di un Festival che, nonostante il proliferare di format simili in tutta Italia, rimane sostanzialmente unico: il Festivaletteratura. Quest’anno dal 5 al 9 settembre, il Festival è un’occasione di incontrare autori, di scoprire luoghi suggestivi, di far parte di una vasta comunità di lettori e curiosi che apprezzano una tra le proposte culturali più aggiornate e ambiziose in Italia. Moltissimi (e giovanissimi) sono i volontari che animano la città in questi giorni. Tra le altre cose, quest’anno a Mantova si è parlato di crisi e le piazze erano piene di persone che stavano ad ascoltare, anche sotto il sole battente, economisti ed esperti, per ragionare insieme. Ma veniamo alla grande domanda: il Festivaletteratura è un festival per ambientalisti? L’organizzazione fa di tutto per farcelo credere: aprendo il sito è possibile trovare una selezione di eventi che fanno specifico riferimento all’ambiente, al mondo di Slowfood, alla scoperta di Mantova nella sua componente naturale (clicca qui 1, 2 e 3) . C’è anche la collaborazione con il Fai e i suoi Luoghi del Cuore (vedi qui).Scelti i nostri eventi (eco e non) ci si può chiedere come arrivare fino a Mantova: ecco che per la prima volta il Festival si collega direttamente al carpooling, ed è possibile trovare un’auto o un passeggero per condividere un viaggio. Funziona: provato. Una volta a Mantova ci si muoverà preferibilmente in bici o, con i bus, usando il biglietto a prezzo speciale della convenzione con Apam. E’ poi possibile che si mangi (se siamo volontari o se abbiamo meno di 30 anni) alla mensa di via Frattini, ed ecco – e non per la prima volta – lo slogan Sprecozero, che significa molto materBi, molto vetro (quello dei vuoti a rendere e delle bottiglie riutilizzabili), filiera corta. Programmaticamente. Talmente tanto che se osservate con attenzione la piantina della città, dove sono indicati luoghi degli eventi, ristoranti ed hotel, vedrete anche un simbolo con delle gocce… sono le fontane pubbliche di Mantova. Ecologica, gratis e fresca, l’acqua di Mantova è oltretutto davvero buona.

Anche se nella pratica non tutto e non sempre funziona perfettamente, è un impegno esplicito e palese, questo. Un Festival per ambientalisti? Promosso.

 Annalisa Scarpa – Redazione di Ecopolis

Succede in città

>>> giovedì 13 settembre

Identità venetica e mito troiano. Incontro alle ore 18:00 al chiostro Albini dei Musei Civici agli Eremitani a conclusione del ciclo di appuntamenti “Il Perìpatos”, dedicato alla storia antica di Padova .Un viaggio nel mito alla riscoperta dell’identità venetica, supportato dagli studi storici e dalla ricerca archeologica. All’incontro interverranno lo storico dell’antichità Lorenzo Braccesi, l’archeologa Angela Ruta, mentre l’archeologa Francesca Veronese accompagnerà il pubblico a visitare il Museo Archeologico. L’ingresso è libero.

>>> venerdì 14 settembre

Il Barocco Veneziano In Musica 2012. Villa dei Vescovi, Luvigliano (Padova). Concerti di musica sei e settecentesca veneziana. In programma “Il Barocco Veneziano”: Vivaldi e Galuppi interpretati da S. Montanari, I. Zanenghi e S. Bino, accompagnati da un’orchestra di giovani talenti europei. Breve aperitivo ad apertura della serata. Dalle 20 alle 22.30. Ingresso: Posto a sedere nel salone: 12 €; Ingresso in villa e ascolto in loggia: 8 €

>>> sabato 15 settembre

Festa d’ accoglienza per 30 cicloviaggiatori. Sono partiti da Barcellona in luglio, per arrivare a Venezia in vista della Conferenza Mondiale sulla Decrescita, che si terrà dal 19 al 23. Organizzata da La Mente Comune e CLAC all ‘Ex macello dalle 16.30 in poi comprendente workshop ruspante su come personalizzare la bici, a offerta libera; Festa del Baratto; cena, portando cibo fatto in casa, meglio se con prodotti biologici o kmZero (tutti sono invitati a portare qualcosa). Via Cornaro 1, Padova

Concerto jazz Alle 21.30, appuntamento da non perdere per gli appassionati del latin jazz. Al parco Lungargine Terranegra (quartiere Forcellini) con il duo Nina & Ves. Un viaggio musicale verso le sonorità carioca, assieme alla calda voce di Elena “Nina” Carraro e il virtuoso chitarrista d’origini peruviane David Soto Chero.

