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8_san francescoÈ ancora lontana dalla risoluzione la controversa questione sulla riapertura o meno di via San Francesco alla circolazione delle auto.

Siamo già intervenuti su ecopolis (vedi qui) riguardo al progetto di modifica alla viabilità di questa strada del centro storico, voluto dall’amministrazione comunale di Padova, una scelta assurda, decisamente discutibile perché, immettendo flussi di traffico, con il relativo inquinamento atmosferico e acustico, in una via di origine medievale particolamente stretta, si compromette la qualità della vita e la salute di quanti vivono e lavorano lungo la strada e, di fatto, si vanificano tutte le iniziative mirate alla valorizzazione culturale e turistica di questa arteria di particolare interesse storico-artistico, nonché patrimonio insostituibile di tutta città.

Apprendiamo dalla stampa locale (si veda qui) che l’amministrazione non rinuncia al suo nuovo progetto di viabilità, ma ritenendone opportuna una valutazione più approfondita, rinvia la discussione in merito ai primi mesi del 2016.

Qualche settimana fa (leggi qui) in un vertice informale l’assessore alla mobilità Grigoletto ha incontrato padre Vittorio, parroco di San Francesco, che, facendosi portavoce dello scontento dei residenti della via San Francesco, ha spiegato come la riapertura al traffico provocherà inevitabili danni sia alle attività commerciali (scomparsa dei plateatici, condanna all’asfissia per i bar e i negozi), sia agli edifici storici situati lungo la stada (è il caso della chiesa di San Francesco monitorata per problemi di statica e attualmente interessata da interventi di restauro). Si oppongono a questo intervento pure il Cuamm e gli operatori della mensa universitaria.

Anche i commercianti di via San Francesco (sono in 20 riuniti nel Comitato San Francesco) in un comunicato dello scorso 23 ottobre (scarica qui), esprimono la loro assoluta contrarietà riguardo ad una indiscriminata apertura al transito delle auto, spiegando che le stesse caratteristiche urbanistiche della strada (una tra le più antiche vie di Padova), i problemi di inquinamento, nonché l’impossibilità di realizzare parcheggi lungo la via rendono incompatibile la loro attività lavorativa rispetto all’ipotesi di un’apertura ad un intensivo transito di autovetture.

La rivitalizzazione di via San Francesco non è attuabile attraverso la riapertura al traffico, bensì grazie a una rinnovata attenzione alla manutenzione degli arredi urbani, alla pulizia delle strade e al controllo della microcriminalità (e in particolare dello spaccio) che purtroppo imperversa sempre di più in questa area. I commercianti, infine, auspicano che presto venga aperto un confronto tra i cittadini residenti, gli operatori commerciali e l’Amministrazione Comunale per elaborare un piano di viabilità ( modalità di accesso alle auto, orari, permessi, etc.) coerente e compatibile ripetto alle peculiarità di questa via.

La parola passa, quindi, agli amministratori di Padova, che sostengono la necessità di riaprire via San Francesco alle auto proprio per limitare il fenomeno dello spaccio, problema più efficacemente arginabile, secondo altri, attraverso un pattugliamento attento e sistematico da parte delle forze dell’ordine e un potenziamento dell’illuminazione pubblica.

Nel frattempo, grazie all’interessamento e al contributo dei commercianti di via Del Santo e dell’Assessorato alla cultura, ha visto la luce una interessante, piccola guida, La cittadella francescana, particolarmente utile per la promozione turistica del centro storico di Padova e di via San Fracesco (a breve dedicheremo una recensione alla guida).

Sintesi a cura di Silvia Rampazzo, redazione di ecopolis

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