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Anna_Via San Prosdocimo_ 11-12-2014_14.15Nelle ultime settimane numerosi volontari di Legambiente Padova, ma anche singoli cittadini, si sono impegnati a documentare con macchine fotografiche e cellulari quello che incontravano ogni giorno spostandosi in bici sulle piste ciclabili di Padova e dintorni.

Il risultato? centinaia di foto di “situazioni spiacevoli” in cui un ciclista si imbatte quotidianamente nei suoi tragitti verso casa, lavoro, università o altro: automobili parcheggiate su piste ciclabili anche quando pochi metri più in là ci sono posti auto disponibili, piste ciclabili inagibili e ostacolate da varie barriere (cassonetti, pali, foglie, etc), o semplicemente parcheggi selvaggi in ogni angolo della città.

Dopo aver esaminato tutte le foto che ci sono arrivate, le più significative sono state raccolte in un dossier fotografico pubblicato sulla pagina facebook di Legambiente Padova: vi invitiamo a dare un’occhiata, commentare e condividere con noi il più possibile!

[per chi non ha facebook le foto sono anche visibili qui]

Lo scopo è non solo quello di segnalare circostanze poco piacevoli per chi si sposta ogni giorno in bicicletta, ma anche quello di sensibilizzare gli automobilistie l’Amministrazione comunale al rispetto della strada e alla manutenzione delle piste ciclabili.

Il problema riguarda la cura e la struttura delle piste ciclabili, ma anche il modo in cui le strade vengono “pensate”: Padova sta diventando sempre più una città pro-automobile (lo dimostrano le misure volte all’eliminazione di piste ciclabili o il mancato finanziamento della seconda linea del tram),a dispetto di migliaia di ciclisti e pedoni che si spostano in città ogni giorno e del trasporto pubblico. In questo senso parte della responsabilità va attribuita alle autorità, alle quali è quindi opportuno segnalare ogni malessere e malfunzionamento, cosa di cui Legambiente si occupa quotidianamente e da tempo. Una copia del dossier verrà infatti mandata anche all’amministrazione comunale facendo presente quali sono le difficoltà presenti sul territorio.

D’altra parte vi è un problema che è principalmente culturale: spesso gli automobilisti, pur avendo a disposizione parcheggi e posti auto nelle vicinanze, preferiscono invadere le piste ciclabili o occupare la strada, con conseguente disagio e malcontento.

Come ci impegneremo a dimostrare nella seconda parte di questa campagna, la realtà è che in città i parcheggi ci sono, semplicemente non possono essere davanti ad ogni negozio e ad ogni strada. Inoltre una parte consistente delle entrate che derivano dai “parcheggi blu” sostiene direttamente il trasporto pubblico, quindi non usarli per parcheggiare illecitamente sulla strada incide pesantemente anche sugli investimenti per la mobilità pubblica.

Sembra che il pensiero comune sia che l’auto possa essere posteggiata ovunque, meglio se gratis. Serve però impegno da parte di tutti (automobilisti, pedoni, ed ovviamente anche ciclisti) per promuovere il rispettoper la strada, per gli spazi altrui e per un corretta visione dello sviluppo del territorio

Ci si aspetta inoltre che l’amministrazione adotti politiche volte a salvaguardare l’ambiente e a promuovere una mobilità sostenibile, viste le preoccupanti cifre relative all’emissione di polveri sottili (PM10) rilevate nelle ultime settimane: cifre che di sicuro non diminuiranno promuovendo una città a misura di automobile, soffocando il servizio pubblico urbano ed eliminando ciclabili.

L’impegno di Legambiente su questi fronti è costante e speriamo che il messaggio di questa campagna serva ad aprire gli occhi e a smuovere la acque: difendiamo le piste ciclabili!

Anna Tedeschi – Stagista presso Legambiente

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