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elettrodotto3 (1)Lo scorso 16 giugno la “Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali” del Ministero per l’Ambienteha definitivamente archiviato il progetto di TERNA Spa per la realizzazione di una nuova linea elettrica fra Dolo e Camin (vedi qui il testo).

E’ una grande vittoria per tutti coloro che in questi anni hanno lottato contro questo devastante progetto, un elettrodotto aereo che, seguendo il corso dell’Idrovia Padova-mare, prevedeva tralicci di 60 metri a pochi passi dai centri abitati; ci siamo opposti e richiedendone l’interramento.

Numerose le iniziative ed ricorsi avviati da parte di amministrazioni, comitati e cittadini, e da ultimo il Consiglio di Stato che nel giugno 2013 aveva imposto a TERNA lo stop ai lavori e la presentazione di un nuovo Studio di Impatto Ambientale, con modifiche atte a renderlo più rispettoso dei beni ambientali e culturali presenti lungo il suo percorso.

Tuttavia nei due anni di tempo che aveva a disposizione TERNA non ha trasmesso alcuna documentazione al Ministero competente, cosi anziché prevedere modifiche con l’almeno parziale interramento ha preferito lasciare decadere definitivamente tutto il progetto.

Le ragioni di questa scelta appaiono incomprensibili, tanto più che tale progetto era definito “indispensabile ed improrogabile per l’economia del Veneto”.

Finalmente si può tirare un sospiro di sollievo perché ora se si vorrà realizzare l’elettrodotto si dovrà ripartire da zero, con tempi lunghi e con la consapevolezza che le popolazioni interessate non abbasseranno la guardia nella difesa della loro salute e del loro territorio.

Inoltre d’ora in poi non ci sono più scusanti, dopo questa decisione del ministero tutte le opere già iniziate da TERNA lungo l’idrovia sono da considerarsi abusive, come già denunciato da Legambiente attraverso un esposto alla magistratura .

Chiederemo alle amministrazioni interessate di esigere l’immediata rimozione dei manufatti realizzati lungo l’idrovia assieme al ripristino della situazione originaria.

TERNA ha già dichiarato di voler ripartire con un nuovo progetto. Non abbiamo nulla da obiettare, ma non ci sono alternative, questo non potrà che prevedere l’interramento di tutta la linea!

Da anni infatti Legambiente assieme ai numerosi comitati, alle amministrazioni ed ai cittadini attivi su questo tema ha le idee molto chiare: no elettrodotto aereo, si elettrodotto interrato. No camionabile, si idrovia.

Non possiamo infine nascondere la nostra soddisfazione, il lavoro di tanti anni sta pagando: l’idrovia che chiediamo da anni ha avviato l’iter per  il suo completamento, e sulle sue sponde non vi sarà la famigerata “camionabile” che sembra ormai tramontata, né i giganteschi tralicci elettrici di TERNA, ma un corridoio ecologico con percorsi ciclabili, aree ricreative, fasce boscate, itinerari ambientali e culturali.

Opere utili e moderne, al passo con i tempi, ed un territorio a misura d’uomo, di questo ha bisogno la nostra regione!

Per un Veneto migliore, per uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Legambiente La Sarmazza, circolo di Saonara e Vigonovo

One Response to “Vittoria, elettrodotto archiviato!”

  1. Paola ha detto:

    Amici ingegneri mi dicevano che l’interramento della linea avrebbe provocato una dispersione di energia e un inquinamento elettromagnetico molto più consistenti (ora non ricordo bene i termini precisi, ma mi pare che il succo fosse questo).
    Se l’elettrodotto fosse stato realizzato e la linea fosse stata interrata come richiesto, i vantaggi sarebbero stati davvero solo ‘estetici’?

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