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Ciò che più sorprende, nella risposta del Sindaco Bitonci (arrivata tramite la sua bacheca FB, sic!) alla nostra segnalazione relativa al rischio idrogeologico caratterizzante le aree individuate per il nuovo ospedale, è la superficialità ed approssimazione con cui la questione viene affrontata. Per tranquillizzarci sarebbe sufficiente, secondo quanto sostiene il Sindaco, un sopralluogo in zona e la constatazione che nell’area già insistono altre costruzioni, come se le alluvioni avvenute in questi giorni in diverse regioni d’Italia non avessero colpito proprio quartieri edificati in aree non idonee.

Sempre secondo quanto afferma il Sindaco Bitonci, le cartografie del PAT 2009 (approvato quest’anno), che escludono tassativamente nuove edificazioni nell’area consentendo solo infrastrutture finalizzate alla riduzione dell’impatto geologico ed idraulico, sarebbero superate a seguito di non meglio precisati lavori effettuati nel frattempo. A testimonianza di ciò Bitonci richiama le cartografie del Piano Comunale di Protezione Civile del 2012, nelle quali l’area non ha la campitura verde prevista per le aree a rischio idraulico. In effetti esaminando la Carta della Protezione Civile le aree destinate al nuovo ospedale non hanno campitura verde (R1. Rischio moderato), bensì campitura arancione R3, indicante un rischio elevato che può pregiudicare l’incolumità delle persone e causare danni ad edifici ed infrastrutture con inagibilità degli stessi (come da legenda)!

Osserviamo inoltre che la protezione Civile non si occupa delle future destinazioni d’uso del territorio, bensì dei pericoli per le persone residenti e le strutture esistenti.

Bitonci si lamenta del fatto che, pur essendo intervenuto con alcuni quesiti su altre problematiche (presenze archeologiche, collegamenti al sistema del trasporto pubblico, utilizzo delle aree del vecchio ospedale, qualità del progetto architettonico) io non abbia sollevato la questione in Commissione Urbanistica. La ragione risiede unicamente nella pessima organizzazione dei lavori della Commissione: nel fatto che nessuna documentazione è stata preventivamente inviata ai partecipanti e nel fatto che agli uditori sono concessi solo brevi interventi in coda agli interventi dei consiglieri comunali.

Sempre il Sindaco assimila Legambiente al partito del “no a tutti i costi”. Forse conosce poco la realtà della nostra città. Molte realizzazioni in campo ecologico e della mobilità sono state il frutto delle battaglie di Legambiente e molti progetti di rigenerazione urbana e di salvaguardia territoriale sono stati elaborati (anche se poi talvolta non attuati) per nostra iniziativa e con la nostra collaborazione: basti accennare a molti contenuti strategici del PAT (rete ecologica, centralità periurbane, distretto della cultura…), al progetto di riscrittura del Regolamento edilizio, al progetto di Parco Agro-paesaggistico, alla battaglia per l’Idrovia Padova-Mare, all’eco-pass.

Nello specifico del nuovo ospedale le proposte alternative in questi anni non sono mancate. Compito dell’Amministrazione crediamo debba essere non quello di voler imporre una propria soluzione comunque contrapposta a quelle già da altri espresse, quanto piuttosto di fornire una corretta informazione sulle diverse alternative in campoaprendo con tutta la cittadinanza una discussione trasparente sui vantaggi e sugli svantaggi delle diverse proposte in relazione ai molti aspetti che possono orientare la scelta definitiva e che ad esempio riguardano oltre alla sicurezza del sito ed ai costi, la possibile integrazione del campus ospedaliero con la città ed il territorio, l’accessibilità ed i collegamenti con il sistema del trasporto pubblico, la funzionalità ed appropriatezza degli spazi progettati ponendo al centro le persone che ne usufruiscono e che li frequentano, la sostenibilità dell’opera dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Sergio Lironi, Presidente onorario Legambiente Padova

4 Responses to “Nuovo ospedale: serve una discussione trasparente”

  1. Monica ha detto:

    dare del “superficiale ed approssimativo” al Sindaco Bitonci solo perchè sbaglia a leggere la legenda di una carta e non si accorge che l’area dove vuole fare l’ospedale nuovo è a “rischio elevato che può pregiudicare l’incolumità delle persone e causare danni ad edifici ed infrastrutture con inagibilità degli stessi” mi sembra un po’ esagerato.
    Suvvia, tra verde ed arancione che vuoi che sia!!!!

  2. spartaco vitiello ha detto:

    innanzi tutto verifichiamo se quello che serve sono nuovi edifici o una migliore organizzazione delle risorse esistenti e un aumento del personale addetto.

  3. Zena ha detto:

    Non sono ancora state prese decisioni definitive. Come mai vostri commenti sarcastici non criticano anche l’area scelta dal vostro amico Zanonato vicino allo stadio Euganeo che era la meno idonea per vari motivi?

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