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Il progetto EX CIVICO, del gruppo Officina della Barbabietola vuole mostrare la varietà degli elementi architettonici inattivi, dismessi, in disuso, abbandonati, disabitati o semplicemente vuoti che puntellano il territorio e i paesi della Saccisica.

L’intento del progetto “EX CIVICO. Prospetti di storie alterate” è quello di creare una raccolta che nella sua abbondanza riveli le tante storie e identità che hanno lasciato una traccia nel tempo. I cambiamenti avvenuti hanno trasformato degli edifici in spazi ora vuoti, svuotati o mai riempiti, si tratti di case o fabbriche, negozi o scuole: ciò che conserva un numero civico è un luogo che racchiude momenti passati di vita e di lavoro e che ora rimane in piedi ignorato, dimenticato o a mezz’aria.

Dopo l’anteprima in mostra a Padova lo scorso settembre, si apre ora il primo capitolo di questo percorso a tappe, in corso di realizzazione mediante la partecipazione di tante persone, amatori o appassionati di fotografia, giovani, corridori, amanti delle passeggiate, anziani buoni conoscitori delle campagne.

EX CIVICO richiede e apprezza il contributo di chiunque voglia prendere parte alla creazione di un’ampia raccolta fotografica, per costruire la base di partenza di una sorta di mappatura dei tanti EX edifici sparsi in Saccisica.

Questo progetto fotografico è partecipativo. È un invito rivolto a tutti! Dal regolamento si evince che il soggetto della fotografia dev’essere un edificio dismesso presente in Saccisica: Pontelongo, Arzergrande, Piove di Sacco, Brugine, Correzzola, Codevigo, Legnaro, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Polverara.

Dovrà essere ripresa la facciata, frontalmente. Vanno bene vecchi rustici, abitazioni incomplete di recente costruzione, edifici industriali vuoti, negozi dalle vetrine spente: ciò che conta non è la loro epoca ma il loro essere in disuso, dismessi, dimenticati.

Abbiamo tempo fino alla mezzanotte del 15 febbraio 2015. I file vanno inviati via e-mail all’indirizzo info@officinabarbabietola.it oppure tramite messaggio privato alla pagina Facebook Officina della Barbabietola. Indicate il vostro nome, cognome e il comune in cui è stata scattata la foto.

La foto di Giovanna Bison che vedete è un esempio dello scatto che cerchiamo. Ogni foto sarà un’unità che, sommata alle altre, contribuirà a creare il contenuto della relativa mostra… Quante pareti serviranno per raccoglierle?

Officina della Barbabietola

(sintesi a cura di Marco Bolzoni, redazione di Ecopolis)

2 Responses to “Edifici abbandonati: un progetto fotografico di Officina della Barbabietola”

  1. lorenzo cabrelle ha detto:

    Lavoro prezioso, che potrà essere utile per la realizzazione di quel censimento degli edifici inutilizzati che il forum “Salviamo il Paesaggio” ha chiesto ai sindaci di redigere, più di due anni fa. Censimento colpevolmente trascurato benché sia fondamentale per poter dimostrare plasticamente che non c’è nessuna necessità di consumare ulteriore suolo agricolo per nuovi insediamenti, ma che la via maestra per soddisfare le esigenze non solo residenziali ma anche produttivo-commerciali è la rigenerazione urbana dell’esistente, soprattutto se inutilizzato.
    Lorenzo Cabrelle

  2. Lorenzo, ti ringraziamo per il commento.
    Con il progetto “EX CIVICO. Prospetti di storie alterate” ci concentriamo sulle facciate di elementi architettonici inattivi, dismessi, in disuso, disabitati o vuoti: hanno molto da raccontare e testimoniare già dall’esterno. Gli edifici abbandonati che ormai fanno parte di un paesaggio sono degli elementi sì scoloriti, ma ancora definiti: per questo motivo vogliamo fotografarli. Guardiamoli: è ancora possibile ragionare su questi ex civici? Un contenitore vuoto rappresenta una potenzialità non sfruttata, un mancato utilizzo che genera una perdita; al tempo stesso, è pur possibile riutilizzare ciò che è ancora funzionale, o, quanto meno, restituire ad un luogo e ad un contesto dalle esigenze residenziali e produttivo-commerciali – come le definisci tu – la consapevolezza dell’esistenza di qualcosa che può non aver esaurito le proprie possibilità.
    Si tratta di vuoti a rendere o vuoti ormai persi?
    Ecco, queste sono le domande che ci siamo posti e che condividiamo con chi abbia voglia di seguire il progetto fotografico EX CIVICO.

    Stefania – Officina della Barbabietola

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