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11Legambiente Padova è una realtà importante ed un punto di riferimento, riconosciuto dal mondo scientifico e culturale non solo padovano, per le molte conoscenze e professionalità che possiede al suo interno. È in grado quindi di offrire ai propri iscritti, desiderosi di impegnarsi, l’opportunità di essere coinvolti nel dibattito culturale che ha come obiettivo il bene comune.

Il circolo padovano di Legambiente non è un partito del NO, come a volte è stato accusato da alcuni operatori economici e da amministratori padovani, ai quali si è aggiunto ultimamente anche l’attuale Sindaco. È invece un partito del fare, ma del fare bene.

In materia di mobilità, di risparmio energetico, di urbanistica, di governo del territorio e di ogni altro argomento che riguarda la tutela dell’ambiente e della salute e del patrimonio artistico e culturale, l’associazione ha sempre avuto cura di proporre soluzioni alternative accanto alle critiche, anche aspre. A questo proposito, basta leggere gli atti del percorso partecipativo attuato presso Agenda 21 per la costruzione del PAT (il Piano di Assetto del Territorio), dove tra molte proposte di Legambiente figura anche quella di ridurre l’abnorme dimensionamento del Piano, richiesta questa che purtroppo non è stata accolta dal Comune.

Oppure si può leggere la proposta per la costituzione del Parco Agro Paesaggistico Metropolitano che è stata sposata in campagna elettorale dal nuovo sindaco di Padova ma è ferma per l’inerzia del responsabile tecnico incaricato, nonostante i solleciti del nuovo Assessore.

Ed ancora, basta vedere le importanti iniziative messe in campo dal circolo, alcune delle quali di indubbio successo ed utilità pubblica, tra cui, ad esempio: la creazione e la gestione degli sportelli Energia e dei connessi G.A.S. (gruppi di acquisto solidale), per non parlare di “Salvalarte”, che valorizza monumenti ed ambienti ricchi d’arte altrimenti negati al godimento dei cittadini. Ultimo e qualificante esempio è la partecipazione all’iniziativa intitolata “Patto per un programma regionale di strategie e politiche di Rigenerazione Urbana”, che ha visto collaborare tra loro i rappresentanti di 18 categorie: da quelle economiche, a quelle delle professioni, dell’università, delle associazioni sindacali, dei costruttori e per gli ambientalisti, appunto, da Legambiente.

Da questi esempi si evince quante opportunità l’associazione offra, a chi ha competenze professionali, di diventare protagonista della vita culturale della città e per chi queste competenze ancora non le possiede, di essere comunque coinvolto nelle iniziative e manifestazioni di piazza che tanto hanno significato per la tutela dell’ambiente e del territorio padovano. Tutto questo ha dei costi economici che in gran parte vengono sostenuti dagli introiti del tesseramento, per cui rivolgiamo a tutti il caloroso invito: sosteneteci ed iscrivetevi a Legambiente Padova!

Lorenzo Cabrelle – Direttivo di Legambiente Padova

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