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idrovia_padova_legambiente_saonaraCon un bilancio senza dubbio positivo! Così si è concluso il ciclo di 4 incontri – a Selvazzano, Strà, Piove di Sacco e Ponte San Nicolò- sull’importanza del completamento dell’idrovia Padova mare organizzato da Legambiente, circoli di Saonara e Selvazzano, e dal Comitato Brenta Sicuro.

Con una media di un centinaio di cittadini a serata, abbiamo assistito ad interventi precisi molto apprezzati, trovato diversi Sindaci in prima linea a fianco delle associazioni, e soprattutto individuato un “piano di battaglia” molto concreto per i prossimi mesi.

Nelle diverse serate si è ripercorsa la storia dell’opera incompiuta, ribadendone l’importanza strategica ai fini della salvaguardia del rischio idraulico con relazioni molto chiare e puntuali, prime fra tutte quelle del professor D’Alpaos che è intervenuto personalmente in due occasioni.

Si sé sottolineata la valenza trasportistica dell’opera, sia per l’ottenimento dei finanziamenti europei sia per creare finalmente un’alternativa al trasporto su gomma con un abbattimento dei livelli di inquinamento diventati ormai insopportabili.

Si è osservato che il completamente dell’idrovia può rappresentare una grande occasione di ricucitura ambientale con la creazione di un vero e proprio corridoio ecologico che sappia riequilibrare, almeno in parte, i danni creati dalla massiccia cementificazione degli ultimi decenni e sappia ospitare percorsi e strutture per una mobilità dolce, per un turismo di prossimità, per un’economia alternativa.

E’ emerso che l’idrovia può rappresentare un importante bacino d’acqua per le coltivazioni della zona in caso di fenomeni di siccità.

Si è ribadito che c’è posto solo per l’idrovia, e quindi si è raccomandato lo stralcio della “camionabile” dal P.T.R.C. (non è sufficiente che la società G.R.A.P. abbia ormai ammesso che se ne possa fare a meno) e sono state bollate come “fantasiose” le ipotesi che sono apparse recentemente di una ferrovia che costringerebbe il rifacimento di tutti i ponti con un inutile innalzamento dei costi complessivi.

Si è parlato del Progetto Preliminare che finalmente è stato assegnato e che deve essere accompagnato da un costante confronto fra Regione e portatori di interessi per un processo partecipativo vero e profondo. Si è aggiunto che è opportuno istituire una vera e propria Conferenza dei Servizi che arricchisca con il contributo delle Amministrazioni locali, delle associazioni ambientaliste, dei Comitati locali la discussione per la definizione del miglior progetto possibile.

Si sono ascoltati anche i dubbi e le perplessità di chi vive nel territorio che non è ancora attraversato dall’opera e di chi teme per l’equilibrio della laguna di Venezia dove l’idrovia è destinata a scaricare le ondate di piena di Brenta e Bacchiglione. Dubbi e perplessità a cui il Progetto Preliminare deve dare risposta.

Netta e convinta la presa di posizione di 25 primi cittadini, presenti in diretta o attraverso filmati, che si sono schierati senza se e senza ma per il completamento dell’opera consci della sua indispensabilità per mettere in sicurezza il territorio. Molto debole, invece, la presenza dei rappresentanti politici a livello regionale e nazionale, se si eccettua quella del senatore Della Zuanna, membro della 13 ° Commissione Permanente (Territorio, Ambiente, Beni Ambientali), presente a tutti gli incontri, che ha cercato di dare un contributo fattivo e concreto alla discussione.

E adesso? Il coordinamento dei Comitati presieduto da Marino Zamboni è pronto ad interfacciarsi da giugno con la nuova Giunta regionale che dovrà portare avanti l’impegno dell’assessore uscente Conte di fare tutto il possibile per accelerare l’iter di approvazione del Progetto Preliminare, assegnare l’incarico del Progetto Definitivo, impegnare il Governo Nazionale (CIPE e Conferenza Stato Regioni) nel cofinanziamento dell’opera e nella richiesta di fondi all’Unione Europea, passare infine al Progetto Esecutivo. Un processo che il prossimo Governo Regionale potrebbe, se diventasse davvero una sua priorità, completare nel corso del suo mandato.

Ci piace concludere con una frase del Professor D’Alpaos, nominato tra l’altro consulente della Regione per la progettazione dell’opera, che riteniamo rappresenti la sintesi di tutto quanto emerso: “quella del completamento dell’Idrovia è un’occasione straordinaria ed unica per coniugare un buon progetto con le opportunità ambientali”.

Mauro Dal Santo, Legambiente Sarmazza (circolo Saonara e Vigonovo)

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