>>> domenica 16 settembre

Settembre di arte, musica e giochi al Portello L’Associazione Progetto Portello propone per il terzo anno consecutivo, una serie di eventi culturali e ricreativi nel cuore del quartiere Portello, domenica 16 settembre. Mostra di pittura, organizzata per il terzo anno consecutivo in collaborazione con l’Associazione Momart. Il Comitato Mura di Padova accompagnerà gli interessati a brevi visite guidate (su prenotazione al numero 348 3033 684) della Porta Monumentale fra le 11 e le 13. Collaborano all’iniziativa artisti che vivono e svolgono la propria attività in quartiere. Partecipazione libera

>>> giovedì 20 settembre

“Cosa ti manca per essere felice?” Spettacolo di danza ideato e interpretato da Simona Atzori accompagnata da ballerini della Simonarte Dance Company e del corpo di ballo del Teatro alla Scala Il ricavato dello spettacolo andrà a sostegno delle iniziative del St.Martin in Kenya di cui Simona è ambasciatrice. Ore 20.45 al Teatro Verdi di Padova.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Concorso didattico:”L’acqua disegna il paesaggio” Concorso per le Scuole di ogni ordine e grado nell’anno scolastico 2012-2013 promosso dal Consorzio di Bonifica Adige-Euganeo d’intesa con Legambiente, i Circoli di Este, Piove di Sacco ed il Centro di Educazione Ambientale della Saccisica “P. Borella” . Alle Scuole/Classi iscritte quest’anno, si chiede di osservare il territorio loro vicino e di ragionare sulla presenza delle acque che ne determinano forme, risorse, rischi….L’iscrizione è gratuita; sono previsti due incontri di formazione per i docenti; gli alunni potranno visitare l’Oasi Naturalistica di Ca’ di Mezzo ed alcuni impianti idrovori. Le attività si concluderanno il 19 maggio 2013 con la proclamazione dei vincitori che otterranno buoni acquisto: il primo del valore di € 900 – il secondo di € 600 – il terzo di € 400 – numerosi altri minori. – Per aderire, entro l’1 ottobre 2012, è necessario inviare per mail alla segreteria organizzativa ceapiove@libero.it. Per informazioni è possibile contattare: Paola Fontana 049 2020670 fon.pa@libero.it

Italiani brava gente?

“Italiani, brava gente?” di Angelo Del Boca (ed. Neri Pozza)

E’ questo uno di quei libri che amici e/o parenti ti regalano in qualche occasione e che essendo di carattere storico, riponi nell’angolo della tua libreria in attesa che si creino le condizioni per la lettura. Il periodo estivo a volte regala più tempo e allora nella borsa di viaggio infili il romanzo del tuo autore preferito, qualche saggio di attualità e il libro di “storia”. Avevo già letto qualcosa di Angelo Del Boca, giornalista e partigiano, studioso del colonialismo italiano e ricordavo il suo rigore nel denunciare le atrocità compiute dalle truppe italiane in Libia e in Etiopia, per questo la curiosità di verificare gli sviluppi del suo lavoro di ricerca, hanno prevalso sulle altre letture.

E’ un libro controcorrente che nei vari capitoli affronta i massacri d’intere popolazioni del meridione d’Italia durante la cosiddetta “guerra al brigantaggio”, le rapine e gli eccidi compiuti in Cina nel corso della lotta ai boxer, i mostruosi sistemi carcerari e lo schiavismo attuati in Africa nel periodo delle guerre coloniali, accompagnati da deportazioni e dall’uso di armi chimiche proibite per piegare le armate indigene. Il tutto passando per le carneficine d’intere generazioni, mandate al massacro nel primo conflitto mondiale e arrivando alle atrocità della seconda guerra mondiale, con la consegna ai nazisti di migliaia di ebrei, votati a morte sicura.

Questa è una ricerca “di parte”, della quale non troviamo traccia nei manuali scolastici, quindi utile da conoscere per allargare il nostro cono visivo e lo spirito critico nella lettura della nostra storia. Il mito degli “Italiani, brava gente” ne esce pesantemente incrinato e consegna a noi le riflessioni di estrema attualità, sulle nostre “missioni umanitarie” fatte di bombardamenti nell’ex Jugoslavia o di presenze militari consistenti in Iraq e Afganistan, per citare le principali.

