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Moni OvadiaCa’Sana: un gruppo di persone che provengono da percorsi ed esperienze associative molto diverse ma con alcuni punti fondamentali che ci accomunano. Rispetto delle persone e dell’ambiente, consumo critico e consapevole, promozione di attività e comportamenti solidali, crescita della persona attraverso formazione e autoformazione continua.

Non potevamo rimanere indifferenti a quello che ci sta succedendo attorno: decine migliaia di persone che fuggono dalle loro terre per ragioni di cui soprattutto noi “occidentali” siamo responsabili; vediamo in giro tanti muri che si alzano, chiusure, tensioni, scontri.

Come Ca’Sana vorremmo essere un piccolo ingranaggio nel motore del cambiamento, cercando nei nostri spazi di dare voce e corpo ad iniziative di cultura, condivisione di saperi legati principalmente al cibo e alla promozione di nuovi stili di vita. Ci stiamo impegnando per rendere i nostri spazi accoglienti, aperti e stimolanti per i cittadini padovani e non, di ogni colore, etnia, religione. Ci sentiamo molto vicini all’impegno di don Albino e della rete A Braccia Aperte (di cui facciamo parte fin dalla nostra nascita) e del messaggio di accoglienza che si vuole trasmettere. Per questo motivo, quando abbiamo avuto la certezza di poter ospitare Moni Ovadia a Padova, abbiamo coinvolto la rete A Braccia Aperte e organizzato la serata all’auditorium Modigliani per permettere una partecipazione numerosa.

Perché Moni Ovadia? Perché è noto il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace, e non poteva sfuggirci l’occasione di un incontro pacato e di riflessione sui temi ricorrenti di questi giorni. “Il volto degli altri. I numeri fanno paura. I volti e i nomi sorprendono” si terrà sabato 17 ottobre 2015 alle 21 (vedi l’evento su facebook).

Ma le attività di Ca’Sana e i nostri progetti sono anche:

A tavola col mondo: cene etniche con la presentazione di prodotti e cibi tipici, con il racconto di usi e costumi dei paesi rappresentati e soprattutto con la presentazione di un progetto locale al quale devolviamo 1/3 del valore della cena. Per questo collaboriamo con il forum della cooperazione internazionale e con tutte quelle associazioni che hanno qualcosa da raccontarci.

Campo agricolo biologico a km 1.1: Quest’estate è partita una collaborazione per sviluppare un orto “urbano” con la finalità di produrre ortaggi da utilizzare al ristorante, in collaborazione con la Cooperativa sociale Coishla;

Prove di volo: laboratori di yoga, teatro, psicomotricità e danza per bambini e scuola di giornalismo per ragazzi. Crediamo fortemente nella formazione dei più giovani perchè è solo con la conoscenza che si crea massa critica.

Incontri di cucina: si cucina e si mangia insieme puntando sulla condivisione di informazioni di prodotti, di tecniche di cottura e soprattutto legate alla possibilità di “auto prodursi” il più possibile il cibo che mangiamo. Riteniamo infatti che oggi è la scelta più lungimirante che si possa fare. E’ quella che ci consente di adottare uno stile di vita a basso impatto, di risparmiare e soprattutto di liberarci dalla schiavitù del mercato.

Spacciamo granuli di kefir e pasta madre: è un regalo che noi facciamo a chi ce ne fa richiesta. Sono le basi per poter iniziare dei percorsi personali/familiari di autoproduzione e riteniamo che non possano essere commercializzati.

Musica e Libri: Ospitiamo numerosi eventi con gruppi ma non solo, interessanti collaborazioni con Caffe’ letterario, il libro nel bicchiere, le ciotole per armonizzazioni tra suoni e vibrazioni ma anche Palco Aperto e numerosi concerti jazz, fado, musiche etniche, etc

Dietro a tutte queste proposte c’è sicuramente un grande sforzo organizzativo e di comunicazione che la maggior parte delle volte è ripagato ampiamente dalla risposta entusiasta di persone, non solo di Padova che trasversalmente per età genere ed estrazione vengono a trovarci.

Cristina Varotto, Ass.ne Ca’Sana – fucina di idee

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