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idrovia PADOVA-VENEZIA - incontriAnche l’autorevole voce del prof. Luigi D’Alpaos si è aggiunta all’elenco di coloro che hanno voluto mettere la propria faccia al servizio del completamento dell’idrovia Padova – Mare (per vedere l’intervista: Videoclip D’Alpaos).

Una posizione non nuova. Già nel 2006, infatti, realizzò una simulazione che prevedeva cosa sarebbe accaduto se si fosse verificata un’alluvione paragonabile a quella che effettivamente avvenne nel 2010. Ebbene, le previsioni del modello si dimostrarono incredibilmente accurate e realistiche. La “ricetta” perché questo non accada più rimane il completamento dell’idrovia Padova-mare.

A chi non conosce il progetto e la sua utilità è dedicato un ciclo di incontri itineranti, per capire e discutere. Si inizia venerdì 10 aprile a Caselle di Selvazzano, ore 21 presso presso il Centro Civico in piazza Carlo Leoni.

Si dibatterà di questa grande opera ferma da più di trent’anni, e quindi incompiuta, e dei motivi che hanno spinto un folto gruppo di associazioni e comitati a “fare squadra”, per esercitare una costante pressione nelle sedi competenti e sollecitare la Regione Veneto a recuperare la progettualità dell’idrovia.

In poche parole: l’idrovia Padova-Mare è quel canale scolmatore e navigabile che, già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto di Padova alla laguna di Venezia permettendo, solo in caso di piena, di divergere una parte delle acque del fiume Brenta verso la laguna, rendendo quindi possibile scolmare ancor di più di quanto già si faccia oggi le acque del fiume Bacchiglione all’interno della Brenta stessa. Questo, com’è facile intuire, porterebbe benefici influssi sull’intero sistema idraulico padovano e veneziano, riducendo il rischio di alluvioni, anche nel Mirese.

Ma ricordiamoci anche della funzione originaria per la quale l’idrovia è stata progettata, quella trasportistica. Oggi il sistema logistico del Veneto, analogamente a quello nazionale, risulta pesantemente condizionato dagli elevati costi dei trasporti su gomma.
L’uso dell’Idrovia, resa navigabile con l’adeguata portata d’acqua (almeno 400 metri cubi al secondo), solcata da barconi fluviali commerciali e accompagnata ad un ammodernamento del porto di Venezia funzionale a tale utilizzo, riporterebbe nella nostra area la gran parte dei traffici marittimi oggi perduti.
Da evidenziare che l’utilizzo di chiatte fluviali ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento atmosferico ed i temuti Pm10. Non solo, ma nel tempo potrebbe diventare un asse lungo il quale istituire un parco fluviale a beneficio dell’intera cittadinanza.

Dell’idrovia Padova-Venezia ha parlato recentemente anche Presa Diretta, dedicandole su Rai 3 un servizio di 20 minuti, visibile a questo link (dal minuto 1h 10’ 45’’).

A supporto dell’attività di informazione legata all’opera, il Comitato Intercomunale Brenta Sicuro ed il Circolo Legambiente Saonara-Vigonovo “La Sarmazza” hanno contattato i Sindaci dei Comuni interessati dall’idrovia, registrando brevi videoclip a testimonianza del favore, condiviso e trasversale, che quest’opera incontra sul territorio. Qui trovate i link ai video: Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Codevigo, Cona, Legnaro, Maserà di Padova, Noventa Padovana, Piove di Sacco, Polverara, Ponte San Nicolò, Pontelongo, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Saonara, Stra, Vigonovo.

Ora, con l’aiuto di vari comitati ed associazioni, è stata organizzata una serie di serate di incontro fra cittadini ed amministratori, in diverse località del territorio.

Grazie al coinvolgimento del Circolo Legambiente di Selvazzano il primo incontro si svolgerà venerdì 10 aprile 2015 alle ore 21 presso il Centro Civico di Caselle di Selvazzano, in piazza Carlo Leoni 11, dietro la chiesa di Caselle (capolinea bus n. 11).

Il programma della serata, comune a tutti gli incontri, è il seguente: stato attuale del progetto e del suo iter; le richieste per la sicurezza idraulica e l’idrovia; spazio alla discussione con interventi di amministratori e cittadini. Le azioni future di mobilitazione.

Le altre serate saranno a Strà (con l’intervento del prof. D’Alpaos), Piove di Sacco e Ponte San Nicolò (vedi qui date e dettagli).

Sarà un’occasione per apprendere e conoscere un progetto che, fino a pochi anni fa, sembrava accantonato e dimenticato ma che, se riaccolto da tutte le forze in campo, amministratori e società civile, può dare un svolta vera e determinante alla sicurezza ed alla qualità della nostra vita.

I nostri argomenti sono concreti e poggiano su solide basi scientifiche ed empiriche. Completiamo quanto prima l’idrovia Padova-Mare: facciamolo per noi, per la salvaguardia delle nostre comunità, per il nostro territorio, per le future generazioni!

 Comitato Intercomunale Brenta Sicuro

Legambiente Circolo di Saonara-Vigonovo “La Sarmazza”

Legambiente Circolo di Selvazzano

 

4 Responses to “L’Idrovia Padova-Mare: un grande vantaggio per tutti”

  1. […] i vantaggi dell’opera, che Legambiente definisce “l’unica grande opera necessaria”?In primis ovviamente la navigabilità, che toglierebbe traffico su gomma, collegando la zona […]

  2. […] i vantaggi dell’opera, che Legambiente definisce “l’unica grande opera necessaria”? In primis ovviamente la navigabilità, che toglierebbe traffico su gomma, collegando la zona […]

  3. […] i vantaggi dell’opera, che Legambiente definisce “l’unica grande opera necessaria”? In primis ovviamente la navigabilità, che toglierebbe traffico su gomma, collegando la zona […]

  4. josef ha detto:

    Credere che una idrovia di soli 30 km distragga traffico dalle strade e’ come credere di aver visto la madonna.

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