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C’è chi ogni tanto cerca di sdrammatizzare la situazione dell’aria della nostra zona, una delle più inquinate del Veneto, classificata come zona A (cioè a rischio) dal fantomatico Piano Regionale di Risanamento dell’aria, che peraltro non ha mai prodotto alcun risultato. Una delle maggiori cause inquinanti è la presenza dei 3 cementifici, che continuano ad avere elevatissime emissioni.

Facciamo il caso degli Ossidi di Azoto (NOx), responsabili di malattie delle vie respiratorie: nell’ultima decade di ottobre il Cementificio Zillo a Este ha emesso mediamente 1375 milligrammi di NOx per metro cubo con punte di 1430. Dati simili risultano anche alla Italcementi e alla Cementeria Zillo di Monselice. « Ma il limite è di 1800! » reagiscono indignati i cementieri, sostenuti dal coro degli amministratori locali, preoccupati più della “salute” dei cementieri che di quella dei cittadini.

Ed è proprio questo dei limiti il problema: infatti a tutti e tre i cementifici della zona, in un raggio di 5 km, è concesso un valore massimo molto più alto rispetto a quelli che si trovano in altre regioni, magari della stessa proprietà. Così scopriamo che mentre per la Cementizillo di Este, situata a ridosso di un centro abitato da 17.000 persone, il limite è di 1800, per lo stabilimento Zillo di Fanna, 1700 abitanti, lo stesso è di 1400. Identica situazione per l’Italcementi: lo stabilimento di Monselice ha come limite 1800 mg/Nm3, mentre quello di Colleferro (Roma) 800! Se ci spingiamo un po’ in là, in Svizzera, dal 2005 i limiti per gli NOx sono stati ridotti al valore di 500 mg/Nm3 per tutti i cementifici (vedi www.bafu.admin.ch).

Quindi ridurre si può! Allora perché queste differenze? Da che cosa dipendono? Non ce lo spieghiamo se non nell’inerzia dei nostri amministratori comunali, provinciali e regionali.

Oppure un’ipotesi: per quanto riguarda Este forse la causa è l’estinzione degli “Orsi” , dato che a Fanna, se c’è una preoccupazione, è quella di non disturbare gli orsi “che passeggiano in prossimità delle cave del cementificio”, come riferisce la stampa locale. Mentre qui a Este non si disturba più nessuno…

Legambiente Este

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