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orti-di-paceÈ possibile ricostruire un rapporto diverso con la terra e con la natura a partire da un orto?

Questa è un po’ la scommessa a cui si ispira il portale www.ortidipace.org, uno spazio dedicato a chiunque desideri condividere esperienze e storie significative legate alla coltivazione di un orto, di un giardino, di un terrazzo o di un balcone.

Difatti, come spiega Pia Pera, la curatrice del sito – giornalista, scrittrice, nonché coltivatrice di un podere nei dintorni di Lucca – la scelta di allestire e di curare piccoli spazi coltivati, oggi così diffusa in Italia, non è solo frutto di una curiosità verso un nuovo hobby, ma riflette anche una crescente insoddisfazione verso un modello di vita basato solo sui consumi, nonché il maturare di una sensibilità diversa, più attenta alla qualità dell’ambiente e del cibo e ai ritmi della natura e delle stagioni.

A contatto con la terra e le piante, si può reimparare il “prendersi cura” con il suo carico di fatiche e di soddisfazioni, il gusto del lavoro manuale e dello “sporcarsi le mani” e, infine, lo stupore di fronte al miracolo della vita che germoglia e sboccia in molteplici forme e colori, ricavando un senso di serenità e di pace interiore. Inoltre l’orto è un luogo dove intrecciare scambi con la natura, con l’ambiente circostante, con i vicini di casa e con una comunità, costituisce un pretesto per socializzare, per stringere e consolidare relazioni. Per questi motivi “chiunque, nel rispetto dell’ambiente, coltivi la terra lavora anche per la pace” come è annotato nella pagina dedicata al “Progetto”.

Chi ha occasione di visitare il portale “Orti di pace”, può trovare nelle rubriche “Racconti dall’orto”, “L’ortogiornale di Nadia”e “I vostri orti” puntuali resoconti di esperienze maturate dentro un orto.

Occupano un posto di primo piano gli “orti didattici”, curati dalle scuole, dove insegnanti e bambini fanno tesoro di saperi antichi e, attraverso vere e proprie esplorazioni sensoriali in diversi momenti dell’anno, riscoprono profumi, sapori e gusti talora dimenticati, sperimentando la bellezza, la varietà e la ricchezza della natura. Altrettanto significativa è la realtà degli “orti terapeutici”, ambienti che inducono i pazienti in fase di riabilitazione (o affetti da patologie croniche) a uscire dalla stanza dell’ospedale e a riprendere contatto con la natura, che offre loro salutari stimoli .

Chiunque può condividere su www.ortidipace.org la propria esperienza di coltivazione organica su qualsiasi tipo di orto (urbano, sociale, collettivo o privato …): anzi siamo tutti caldamente invitati a farlo poiché lo scopo del portale è fare in modo che queste “esperienze virtuose” non restino isolate, ma siano in rete tra loro, rafforzandosi e arricchendosi reciprocamente, in modo che si diffonda sempre di più l’idea di un pianeta come un “unico giardino” (Gilles Clément) da coltivare con cura assieme.

a cura di Silvia Rampazzo, redazione di ecopolis

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