Quanta retorica e quante argomentazioni che anche oggi, come allora, giustificano i nostri interventi militari sullo scacchiere mondiale, circondando il tutto di un’aurea di falso buonismo! E la mente corre verso la scelta di spendere 12 miliardi di euro per acquistare dalla Lockheed 90 Caccia F-35 e ai recentissimi bombardamenti aerei effettuati dai “nostri” cacciabombardieri AMX Acol nella provincia di Farah, in Afganistan. Cosi ti rendi conto che ancora una volta le spese militari trovano giustificazione dall’uso della forza e gli interessi dell’industria bellica sono sempre collegati alle scelte della politica.

Il libro è stato definito da Sergio Romano, sulle colonne del Corriere della Sera, come “uno straordinario bucato della coscienza nazionale”. E’ un bucato che potrebbe aiutare a liberarci di tanti falsi miti, dando gambe e respiro ai quei principi della cooperazione, della solidarietà, della protezione dell’ecosistema incarnata in Italia e nel mondo dalle migliaia di organizzazioni no-profit, associazioni e comitati. Ecco, quella si “E’ brava gente”!

Francesco Miazzi

Un Piano Città per Padova

Imminente il varo del “Piano Città”. Lo si apprende da dichiarazioni del Ministero delle Infrastrutture. Quale strategia persegue?

Poiché è verificabile che le “soluzioni” date fin qui al problema della riqualificazione urbana e della ripresa del settore delle costruzioni non hanno prodotto alcun effetto positivo, sollecitiamo un profondo cambiamento alla filosofia operativa fin’ora proposta, un “cambiamento di rotta” che dia i risultati che le città attendono per riprendersi dalla crisi ambientale, sociale, culturale, economica che le investe.

Sono apprezzabili alcune proposte riguardanti la riqualificazione che includerà la messa a norma di oltre 3500 edifici scolastici, piani di housing sociale, gli “incentivi per convertire l’attuale patrimonio in edifici ad alta efficienza energetica”.

Ma per avviarci su una strada che non ricalchi errori già compiuti, occorre una visione organica.

Queste affermazioni trovano riscontro nei dati dell’Agenzia del Territorio: 700.000 alloggi invenduti, disponibilità sempre decrescente delle famiglie a nuovi acquisti di case, scarsa propensione delle Banche a concedere mutui e precarietà del posto di lavoro. Sarebbe improvvido forzare ancora gli italiani ad indebitamenti per l’acquisto di case (abbiamo il livello di proprietà fra i più alti d’Europa e del mondo). Sarebbe invece opportuno incentivare, approfittando del momento congiunturale, la locazione, premiando fiscalmente i soggetti che la praticano. Un alloggio in locazione a prezzi calmierati darebbe risposta a quella domanda inevasa di edilizia sociale che in questo momento è particolarmente richiesta.

Pensare di risolvere il problema delle città con l’allentamento delle regole urbanistiche ed edilizie, l’aumento di cubature, la deregulation e interventi a pioggia, porterà ad esiti di corto respiro, incapaci di avviare un percorso innovativo come richiesto dalle sfide che il III millennio consegna alle città di tutto il mondo.

Leggete e sottoscrivete la lettera aperta al Ministro Passera, lo hanno già fatto centinaia di amministratori locali:

http://www.legambientepadova.it/files/lettera_aperta_Passera_cittamica.pdf

Luisa Calimani

La razionalità femminile unico antidoto alla guerra

Angela Giuffrida, La razionalità femminile unico antidoto alla guerra, Editore Bonaccorso, 2011, pagg. 427, 20 euro

Il tema della guerra viene affrontato in modo diverso da come è stato fatto finora, focalizzando il nesso guerra-pensiero dominante e soprattutto indicando la soluzione a una fase storica che sembra portarci verso l’autodistruzione. La guerra infatti nasce dal deprezzamento della vita in senso lato, e diventa aggressione contro la vita umana in primis, e poi contro la vita del pianeta. È un’attività che quindi lavora per distruggere il genere umano e il suo habitat.

