Feed on
Posts
Comments

Da anni Legambiente e gli abitanti della zona si battono contro la prevista edificazione delle residue aree verdi nei pressi del parco Iris. Purtroppo alla Commissione Urbanistica di martedì il Sindaco Bitonci non si è opposto alla domanda di lottizzazione ripresentata in questi giorni da alcune società private. Questo nonostante le segnalazioni fatte da Legambiente su evidenti vizi di legittimità dovuti in particolare all’assenza di diverse firme dei proprietari. Puoi leggere l’articolo completo di Sergio Lironi cliccando QUI; a seguire un contributo del Comitato Iris.

Ci hanno già provato due sindaci, Destro e Zanonato, nell’impresa di far edificare ulteriormente la zona a ridosso del Parco Iris ma non ci sono del tutto riusciti, così è sceso in campo l’attuale primo cittadino, Massimo Bitonci. Tre sindaci appartenenti a forze politiche diverse, che finora hanno perseguito lo stesso risultato: togliere ai cittadini un’area che il piano regolatore Piccinato prometteva di trasformare in parco pubblico urbano, sicuramente necessario a una città come Padova.

È la denuncia di Ernesto Ginestri, portavoce del Comitato Iris. “Le costruzioni non ci sono ancora, d’accordo, ma salvo ripensamenti degli attuali Amministratori arriveranno a breve. Il Sindaco, che prima delle elezioni per quest’area prometteva uno stop a nuove costruzioni,  ieri [martedì 28 ottobre, ndr] ha invece condotto una Commissione Urbanistica densa di sottigliezze amministrative e di vane complicazioni burocratiche in cui l’unico tema rilevante, quello che interessa e allarma gli abitanti della zona, non è stato discusso né tantomeno riflettuto. Ci riferiamo al rischio  idraulico che incombe su quel territorio dove nel corso di pochi anni sono già avvenuti due allagamenti con notevoli danni al patrimonio dei residenti. E solo per un attimo si è evitata la tragedia di un annegamento in un garage seminterrato. Ma questa amministrazione, che parla continuamente di sicurezza, non si rende conto che questa cementificazione metterà ancor più a rischio chi vive e chi andrà ad abitare in questa zona? Ci aspettavamo ben altro! Il valore di un eventuale indennizzo ai proprietari dei terreni se si nega loro l’edificabilità in loco – ammesso che ne abbiano diritto –  non è certo paragonabile all’entità dei danni subìti e che potranno ancora subire i residenti, e al rischio che ci siano addirittura delle vittime.”

ll Comitato non è per nulla convinto delle soluzioni tecniche prospettate, quali vasche di laminazione e idrovore. “Anche se tutte le opere venissero davvero realizzate, si fa presto a capire che serviranno a ben poco se alla piena dei fiumi Brenta e Bacchiglione si accompagnerà una forte pioggia, evento già verificatosi a metà degli anni Sessanta e che potrà ripetersi. Da quanto abbiamo assistito ieri in Commissione questa Amministrazione si sta dimostrando premurosa verso i proprietari dei terreni, tanto da sollecitarli a regolarizzare atti incompleti (con le firme al piano chieste e arrivate poche ore prima della riunione della commissione) e da prevedere addirittura l’esproprio di piccoli proprietari che dovessero opporsi.  Di contro non ha sentito il dovere di confrontarsi con le ragioni e gli interessi dei residenti e con cinismo si è rifiutata di ascoltarci al termine della Commissione. Vuol dire che ritenteremo: abbiamo chiesto un incontro al Sindaco e vedremo se anche questo ci sarà negato.”

Comitato Iris

One Response to “Sindaci diversi ma stesso cemento: ancora case in zona Iris”

  1. calieri ha detto:

    Sindaci traditori, tutti, ladri, cementificatori, bugiardi. Soprattutto, ignoranti, grezzi e ladri. Ladri di fiducia, ladri di speranze, ladri di parole e di tempo, di aria di luce e di sole.

Leave a Reply