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inaugurazione“Giovedì sera su ecopolis si scrive un articolo sul bilancio regionale, del preventivo 2015 approvato, così raccontiamo ai lettori come la Regione intende affrontare il problema inquinamento atmosferico e diritto alla mobilità, cosa ha messo a bilancio su trasporto pubblico locale, autobus e treni”.

Invece possiamo scrivere del “nuovo” treno inaugurato martedì.

In riunione di redazione 10 giorni fa, considerando ormai prossimo il voto del Consiglio Regionale Veneto di approvazione del Bilancio Preventivo 2015, avevamo riservato questo spazio ad un tema centrale: il trasporto ferroviario e autobus. Ma quando si programmano i menabò ci si espone a rischi, se non si considera che le fibrillazioni politiche regionali sono sempre in agguato, soprattutto a pochi mesi dalle elezioni. Infatti ancora una volta, dobbiamo prendere atto che la discussione ed approvazione del bilancio preventivo slitta a martedì della prossima settimana.

Ma di considerazioni se ne possono fare, e molte, su cosa è stato proposto dalla Giunta sul capitolo trasporti; di fatto sono le nostre indicazioni su cosa sia necessario fare e finanziare.

La prima è banale, ma ha dei risvolti pratici notevoli: con il ritardo della approvazione del Bilancio di previsione 2015, con la compartecipazione nazionale in ritardo, si allungano i mesi dell’anno durante i quali alle aziende del trasporto pubblico si chiede di svolgere il regolare servizio con “pagheremo quando arriva la quota del Fondo nazionale Trasporti”. Così, ancora una volta le anticipazioni delle banche si mangiano la possibilità di potenziamento e miglioramento del servizio.

Purtroppo non è solo questione di ritardi. Le risorse, come da più fronti si ricorda da molti anni, sono poche, sempre minori, affidate unicamente al Fondo Nazionale Trasporti. Tradotto, ad oggi la Regione Veneto di proprio non mette nulla.

Suona quindi come una presa in giro il prezioso lavoro che la Regione stessa ha svolto per monitorare le necessità di modifica dell’orario cadenzato dei treni regionali: una attenta ricognizione dello stato dell’arte che ha raccolto 60 osservazioni pertinenti, sollecitate a Istituzioni e comitati degli utenti, di modifica del servizio. Dal monitoraggio emerge l’esigenza di più treni, meno soppressioni, meno rotture di carico: per metterle in opera serve investire 9 milioni di euro.

“Ringraziamo l’assessore Donazzan del lavoro ma inutile e illusorio se non si trovano soldi dal Bilancio 2015 della Regione. Per ora non sono stati previsti”, così si concludeva la nota sindacale di FILT CGIL di 1 mese fa. Ci troveremo di fronte ad una sorpresa, un emendamento per recuperare quanto serve?

Altro capitolo deludente è quello delle risorse messe a finanziare i servizi affidati tramite le future gare. La Regione ha fatto una generica dichiarazione che proverà a tenere ferme le risorse attuali a disposizione. Cosa dovremmo dire?: “bravi, molto bene”, visto che chiedevamo una integrazione di risorse? Ci mancherebbe solo che dalla Regione che non mette un solo euro per il trasporto pubblico locale ci fosse pure l’indicazione del taglio della quota del Fondo nazionale Trasporti che assegna al Veneto 8,27% dell’intero fondo stesso.

Mentre aspettiamo il bilancio di previsione 2015 come banco di prova che ci permetterà di capire se sul Sistema Ferroviario Metropolitano regionale, su modifiche dell’orario cadenzato, ammodernamento del materiale rotabile (bus e treni), si pensa di cambiare registro, almeno risparmiateci le bufale dell’inaugurazione dei nuovi treni * [vedi importante nota di ratifica di FILT CGIL al fondo].

Il treno Vivalto inaugurato da Presidente Zaia e assessore Donazzan il 3 marzo scorso non è un nuovo treno ma semplicemente un treno già in esercizio che “è stato oggetto di attività di riverniciatura e manutenzione straordinaria”. Lo ricorda Ilario Simonaggio [ATTENZIONE: la stessa FILT CGIL ratifica la notizia scusandosi con la Regione: trattasi invece di treno nuovo, cfr. con nota al fondo dell’articolo] il lotto “è composto da 8 treni che dopo la “riverniciatura” entreranno progressivamente in servizio per il trasporto passeggeri regionale, affiancando la attuale dotazione in servizio nel Veneto di 12 treni Vivalto. (…) Senza risorse proprie dedicate per investimenti nel materiale rotabile la Regione Veneto ci propina pessima propaganda e nessuna vera soluzione a soppressioni, sovraffollamento, scarsa qualità a bordo e a terra”.

Andrea Nicolello-Rossi, Legambiente

One Response to “Treni. Quando i nuovi investimenti?”

  1. ecopolis ha detto:

    l’articolo, per la parte riguardante l’inaugurazione del “nuovo Vivalto”, si basava su una nota del 5 marzo scorso della FILT CGIL regionale che in questi anni si è sempre dimostrata affidabile e curata nei suoi dossier.
    Riceviamo questa IMPORTANTE RETIFICA che pubblichiamo integralmente:
    “inaugurazione del 3 marzo scorso di nuovi treni regionali – si tratta, con ns. sommo piacere, di nuovi treni che prenderanno servizio progressivamente nel 2015 nei servizi regionali passeggeri grazie ad uno sforzo straordinario della società Trenitalia Spa e delle Regioni tramite cofinanziamento. Trenitalia Spa ha deciso di produrre in autofinanziamento un impegno sul rinnovo della flotta.
    Rimane sempre il nodo critico che necessitano maggiori risorse per i contratti di servizio e per l’ammodernamento del materiale rotabile.
    Il treno inaugurato il 3 marzo scorso ha preso servizio sulla tratta Venezia Udine affiancando 1 altro Vivalto della Regione Veneto e 4 treni Vivalto acquistati in cofinanziamento dalla Regione Friuli.
    Ci scusiamo per l’involontario errore con Regione e Trenitalia Spa. La Segreteria FILT CGIL Veneto”.

    Provvediamo a segnalarlo anche all’interno dell’articolo.
    Ci scusiamo a nostra volta con la Giunta Regionale e i lettori (ringraziando Lorenzo per la segnalazione).
    Per il resto non cambia il senso sulla manovra economica Bilancio Preventivo 2015 a proposito di mobilità e trasporto pubblico (a.n.r.).

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