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cementeria monseliceSi è tenuta il 28 aprile u.s. una riunione della quarta commissione consigliare del Comune di Monselice a cui hanno partecipato, oltre all’assessore di riferimento e a tre consiglieri comunali, anche due rappresentanti del Comitato “Lasciateci respirare”, uno del Comitato “E noi?”, il Direttore del dipartimento di Padova di ARPAV ed il responsabile del Servizio di controllo ambientale dello stesso Ente. L’incontro era stato richiesto dai Comitati per avere notizie precise in merito all’utilizzo di rifiuti nel ciclo produttivo della Cementeria di Monselice.

I rappresentanti dell’ARPAV hanno affermato che in aprile sono iniziati anche i controlli diretti da parte dello stesso Ente e che entro un paio di mesi dovrebbe andare a regime il monitoraggio di controllo, cioè l’analisi puntuale e storicizzata delle emissioni, attività finora inevasa a causa della scarse risorse di personale, che permetterà almeno a posteriori uno studio preciso ed analitico dell’impatto del fenomeno nell’ambiente.

I rappresentanti dei Comitati hanno altresì ricordato tutta la lunga serie di problematiche ambientali legati alla storia della Cementeria nell’ultimo decennio: dal fenomeno dei cosiddetti “Odori acri” conseguenti all’ utilizzo di rifiuti nel processo produttivo al minacciato uso di pneumatici esauriti come combustibile, alle emissioni anomale ai camini scoperte dopo mesi di mobilitazioni dei cittadini. Ora, si prende atto che i dati illustrati confermano che la Cementeria sta utilizzando rifiuti in quantità inferiore a quanto autorizzatole e che i dati sulle emissioni che la stessa azienda comunica ad Arpav rispettano i limiti. Ma tutto questo non basta, soprattutto se si ricorda che la norma vigente permette l’utilizzo di 225.000 tonnellate/anno di rifiuti speciali nel processo produttivo. Un’enormità, di cui va “imposta” al legislatore una netta riduzione attraverso un processo di informazione alla cittadinanza che deve far valere i propri diritti in tema di salute e chiedere con le opportune forme di mobilitazione a gran forza un intervento deciso in questo senso. E si ritorna sull’importanza di un controllo mirato sui materiali e i rifiuti in ingresso e utilizzati nel cementificio.

E’ stato inoltre evidenziato che con la nuova proprietà Zillo della Cementeria vi è stato un incremento notevole delle emissioni in atmosfera che, pur mantenendosi sempre entro i limiti concessi, hanno lo stesso impatto di tre inceneritori, con l’aggravante che nel caso in questione l’impianto ė posto a ridosso del centro abitato. Un altro elemento di distonia segnalato è il cambiamento, con la nuova proprietà, della modalità di accesso alle informazioni da parte dei cittadini: ora non è più possibile risalire allo storico delle emissioni perché i dati pubblicati vengono cancellati ad ogni nuovo mese.

Il responsabile del Servizio di Controllo Ambientale ha dichiarato che tutti i dati sono disponibili presso Arpav e che anche la Cementeria, essendo provvista di certificazione EMAS, ha l’obbligo di mettere a disposizione tutte le informazioni riguardanti le emissioni ad ogni cittadino che ne faccia espressa richiesta.

Il punto sollevato dai rappresentanti è che l’importanza che queste informazioni è tale per cui devono essere immediatamente disponibili a chiunque senza la necessità di passare attraverso una formale richiesta che indubbiamente rappresenta un limite alla trasparenza. In questo senso l’assessore ha assicurato l’intervento dell’amministrazione comunale affinché vi sia completa trasparenza sui dati delle emissioni.

I comitati infine hanno assicurato l’impegno di un alto livello di attenzione sull’attività della cementeria e su quella degli enti deputati che devono assicurare un controllo rigoroso, puntuale, approfondito e di facile accesso al fine di monitorare la situazione.

Comitato popolare “lasciateci respirare”

One Response to “Cementeria di Monselice: teniamo alta l’attenzione”

  1. Paola ha detto:

    “attività finora inevasa a causa della scarse risorse di personale”……. -_-

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