Per superare il generale deprezzamento della vita e l’esasperato antagonismo tra le comunità umane è necessario un radicale cambio di prospettivaSolo le donne possono assicurarlo perché, in sintonia con l’esperienza del loro corpo che crea la vita e la mantiene in essere, sono capaci di accogliere nella loro mente il reale, contenendolo nella sua interezza, complessità e intima coesione. La comprensione di ciò che un vivente è, la matura accettazione delle sue possibilità e dei suoi limiti, caratterizzano la razionalità femminile che, nutrendosi di vita non di illusioni, è in grado di gestire sistemi aperti quali noi siamo.

Informa l’intero saggio la convinzione che la violenza in tutte le sue forme, compresa la guerra, non potrà essere cancellata dalla faccia della terra, fintantoché l’assetto cognitivo che la produce continuerà a detenere il monopolio del pensiero dell’umanità. L’assetto cognitivo dominante è infatti strutturato sul dualismo, quindi sul conflitto, e per questo non consente di vedere l’intricata rete di nessi su cui invece l’organismo vivente si fonda.

Per approfondire il tema della Femminità si veda www.ortosociale.org

Annachiara Capuzzo

I Cavalieri della Laguna

Raccolgo l’invito per recensire un film… che ancora non c’è: “I Cavalieri della Laguna”.

Non è l’ultima trovata hollywoodiana destinata alle grandi sale con tanto di gadgets studiati a tavolino ma il film che il regista Walter Bencini vuole dedicare alla comunità di pescatori della laguna di Orbetello che, riuniti in cooperativa, dimostrano concretamente i benefici ambientali, etico-sociali ed economici raggiunti grazie ad una filiera di pesca virtuosa e alternativa.

Conosciamo dalle cronache dei giornali le difficoltà del mondo della pesca, siamo sensibili al tema del sovrasfruttamento dello stock ittico e consapevoli della scarsa conoscenza delle specie ittiche da parte dei cittadini, orientati quasi sempre ad acquistare i pesci di “tendenza”.

Per questi motivi mi piace segnalare e far conoscere, anche attraverso il film, questa comunità di 60 pescatori che per continuare ad esistere ha saputo rinnovarsi, unificando in un progetto tradizione, saperi antichi, rispetto per l’ambiente, tecnologia avanzata e compatibilità economica.

I soci affiancano ad una pratica di pesca sostenibile per il delicato ecosistema della laguna un allevamento di avannotti destinati al ripopolamento, possiedono un laboratorio per la trasformazione e conservazione del pescato (presidio slow food), gestiscono uno spaccio ed un piccolo ristorante dove servono il pesce secondo le ricette della tradizione, offrono un servizio di pesca-turismo.

Attraverso le poetiche inquadrature della laguna, le biografie dei pescatori e il racconto in presa diretta dei loro timori, sogni, progetti e aspirazioni, il film vuole testimoniare una pratica di pesca e di produzione di cibo ambientalmente e socialmente sostenibile.

Si può sbirciare già qualche immagine sul sito
www.insekt.net/icavalieridellalaguna: nella produzione c’è anche un po’ di Veneto, grazie alla colonna sonora originale del compositore padovano Matteo Buzzanca.

Personalmente questo luogo mi è entrato nel cuore diversi anni fa, e conservo ancora tra i miei ricordi più cari gli scorci incantevoli della laguna al tramonto, la ricca presenza di avifauna lacustre, la quiete assoluta che rilassa e ricarica di energia al tempo stesso: tutti elementi che ritroveremo nel film, ora in fase di ultimazione, che è possibile sostenere da subito attraverso la sottoscrizione di una copia su http://www.indiegogo.com/theknightsofthelagoon

Orio Scanferla

Circolo di campagna Wigwam “Il Presidio”

Circolo di campagna ‘Il Presidio’, affiliato Wigwam, Via Gramogne, Camin – Padova. Per i padovani che ancora non lo conoscessero, questo è un presidio (di nome e di fatto) contro la cementificazione del nostro territorio.

Stiamo parlando di una casa di origine seicentesca, già convento e ricovero per fanciulle sordomute, oggi è uno dei pochi spazi verdi lasciati liberi dalla zona industriale di Padova nel territorio di Camin. È casa Pagnin, in via delle Gramogne (alle spalle di Padovaland, accesso da via Germania), edificio rurale risalente forse al sec. XVII. Splendidi sono i due ampi archi a tutto tondo del porticato, dove un portale immette nella scala che porta al piano superiore, mentre al lato sinistro si apre la stalla. Nel retro della casa si scorgono le paraste, forse settecentesche, di quella che fu senz’altro la chiesa del convento: una scoperta inattesa ed emozionante.

