Feed on
Posts
Comments

roncajette_padova_parcoPuliamo il Mondo è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione concreta, per chiedere e avere città più pulite e vivibili.

Un piccolo gesto di grande valore educativo che contribuisce a sviluppare senso civico. E’ l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento di volontariato ambientale nel  mondo che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia.

A Padova il ritrovo sarà domenica 4 ottobre all’ingresso del Parco Roncajette in via S. Orsola Vecchia alle 10. La pulizia riguarderà principalmente il lungargine e le aree verdi fuori dal recinto del Parco e durerà fino alle 12.30. La partecipazione è gratuita e verranno forniti il kit di pulizia (guanti ed alcuni attrezzi).

Torniamo in zona Roncajette dopo molti anni. Il parco è il più grande della città, con i suoi 95.000 mq di superficie (il triplo dell’Iris), ai quali vanno aggiunti circa 300.000 mq di verde recintato ma non fruibile, lasciato in un equilibrio di autoconservazione, un’oasi naturalistica dove ricresce la flora autoctona.

Ad ovest del Parco una ampia zona rurale, la cosiddetta Isola di Terranegra, una superficie di suolo agricolo non consumata dall’edificato di quasi 1.700.000 mq. Zona di biodiversità, ricchezza per la città, attraversata dai meandri dell’antico corso del Roncajette, dal 2010 è pericolosamente classificata nel PAT come zona di perequazione ambientale e quindi in parte edificabile.

E’ una storia che sembra ripetersi. Negli anni ’80 il PRG prevedeva per questa zona l’interramento del Roncajette e la costruzione di ben 21 nuovi binari. Non un servizio per il vicino Interporto, ma uno scalo tecnico facilmente realizzabile in qualsiasi altro punto del Veneto che non avesse i pregi della zona.

30 anni fa ambientalisti e comitati dei cittadini di Camin si mobilitarono, forti degli studi del prof. Giovanni Abrami sulle aree periurbane e l’idea del grande anello verde. Facendo scoprire alla città che lì sorge ciò che rimane del Convento di Sant’Orsola, fondato nel 1294 da Enrico Scrovegni e fino al ‘700 uno dei principali conventi fuori le mura, e casa detta Quarenghi, dove soggiornò Galileo Galilei. Fortunatamente la battaglia fu vinta e si scongiurò l’interramento del fiume e lo scalo sorse ma ridimensionato. Fu sul finire degli anni ’80 che nacque il Parco da un progetto dell’arch. Pecchini: grande disponibilità di prati e un assetto arboreo costituito da grandi alberi scelti tra le specie ornamentali di grande valore paesaggistico e tra quelle che caratterizzano la flora cittadina spontanea (frassini, aceri, pioppi bianchi, salici, tigli).

Fin da allora si evidenziò un problema: raggiungere il parco dai popolosi quartieri est della città è difficile, perché separato dal corso del Roncajette. Per questo fu prevista una passarella ciclo pedonale che consentisse l’ingresso senza dover compiere un lungo e pericoloso tragitto fino a via Vigonovese.

Purtroppo da allora nulla è stato fatto e il parco soffre questo isolamento che favorisce, ciclicamente, situazioni di degrado. Da pochi anni però è stata realizzata la passerella sul canale San Gregorio che collega Terranegra al Parco della Fenice, luogo dove bambini, scolaresche e adulti vanno a scoprire le fonti energetiche rinnovabili. La passarella sul Roncajette quindi serve ancor più che in passato: per evitare che chi frequenta i due Parchi, Fenice e Roncajette, si guardi da una delle due sponde, sperato dal fiume, senza potersi raggiungere.

Pulire gli argini del Roncajette domenica 4 ottobre significa attirare l’attenzione su questo luogo che merita maggiori attenzioni e di essere ulteriormente valorizzato.

Leave a Reply