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Lunedì 1 Dicembre il Comune di Padova ha dato il via libera al progetto preliminare per la costruzione di 34.000 metri cubi nei terreni verdi a fianco del Parco Iris: 120 nuovi appartamenti in uno dei cunei verdi previsti da Piccinato che negli ultimi anni è stato maggiormente vittima di nuove cementificazioni e speculazioni.

Approvando questo piano il Sindaco e la sua maggioranza hanno fatto due gravi errori. Innanzitutto hanno sottovalutato il rischio idraulico che c’è in quella zona: il Comune può e deve rivedere la possibilità di costruire in un’area già colpita da pesanti allagamenti. Le bombe d’acqua  e le devastazioni idrogeologiche in Italia sono sempre più fuori controllo, se ne sono accorti tutti eccetto chi ci amministra.

Il secondo errore è stato quello di sottovalutare l’intelligenza dei cittadini padovani venendo palesemente meno alle promesse elettorali. Bitonci si era impegnato chiaramente per lo stop a nuove case, la tutela dei cunei verdi e delle aree a rischio allagamenti, anche con espliciti riferimenti a quest’area. L’approvazione di questo piano è un grave voltafaccia ma la maggioranza comunale è arrivata ora addirittura a lodare l’ampliamento del parco Iris che si realizzerà grazie a queste nuove costruzioni.

Tra questi Davide Favero – capogruppo Lega Nord, “oggi abbiamo più che raddoppiato il Parco Iris” e Alain Luciani – capogruppo Bitonci Sindaco, “il parco verrà ingrandito”.

Eppure sono passati appena sei mesi da quando, commentando un piano del tutto simile approvato a Brusegana dall’allora Sindaco reggente Ivo Rossi, Bitonci aveva denuciato “Altro che nuovi parchi. Rossi nasconde dietro agli annunci altro cemento che la città non può sopportare” e riferendosi al problema degli allagamenti concludeva “Lo abbiamo visto in questi giorni: nuove cubature non fanno altro che peggiorare un problema che invece noi vogliamo risolvere” (vedere per credere).Peccato che ora il neo Sindaco ora faccia esattamente lo stesso e i suoi consiglieri se ne vantino pure. Un atteggiamento talmente sfacciato, che non stupisce il nervosismo con cui la maggioranza comunale ha approvato il progetto Iris, con tanto di pesanti frasi rivolte al pubblico presente in sala da parte del Sindaco, come riportato dai quotidiani locali.

Ma non è finita qui: questo non è ancora il piano attuativo ma solo un passaggio preliminare per le nuove costruzioni. Continueremo a batterci per salvaguardare questa ed altre aree verdi di Padova. Se vuoi darci il tuo sostegno iscriviti a Legambiente: per recapiti e informazioni visita il sito www.legambientepadova.it o contattaci allo 049.8561212.

Sandro Ginestri, Vice-Presidente Legambiente Padova

2 Responses to “Cemento e ipocrisia”

  1. Pierpaolo Mussi ha detto:

    che spettacolo indecente, una politica che non sa rispettare ciò che ha detto 6 mesi prima non solo è ipocrita, ma alllontana tutti i cittadini.
    Il partito del cemento è ancora così forte? a quanto pare sì

  2. Andrea Nicolello-Rossi ha detto:

    a proposito di ipocrisia faccio una previsione semplice semplice: entro Natale la Giunta Bitonci porterà in Consiglio la fusione tra ASP Mobilità e Sita/Bus Italia dove la maggioranza di quote sarà a favore di Sita e ci sarà un piano industriale che non chiarirà il taglio degli 8 M di Km di corse, il costo del biglietto integrato, a chi finiranno i soldi della gestione della sosta che da anni servono a sostenere il trasporto pubblico a Padova.

    Il Sindaco Bitonci (contrario alla fusione a marzo ’14) dirà che:
    – ha migliorato la vecchia impostazione perchè adesso nella nuova società il comune di Padova peserà il 2% (?) in più della proposta Ivo Rossi (pur rimanendo con quote di minoranza);
    – “è tutta colpa dell’amministrazione passata se APS Mobilità è in perdita”;
    omettendo di chiarire che:
    – basterebbe che la Giunta Regionale legista veneta riconoscesse al tram di Padova e Mestre gli stessi costi che vengono riconosciuti in Lombardia per avere un bilancio in pareggio;
    – l’operazione di Infracom (quando ad inizio anni 2000 Giustina Destro, la Lega veronese e Forza Italia di Galan e Menorello si scoprono imprenditori delle fibra ottica) è costata in 12 anni milioni di svalutazioni di azioni in pancia ad APS Mobilità (causando perdite nel bilancio consolidato al dilà della gestione del TPL).

    I consiglieri PD balbetteranno qualcosa per migliorare la delibera e saranno accusati dalla maggioranza “ma come, è identica a quella portata di Ivo Rossi in C.C. a marzo 2014”.

    I consiglieri di Padova2020 e M5S saranno gli unici che potrannno entrare nel merito del provvedimento, inascoltati.

    Se tutto questo è già scritto, caro Sindaco Bitonci e Presidente del Consiglio Comunale Roberto Marcato, almeno evitate gli insulti ai cittadini che vengono ad assistere ai vostri giochi di ruolo in CC.

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