Oggi l’ex convento, di proprietà parte della Zona industriale e parte dei Pagnin, è sede di un circolo culturale, «Il Presidio», affiliato Wigwam come circolo di campagna. Nella breve campagna che la attornia Stefano Pagnin e un gruppo di genitori ha avviato un’attività di orti sociali. Sono persone che credono fermamente nell’importanza di salvaguardare questo luogo, simbolo, assieme alla vicina ex chiesetta di San Clemente I, a Granze, di una memoria storica che non vuole scomparire sotto cementi e lamiere di un progresso che ha poco rispetto delle proprie origini e delle persone.

Il circolo propone eventi teatrali, cinematografici, conviviali e altro ancora. Il Presidio è un esempio di sviluppo economico basato sulla valorizzazione della cultura locale, espressione a sua volta di una comunità locale e di un territorio che si è stratificato nei secoli e che oggi è denso di valori profondi.

Riferimenti:
http://www.wigwam.it/beb_dettaglio.asp?idbedbreakfast=20
http://www.wigwam.it/imgup/imagebeb/Progetto_Ortinsieme_Wigwam2.pdf

Chiara Peraro

Henné per capelli

Hennè per capelli. Come fare, di Catherine Carthwright-Jones.

Per le donne che non vogliono rinunciare a tingersi i capelli, anche solo per coprire il candore incipiente dovuto all’età, senza ricorrere alle tinture chimiche che ci propongono parrucchieri e supermercati (anche quelle definite ‘naturali’ contengono sostanze proibitive), segnalo un sito che tratta l’argomento ‘Hennè’ in modo molto approfondito ed esauriente.

L’hennè si ricava dalla pianta di Lawsonia inermis, coltivata nell’area medio-orientale (dal Marocco al Pakistan), le cui foglie, essiccate e ridotte in polvere, hanno un alto potere colorante sui tessuti che contengono cheratina (capelli e unghie). Tingersi i capelli con l’hennè porta molti vantaggi, di tipo salutistico (è del tutto naturale, rinforza e protegge i capelli), ambientale (non si producono rifiuti chimici), economico (si fa in casa, da soli o tra amiche, e costa circa 3 euro a porzione), perfino etico se pensiamo che sostiene un’economia agricola sana di aree del mondo in via di sviluppo.

Il libro è visionabile per intero, in italiano, qui. In questo sito si parla di dell’henné partendo dal punto di vista storico e culturale, poi si passa all’aspetto tecnico, in modo esauriente per tutte le esigenze di tintura. Utilizzando, infatti, in vario modo Lawsonia inermis, Indigo e Cassia italica, si possono ottenere diverse colorazioni di rosso, di castano e di nero.

Posso confermare la bontà di quanto scritto nel sito per esperienza diretta dodicennale.
Buona estate e buona tintura a tutte!

Emma di Maggio

Mobilità sostenibile: prima esperienza da Jungonaute!

Chi di noi ha sviluppato una minima mentalità critica sa che, per quanto le auto delle pubblicità siano sempre ECO e VERDI, le stesse (e la nostra pigrizia) rimangono uno fra i principali responsabili dell’inquinamento e del conseguente peggioramento della salute e della qualità della vita, non solo nei centri urbani più grandi, ma un po’ ovunque.

Per questo, molti cittadini consapevoli utilizzano da sempre la bicicletta come mezzo di trasporto principale, accettandone anche gli svantaggi (che si concentrano nel fatto di doversi respirare i gas di scarico altrui). Questo perché non trovano ragionevole aggiungersi alla schiera di coloro che, spaventati dai pericoli che si incontrano pedalando, e dall’inquinamento, decidono di …contribuirvi a loro volta, peggiorando la situazione.

Nel seguito racconto un’esperienza di spostamento compiuta da me e da una collega (ma anche da qualche altro padovano, fra cui Giorgio Voltolina), utilizzando un moderno sistema di mobilità: Jungo. Jungo è un sistema di autostop controllato inventato da un avvocato italiano, Enrico Gorini, che coniuga sicurezza negli spostamenti e flessibilità. In effetti, Jungo sembra molto più flessibile di car-sharing e car-pooling, che richiedono maggiore spirito di adattamento (il secondo, in particolare, agli orari altrui).

Provare per credere!
Ma eccovi il racconto completo: http://www.legambientepadova.it/files/mobilita_jungo.pdf

Ester Giusto