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zanzottoIn questo progresso scorsoio” conversazione con Marzio Breda (Garzanti, 2009). In ricordo di ANDREA ZANZOTTO. Con letture di Pierluigi Tomasi, venerdì 9 ottobre, alle ore 16 presso la Sala Carmeli (ingresso da via Galileo Galilei 36 e da via del Santo 57). Marzio Breda presenta la sua conversazione con Andrea Zanzotto. Letture di Pierluigi Tommasi. Sarà presente Matteo Giancotti.

L’evento è frutto di una collaborazione tra I nuovi samizdat, La Fiera delle parole e il Duca D’Aosta Liceo Scienze Umane.

Emergenze climatiche e crisi ambientali, conflitti per l’energia e fondamentalismi religiosi, turbocapitalismo in panne ed eclissi degli idiomi minori: agli esordi del nuovo millennio, ci troviamo immersi in un “tempo che strapiomba”, si aprono nuove difficili sfide, che stiamo affrontando inconsapevoli. Una certa teoria del progresso, sordida e indifferente all’etica, rischia di portarci verso l’autodistruzione. Sono riflessioni come queste ad angosciare Andrea Zanzotto, maestro di coscienza, oltre che autore di versi fra i più importanti e profetici del Novecento. In queste conversazioni, frutto di una lunga amicizia e consuetudine, il poeta ripercorre con Marzio Breda la propria esperienza umana, culturale e creativa (dal programma de La fiera delle parole)”.

Il giorno prescelto per l’incontro dal figlio del poeta,  Giovanni, è stato fin dall’inizio il 9 di ottobre, cioè la vigilia del compleanno del nostro autore. Con Giovanni – e l’amico Matteo Giancotti con cui abbiamo preparato l’incontro – si è presto pensato che sarebbe stato oltremodo prezioso ricordare suo padre con la presentazione della seconda edizione del volume “In questo progresso scorsoio”, un libro intervista, o meglio ancora, una conversazione del poeta con Marzio Breda, giornalista del Corriere della Sera, e che costituisce l’ultima importante chiacchierata sui temi che più hanno attratto, spesso angosciato, il poeta.

E’ auspicabile che si invitino gli studenti dell’ultimo anno delle Superiori per avvicinare non tanto la complessa, originale e talvolta depistante poesia di Zanzotto, ma i temi civili che sono stati da sempre alla base della sua sommessa ma non silenziosa indignazione nei confronti di mondo così terribilmente “sordido e indifferente all’etica”. Non capita poi spesso di avere con noi un attore, l’amico Gigi Tomasi, che sappia recitare – certe anche a memoria – alcune tra le più belle poesie del nostro poeta.

Il tutto si dovrebbe svolgere in uno dei luoghi più prestigiosi ed eleganti della nostra città, la Biblioteca Carmeli. Perché dovrebbe? Perché la fruibilità di quel luogo è stato messo in discussione “per ragioni di sicurezza, visto che non si possono superare i cento posti a sedere”. Forti comunque del fiero ed energico preside del Duca D’Aosta, che ha in gestione la sala, partiremo comunque da quello spazio esclusivo per poi eventualmente trasferirci nell’aula magna se il numero dei nostri ospiti dovesse eccedere i limiti imposti dalla Legge.

Paolo Gobbi, I nuovi samizdat

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