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CAI !Un ciclo di escursioni in bicicletta, aperte a tutti, facili e non eccessivamente tecniche, in territori ricchi di panorami affascinanti e di luoghi di interesse storico, alla scoperta di peculiarità naturalistiche, culturali ed enogastronomiche locali. Questa è la proposta della sezione padovana del CAI per il 2015.

I promotori, illustrando l’iniziativa, spiegano che: “Chi non  ha mai provato un’escursione in bicicletta, potrebbe pensare che sia una cosa da sportivi, che richieda un duro allenamento, che si debbano indossare solo capi di abbigliamento tecnico e che le parole sellino e comodità non possano viaggiare assieme. Il nuovo gruppo ciclo escursionistico del CAI di Padova vi farà cambiare idea.”

In effetti, le gite proposte per quest’anno sono poco impegnative, su piste ciclabili o miste (ma con poco traffico), prevedono una progressione nello sforzo e una velocità ridotta, che consenta di valorizzare e di apprezzare i panorami e gli orizzonti che si aprono davanti agli escursionisti su due ruote. “Ciascuna gita” – osservano gli organizzatori  – “sarà  un’avventura alla scoperta delle bellezze d’Italia, nel rispetto dell’ambiente e degli altri partecipanti, con l’obiettivo finale di divertirci e creare nel gruppo uno spirito di amicizia e condivisione”.

Il CAI a livello nazionale guarda con attenzione e interesse al cicloescursionismo, che è stato ammesso dal 2008 in seno alle commissioni escursionismo per esercitare una influenza positiva sulla fruizione, in piena sicurezza, della montagna. Anche perché ultimamente, grazie all’evoluzione tecnica delle due ruote, si è affermata la moda di percorrere in bicicletta strade forestali e sentieri montani, praticata da numerosi frequentatori della montagna. L’utilizzo non corretto del mezzo o con finalità diverse dall’escursionismo crea non pochi problemi sia per la compresenza con gli altri escursionisti che per i danni inferti al terreno.

Il CAI è favorevole all’attività di cicloescursionismo perché è una modalità di mobilità dolce e di scoperta della montagna, mentre rifiuta la pratica del downhill, poiché è dannosa per l’ambiente e non risponde ai principi della fruizione del paesaggio.

Per questi motivi il CAI promuove una formazione attenta al rispetto dell’ambiente, basandosi sulle regole di autodisciplina dell’escursionismo che esortano, per esempio, a rimuovere i rifiuti durante le escursioni e a utilizzare mezzi pubblici e/o collettivi di trasporto per raggiungere i luoghi di partenza, limitando al massimo l’uso di mezzi propri.

Le cicloescursioni organizzate dal CAI di Padova si svolgeranno di domenica, una volta al mese. Saranno precedute da una serata di presentazione presso la sede del CAI (via Gradenigo, 10, vicino a Porta Portello, in zona universitaria). La quota di adesione include l’assicurazione (per i non iscritti al CAI) e eventualmente le spese per il trasporto (mediante un treno o un pullman attrezzato per accogliere biciclette). La prossima uscita è prevista per domenica 22 marzo 2015  lungo l’anello ciclabile attorno ai Colli Euganei. Il ritrovo sarà alle ore 8.45 presso il lungargine dei Barcari (zona Bassanello). La quota di adesione è di 8.58 euro (3 euro per gli iscritti al CAI). Per prenotazioni e informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: tel. 049 8750842, oppure info@caipadova.it. Ulteriori informazioni sul programma, sui dettagli tecnici e sui contatti si trovano nel sito del CAI di Padova.

Davide Bettin – CAI di Padova

Sintesi a cura di Silvia Rampazzo – Redazione Ecopolis

One Response to “Tutti in sella con il CAI di Padova!”

  1. marco scrive:

    Da quel che leggo, visto che io vado normalmente piu’ forte in discesa della maggior parte dei ciclisti depilati che girano per i Colli, e che la mia bici è una full, scendero’ a piedi cosi’ non sono un inquinatore? Mentre i 5000 della Dolomiti Superbike sicuramente no? o le centinaia di ciclisti che van fortissimo in salita, che buttano le carte delle loro barrette ovviamente no? E’ corretto?

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