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perequazione_Monte_Rua_impattoCompera una casa immersa nel verde” è lo slogan più usato dagli speculatori edilizi, perché il “verde” è un valore assai richiesto da chi cerca casa in zone tranquille e poco inquinate.

Peccato che, così facendo, essi distruggano lo stesso verde che reclamizzano e finiscano per renderlo sempre più simile ad una qualsiasi periferia suburbana con tutti i problemi tipici di tali periferie.

Le aree cittadine comprese fra Brusegana e Tencarola costituiscono un esempio da manuale. Oggi questo territorio, di elevato valore idrogeologico, situato nelle vicinanze del Bacchiglione e del Brentella, soggetto al rischio di esondazioni, ma che conserva ancora un pò del verde residuo della città, risulta minacciato da due nuove importanti aggressioni, dovute agli appetiti degli speculatori.

 1)    LOTTIZZAZIONE DI VIA MONTE RUA

Riguarda le aree verdi alla confluenza fra il Brentella ed il Bacchiglione, alle spalle del centro commerciale Euro Ten fino al ponte delle Brentelle.
E’ un’area di 360.000 metri quadrati, finora utilizzata per scopi agricoli, su cui sarà realizzata una lottizzazione di 50.000 metri quadrati per la realizzazione di villette singole, bi-tri- quadrifamiliari e a schiera.

Un’area censita come “ambito naturalistico di livello regionale”.

L’esatto contrario delle attese del documento finale del Parco agro-paesaggistico, che auspica invece la: “riduzione del consumo di suolo e la salvaguardia dello spazio dell’agricoltura” e la: “riconversione, dove possibile, di spazi urbanizzati per l’agricoltura e l’allevamento”.

Il Comune di Padova si vanta del fatto che con questa lottizzazione acquisirà dal costruttore, in cambio dei permessi di costruzione, una quota dei terreni su cui realizzare un parco pubblico. In realtà questo meccanismo (definito ‘perequazione’) permette al costruttore di barattare parte dell’area in cambio di cemento, non aumentandone il verde bensì la cementificazione di terreni che sarebbero altrimenti preservati.

Il rischio idrogeologico – L’area di via Monte Rua, già facilmente soggetta ad allagamento durante le piene, svolge di fatto un ruolo di protezione del territorio circostante dalle esondazioni.

La sua cementificazione sottrarrà all’agricoltura più di 50.000 mq di superfice permeabile, in un’area soggetta sia al rischio di ristagno idrico che di esondazione dei fiumi, come indicato nella Carta delle Fragilità del Piano di Assetto Territoriale.

Il progetto prevede che l’acqua, che cadrà sulle aree cementificate, venga raccolta da uno scolo a cielo aperto e scaricata sul Brentella e da qui sul Bacchiglione. Ma cosa accadrà nel caso di una forte pioggia contemporanea ad una piena del Bacchiglione?

Il traffico – Altro elemento da non trascurare è l’incidenza, sulla viabilità della zona, di un così elevato numero di nuove abitazioni.

Sono facilmente prevedibili ulteriori intasamenti, sulla già difficile viabilità nelle ore di punta, per chi da Tencarola dovrà recarsi verso Padova o viceversa.

2)    IL NUOVO CENTRO SERVIZI DI BRUSEGANA (alias supermercato)

Si tratta della nuova area commerciale in costruzione nei prati già di proprietà della SNAM, fra la rotonda ai piedi del cavalcavia e il semaforo di Brusegana.

Anche se la denominazione “Centro Servizi” potrebbe far pensare ad una struttura pubblica destinata ai cittadini, la nuova area conterrà, oltre ad altri edifici, anche un nuovo supermercato di cui francamente non se ne sentiva alcun bisogno.

Ci chiediamo come i tecnici, del Comune e dell’Impresa, riusciranno nel difficile compito di assicurare l’ingresso e l’uscita dalla struttura: forse con una nuova rotonda ad appena 20 metri dalla precedente?

Per il momento è già ben visibile il danno che essa provocherà al traffico di biciclette, per le quali è stata già interrotta l’attuale ciclabile con l’installazione di due grandi transenne.

In ogni caso è innegabile che, quando la nuova area commerciale sarà completata, il traffico delle auto costituirà un grave e temiamo definitivo colpo di grazia alla già difficile circolazione di via dei Colli.

Una nuova stazione della “via crucis” per chi quotidianamente volesse recarsi in centro senza utilizzare la bretella di Feriole.

C’era veramente bisogno di altre aree commerciali?

Paolo Cestaro, Presidente Circolo Legambiente Selvazzano – “I ponti e la selva”

2 Responses to “Tra Brusegana e Tencarola cola nuovo cemento”

  1. giorgio scrive:

    a Selvazzano siamo messi quasi peggio. mi domando come mai Enoch non si sia ancora accorto che al centro delle rotonde c’è uno spazio verde per costruire un misto residenziale/commerciale!
    e poi basta guardare la viabilità.. non fare via aquileia a doppio senso significa caricare inutilmente di traffico il tratto tra il ponte di Tencarola e la rotonda di via aquileia.
    visto che le proteste di noi cittadini sono inutili, speriamo solo che i figli di questi amministratori incompetenti, provino in futuro un profondo disprezzo per i loro genitori.

  2. Adriano Menin scrive:

    I due esempi sopra riportati sono il frutto di scelte sciagurate della passata giunta e ripropongono il tema della coerenza in materia di salvaguardia del territorio da parte della presente Amministrazione. Tutti sono bravi a riempirsi la bocca in campagna elettorale o quando ci si trova di fronte ai soliti disastri naturali (o semi-naturali: alluvioni, esondazioni, ecc.): bisogna contenere il consumo di suolo, specie agricolo! bisogna fare i bacini di laminazione! bisogna valorizzare l’ambiente e garantire la sicurezza! così dicono, straparlando, sui giornali e TV. Poi aprono le porte alle solite scriteriate speculazioni edilizie/commerciali/produttive i atto da più di 60 anni in tutto il Veneto con i risultati che vediamo, come se ci fosse solo quello da fare a questo mondo. Inettitudine, mancanza totale di idee e sottomissione agli interessi delle lobby: questi sono purtroppo le caratteristiche che sembrano prevalere negli Amministratori pubblici del 3° millennio, nei casi migliori.
    Come vorrei essere smentito!

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