Uniti per una Padova sostenibile

copertina_congresso_2015_legambiente_padova“Per rendere la nostra città più sostenibile, giusta e vivibile. Per difendere e valorizzare i beni comuni”.

Il prossimo 7 novembre si svolgerà l’VIII congresso cittadino di Legambiente. Al centro della discussione, tra soci e con interlocutori esterni, c’è l’obiettivo di essere più efficaci e uniti per rendere la città sostenibile.

Il congresso si svolgerà nella sede dei missionari Comboniani – via S. Giovanni da Verdara, 139 – sala Comboni dalle ore 15.15.Per l’occasione Legambiente ha realizzato un documento precongressuale la cui versione integrale potete scaricare qui.

In questo articolo ne trovate una breve sintesi.

Fin dagli anni 80’ Legambiente ritiene che le città siano il crocevia di quasi tutti gli elementi di crisi ambientale e allo stesso tempo delle opportunità di cambiamento verso la sostenibilità.

Il consumo di suolo, la cattiva urbanistica e la cementificazione, la crescita della mobilità basata sull’uso dell’auto privata a scapito di altre modalità di spostamento, il conseguente inquinamento atmosferico urbano e le emissioni climalteranti, sono le conseguenze della coazione a ripetere, a livello locale, del modello economico mondiale basato sul “pensiero corto” dell’economia consumista di derivazione neo liberista.

Nel documento si analizza come, proprio per questo motivo, Amministrazione dopo Amministrazione, sia di “destra” che di “sinistra”, nessuno abbia mai modificato il modello di sviluppo della città, e come i diversi schieramenti politici, abbiano affrontato i temi ambientali, urbanistici, della mobilità, della gestione del territorio, con un approccio sostanzialmente identico.

Nel frattempo però la società padovana è in parte cambiata, e con essa comportamenti e stili di vita, diventando più consapevole dell’importanza di dare risposte ai problemi posti dalla crisi ambientale, che si intreccia sempre più strettamente a quella economica e sociale.

Le nostre tesi individuano alcune priorità per portare Padova sulla strada della sostenibilità.

1)    Lavorare per sviluppare ulteriormente gli elementi di innovazione ambientale che si stanno facendo strada nel mondo dell’economia e nel sociale.

2)    Concretizzare la rigenerazione urbana, a partire dallo stop al consumo di suolo e dalla revisione delle previsioni urbanistiche.

3)    Modificare il modello di mobilità sviluppando le alternative alla preponderanza degli spostamenti in auto.

Ma soprattutto il documento pone la necessità che le tante associazioni, enti no profit e organizzazioni sociali, che lavorano sui vari temi dei beni comuni, trovino sempre più frequentemente modalità di lavoro ed elaborazione comuni. Come le reti che abbiamo visto formarsi sul tema della ciclabilità, dell’urbanistica, del recupero di aree dismesse militari, per fare alcuni esempi.

Servono reti di associazioni ancor più coordinate e permanenti che agiscano concretamente su singoli obiettivi, unite da una comune visione di città e di futuro. Serve infine verificare anche se vi siano le condizioni per la costituzione di un Forum permanente per lo sviluppo sostenibile, la coesione sociale e la rigenerazione urbana che fornisca un contesto di riflessione e elaborazione globale su scala metropolitana e che possa confrontarsi a tutto campo con le politiche dell’amministrazione.

Legambiente Padova

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