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Accogliamo con soddisfazione gli impegni che l’Amministrazione Comunale di Padova ha illustrato la settimana scorsa alla stampa cittadina relativamente al restauro e alla valorizzazione delle mura rinascimentali di Padova.

Ricordiamo che il Sindaco ha annunciato una richiesta di fondi di € 15.000.000 alla FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO quale contributo al finanziamento dell’opera in un lasso temporale che si ipotizza di almeno un decennio con buone possibilità di ricevere un’erogazione di almeno € 1.000.000 già da quest’anno. Complessivamente si tratta di 11 km di mura, 5 Bastioni, 20 porte oltre all’attigua area verde con una previsione di spesa complessiva attorno alla cifra di € 25.000.000. La prima parte dei lavori dovrebbe comprendere il tratto che va da Porta Portello al Bastione dell’Arena.

Non si parla, quindi, solo del restauro dell’intero sistema bastionale, ma anche della realizzazione di percorsi turistici, della pulizia del Piovego e soprattutto del Parco delle Mura del cui Progetto, che abbiamo presentato all’Amministrazione nello scorso settembre e rinnovato con altre recenti proposte attuative, ci pare sia stato colto il punto centrale: le mura devono essere considerate come un sistema unitario e non come un insieme di episodi da trattare separatamente. La mole dei lavori deve necessariamente essere suddivisa in stralci su un tempo medio-lungo, ma metodi e scelte devono essere portate avanti con omogeneità.

Molto importante è anche l’uso collettivo della cinta muraria, e quindi la considerazione che il manufatto non è un semplice reperto del passato, ma una possibile opportunità per la Padova del futuro sia in termini turistici che di spazi e percorsi per la cittadinanza e, non ultimo, anche come immagine generale della città.

Recupero storico, valorizzazione turistica e quindi economica, consolidamento e fruizione di un bene comune per tutti i cittadini padovani sono tre obiettivi raggiungibili con la realizzazione del progetto.

Come sempre abbiamo fatto in passato, collaboreremo con l’Amministrazione Comunale attraverso il bagaglio di conoscenze, ricerche ed esperienze di divulgazione e valorizzazione accumulate dal Comitato Mura in quasi 40 anni di attività, affinché il recupero delle mura di Padova possa essere il più completo e corretto possibile.

Comitato Mura di Padova

a cura di Mauro dal Santo, Redazione di Ecopolis

3 Responses to “Le mura di Padova, biglietto da visita della città”

  1. Maurizio Ulliana scrive:

    E’ bene ribadire alcuni aspetti essenziali del sistema della cortina difensiva, e anche daziaria, lasciatoci in eredità dalla Serenissima Repubblica di Venezia, fin dal 1509, data di inizio della costruzione delle nuove mura bastionate.
    Il sistema difensivo, “forma urbis” di Padova, è mura-verde-acque. Un tutt’uno, sia pure complesso. Non solo mura. Piccinato l’aveva compreso. Qualche amministratore locale, qualche universitario, qualche imprenditore, insomma, qualche padovano, non l’ha voluto recepire. Fatica anche nel III millennio d.C..
    Di conseguenza diciamo: No al Parco delle Mura e, separato, Parco delle Acque. Chi vuole dividere vuole imperare. Sì al Parco Mura e Acque. E’ un tutt’uno.
    Solo se si ragiona unitariamente mura-acque-verde si può valorizzare in chiave urbanistica, economica, storica, culturale, ecc. lo straordinario patrimonio veneziano del Cinquecento, che oggi vediamo e godiamo.
    Altro punto importante: prima di parlare di restauri, iniziamo a programmare e a fare sistematicamente una manutenzione ordinaria, quotidiana, continua, di tutto l’anello. Ogni anno un giro. Poi si potrà parlare di restauri, se servono, un argomento sempre appetito da taluni, per la carica di soldi utili che porta dietro.
    Prima la pulizia, la rimozione della vegetazione spontanea sulle mura lungo i corsi d’acqua, la sistemazione di qualche mattone staccato, la stuccatura dove serve, un po’ più di illuminazione, ecc. con una squadra fissa di lavoratori, ovviamente con le competenze specifiche per operare nel contesto monumentale dall’acqua e da terra.
    E infine dico ai giovani: studiate in piena autonomia il sistema difensivo veneziano e la sua dinamica storica fino ai nostri giorni. E’ un tassello fondamentale per comprendere gli oltre 3000 anni di Padova. Documentatevi alle fonti. Scoprite voi stessi, senza pregiudizi ideologici, le informazioni utili, per superare i vincoli mentali e di interesse “particulare”, che purtroppo hanno limitato finora la vista sul sistema veneziano cinquecentesco “mura-acque-verde”.
    Maurizio Ulliana

  2. Comitato Mura di Padova scrive:

    Il testo riportato non corrisponde a quanto da noi inviato. Sono evidenti alcuni errori riguardanti la storia e la consistenza delle mura di Padova. Abbiamo già inoltrato una richiesta di rettifica. Nel frattempo i lettori di Ecopolis possono leggere il comunicato, così come da noi preparata e corredato dagli articoli usciti sulla stampa locale, sul nostro sito seguendo questo link http://www.muradipadova.it/lic/component/content/article/35-comunicati-stampa/532-il-nuovo-impegno-del-comune-per-le-mura.html

    Comitato Mura di Padova

  3. maria grazia ghirardo scrive:

    … e una richiesta di chiarimento no?!
    non ho parole!!

    mg ghirardo

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