Feed on
Posts
Comments

corridoio_verde_san bellino_vialeSe oggi esiste un nuovo, “piccolo boulevard” all’Arcella, è grazie all’inventiva e alla tenacia – durata 7 anni – di un comitato di zona!

Infatti è dal 2007 il comitato “Vivere bene a san Bellino” (vedi qui la loro pagina FB) sta portando avanti un progetto ambizioso di riqualificazione del quartiere che circa otto mesi fa ha visto il raggiungimento del primo grande obiettivo. Ma ancora tanto c’è da fare!

Così abbiamo incontrato Antonio Huaroto, coordinatore del comitato, residente in quartiere e antropologo. Stese planimetrie e progetti sui tavolini di un bar, ci ha spiegato con pazienza la storia di questo progetto, la tenacia sua e di chi ci ha creduto, i valori che lo rendono importante, l’obiettivo raggiunto e, ahimè, la lunga strada che ancora c’è da fare perché venga concluso.

«Un’asse verde per l’Arcella è un progetto che nasce nel 2007 quando il Comune di Padova lancia l’idea di una partecipazione attiva da parte dei cittadini per cambiare il piano regolatore della città. Così, con un gruppo di residenti del quartiere Arcella – già perché allora i quartieri esistevano ancora – decidiamo di coinvolgere gli alunni delle scuole limitrofe in un progetto che migliori la zona». Huaroto ci spiega che si tratta di un progetto nato dal basso, dal coinvolgimento e dall’iniziativa di singoli cittadini residenti che si sono messi in gioco e hanno coinvolto i ragazzi delle scuole, gli insegnati e le istituzioni. L’idea era quella di nutrire una consapevolezza diffusa circa i pregi e i difetti del quartiere.

Nasce così, da un volere comune, l’idea di un percorso casa-scuola, lungo circa 400m, che collegasse le scuole Leopardi e Waldorf con la Briosco, nel rione San Bellino. Percorso ultimato lo scorso novembre, dopo circa 7 anni di burocrazia, progetti e trattative di esproprio di terreni privati. Ma non solo: in questi anni un altro fattore importante ha rallentato la messa in atto di questa pista ciclo-pedonale: da un lato la mancanza di fiducia da parte di molti, la convinzione che tanto non ce l’avrebbero fatta a portare a termine il progetto – e allora perché provarci? – e dall’altra la mancanza d’interesse a livello politico/culturale da parte delle istituzioni. Che peccato, ci viene da pensare!!!

Oggi questo Boulevard per bambini e anziani c’è ed è la conferma di una vittoria. Ma non basta! Bisogna non stancarsi mai di apprezzarlo e tenerlo con cura, già perché – come tutti possiamo immaginare – l’Arcella è un quartiere facilmente voltabile al degrado perché densamente popolato. Per questo è necessaria una particolare attenzione!

Ma il progetto non è finito! Ora si sta procedendo alla realizzazione di un giardino scolastico e di orti urbani per bambini e anziani, insomma uno spazio verde con molteplici funzioni sempre in prossimità delle scuole. Inoltre è in corso la trattativa per l’esproprio di un’altra zona che permetterebbe di continuare il tratto pedonale-ciclabile. Sì perché l’idea più ambiziosa è quella di collegare il parco Morandi al Liceo Curiel passando nel cuore dell’Arcella.

Huaroto conclude ricordandoci che «all’inizio nessuno ci credeva, invece con la tenacia di pochi puntando in alto e con pazienza stanno realizzando una sorta di Green Way urbana: le piccole cose fanno le grandi cose!»

intervista a cura di Laura Fasanetto di ecopolis

3 Responses to “W il nuovo viale. Ché le piccole cose, fanno le grandi cose”

  1. davide ha detto:

    un grande in bocca al lupo e un grazie al comitato che per così tanti anni e tenacemente ha lottato per questa realizzazione!

  2. Paola ha detto:

    “l’Arcella è un quartiere facilmente voltabile al degrado perché densamente popolato”…….. Perché non dite le cose come stanno?

    • Simone ha detto:

      sì Paola, ad esempio che molte famiglie padovane di via Bramante non hanno voluto concedere l’aperura di un passaggio fra i cordili condominiali semiabbandonati, anche se poteva diventare un corridoio pedonale di maggiore sicurezza, per tutti!!

Leave a Reply