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Parco Montirone_sfondo Due Torri ok«Il recupero del Montirone era un sogno, qui l’acqua termale si può respirare, vivere, toccare. È il luogo più romantico della nostra città » (cit. da: Il Mattino di Padova).

Così aveva dichiarato il sindaco Luca Claudio, giusto pochi mesi fa, in aprile, alla giornata di riapertura del parco conclusi i lavori di ristrutturazione (circa 300 mila euro di spesa complessiva coperti in gran parte dalla Regione). Peccato che alle belle parole siano già corrisposti, come accade purtroppo spesso, fatti contrari a quanto dichiarato.

Questo piccolo e incantevole parco, con l’accesso monumentale progettato dall’architetto Giuseppe Jappelli, situato a pochi passi dal corso pedonale, circondato da ville e terme, è considerato ancora oggi la culla del comprensorio di Abano Terme e detiene un’importanza storica assoluta, quale luogo che ospita la sorgente termale più antica risalente all’epoca dell’antica Roma.

Di fianco ad esso sorge l’Hotel a 5 stelle Due Torri, con le tre piscine di acqua termale e che considera, tale parco adiacente, la naturale propaggine per le passeggiate all’aria aperta della propria clientela.

Evidentemente la simbiosi risulta talmente connaturata che i proprietari dell’albergo, presentata richiesta di ampliamento verso i confini del parco, hanno ottenuto pronto accoglimento dall’Amministrazione comunale, in totale deroga a quanto previsto dalla normativa vigente.

Ovvio che visti tali presupposti e modalità autorizzative, l’ambita costruzione di un’ala alberghiera destinata a SPA per nuova clientela, abbia suscitato forte contrarietà da parte delle opposizioni comunali e le associazioni tra le quali spicca, per impegno particolare, l’associazione culturale Salviamo gli alberi già protagonista, alcuni mesi fa, di una ferma opposizione ai tagli indiscriminati verso il patrimonio arboreo cittadino.

Un territorio non può essere governato attraverso interventi in deroga alla normativa generale, ma con una chiara visione comune.Procedere in tal modo, caso per caso, instaura nel cittadino l’idea che si possa ottenere una cosa negata ad altri, attraverso un rapporto personale con l’amministrazione e questo porta inevitabilmente al clientelismo”. Così ha dichiarato Paolo Merlini presidente della succitata associazione e aggiunge:

“.. la deroga per l’Hotel Due Torri, di costruire senza la prescritta distanza dai confini dell’area storica del Montirone, assume anche l’aspetto di uno scempio ambientale che sicuramente la Soprintendenza, allo scopo allertata, impedirà”.

Purtroppo, malgrado il coinvolgimento della Soprintendenza, non pare esistere un chiaro vincolo alla costruzione indicata. L’auspicio è che si scelga alla fine il lato opposto a quello ora richiesto.

Ad Abano Terme l’assenza di un serio Piano di Assetto del Territorio rende il conseguente “piano degli interventi”, spesso definito “piano del sindaco”, mancante di un equilibrato quadro di sviluppo generale, tale da bilanciare l’interesse del privato con le esigenze del pubblico. Il potere discrezionale che ne deriva al Sindaco, in questi casi, risulta enorme con conseguente ricaduta verso possibili forme di clientelismo all’occorrenza. Lo strumento della perequazione, inoltre, negli anni s’è dimostrato totalmente sbilanciato a favore dell’edilizia privata. A fronte di gratuite cessioni di terreni privati da destinare all’uso pubblico, gli amministratori cittadini hanno spesso autorizzato quantità davvero notevoli di cubatura di cemento.

L’Associazione Salviamo gli alberi è certa che non sia questo il modo di creare sviluppo economico sul territorio. Essa crede in un turismo termale diverso, rispettoso delle armonie urbanistiche e della cura dell’ambiente circostante. Un turismo in linea con i gusti di coloro che amano la bellezza dei luoghi accompagnata alla loro fruizione quanto più inserita in contesti naturalistici.

L’ambiente va salvaguardato con corretti interventi che non ne cancellino la memoria storica. Perché il ricordo di una località dove si è vissuta una gradevole vacanza è importante, per il turista, una volta rientrato a casa e lo rendono facilmente disponibile alla fidelizzazione di tale esperienza.

Esperienze quanto più ripetibili, certamente, ma che debbano assolutamente rimanere al passo con i tempi, onde soddisfare le esigenze di una clientela variegata e in continuo mutamento.

Sintesi a cura di Flavio Boscatto, redazione di ecopolis

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