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smog2E’ stato un gennaio terribile dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Per 19 giorni, tra il primo e il 28 del mese, il Pm10 è stato registrato, nelle stazioni di rilevamento cittadine, sopra al limite legge di 50 microgrammi di per metrocubo  d’aria,  con picchi fino a 113 microgrammi.

In meno di un mese abbiamo già superato la metà dei 35 sforamenti annui concessi dalla legge (il 2014 è andato male in tutta la regione, scarica qui il dosssier Mal’Aria Veneto ’14).

A fronte di questa situazione appaiono scellerate le scelte dell’Assessore alla Mobilità Stefano Grigoletto. La più clamorosa è la perdita di 30 milioni di finanziamento da parte del Governo per il nuovo tram. Ma purtroppo gli orrori non si fermano qui: dopo la reintroduzione del doppio senso di marcia in via Ognissanti, la cancellazione di un tratto della corsia riservata ai mezzi pubblici in corso Vittorio Emanuele e di diverse piste ciclabili, l’Assessore, ha annunciato ulteriori provvedimenti inquinanti. A partire dal ripristino del doppio senso in via Cavazzana e in via Beato Pellegrino per continuare con lo spegnimento anticipato, alle 16 anziché alle 20, del varco elettronico Ztl tra riviera Mussato e via Tadi. E continaundo con l’apertura altrettanto anticipata, alle 21 anziché a mezzanotte, della sbarra tra via del Santo e via Stampa inventivando il passaggio d’auto in un centro storico che è a vocazione ciclopedonale.

Tutte iniziative che favorirscono l’aumento del traffico cittadino ad esse collegato e dello smog. Alcuni cittadini però non ci stanno. E così alcuni residenti di via Beato Pellerino hanno iniziato una raccolta firme per stoppare la cancellazione della corsia preferenziale. La risposta da parte della cittadinanza è positiva, con anche una buona parte di commercianti che stanno sostenendo l’iniziativa, per evitare che via Beato Pellegrino diventi una tangenziale interna che attrarrebbe solo traffico di attraversamento. I cittadini hanno creato una pagina Facebook per promuovere l’iniziativa. Se qualcuno volesse sostenerli può contattarli all’indirizzo padovavivibile@gmail.com.

Dopo la protesta dei combattivi residenti del Portello che si battono per bloccare il ritorno delle auto sulla piazza recentemente pedonalizzato, il fronte di padovani che si oppongono alle scelte passatiste dell’Assessore si fa dunque più ampio.

Da parte nostra stiamo ancora aspettando di incontrare l’Assessore, incontro chiesto da Legambiente subito dopo le elezioni, ma al quale Grigoletto non si è mai degnato di rispondere neppure avendo il coraggio di negare l’appuntamento e nascondendosi dietro un imbarazzato silenzio. Le scelte prese in questi 8 mesi sono talmente in contrasto con quanto stanno facendo le città più evolute in Europa e nel mondo da sembrare uno scherzo di cattivo gusto. Solo che con le malattie provocate dall’inquinamento non si scherza. Pensiamo invece che vada aperto un serio dibattito con la comunità locale sul tipo di mobilità per Padova.

O si vuole continuare a calare dall’alto scelte che peggiorano la qualità della vita di tutti?

Legambiente Padova

oggi venerdì 30 geannaio Legambiente Veneto ha presento il dossier Mal’Aria 2014 (scarica qui): il 92% delle centraline urbane ha superato il limite dei 35 giorni consentiti (solo a Belluno non c’è stato lo sforamento)

One Response to “20 giorni di aria avvelenata. E tanti provvedimenti sbagliati”

  1. luca luciani scrive:

    … ai trenta milioni di euro che sarebbero stati erogati dallo stato il comune avrebbe dovuto aggiungercene a spanne, considerata la precedente esperienza, ca altri novanta (ma forse anche diversi di più): dove li avrebbe potuti trovare se non indebitandosi ancora con le banche? … senza considerare il fatto che l’attuale mezzo, a causa dei suoi costi altissimi sia di realizzazione che di esercizio, non riesce ancora ad andare realmente a regime (era stato promesso, e anch’io, evidentemente sbagliando, ho contribuito non poco a diffondere questi obiettivi mai raggiunti, che nei momenti di punta sarebbe passato ogni quattro minuti e mezzo, che sarebbe stato possibile avere delle corse fino almeno alla fine delle proiezioni cinematografiche -dalla multisala Porto Astra invece ancora oggi non si riesce a tornare verso il centro dopo l’ultimo spettacolo-, che la manutenzione alla via guidata sarebbe stata ridottissima, che la sua attività a pieno regime avrebbe sostituito completamente gli autobus/corriere che percorrono il suo stesso percorso, che le riviere sarebbero state riqualificate e rivitalizzate dall’assenza delle auto, ecc., ecc.) …

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